



vabbe' inizimo va'....buongiorno!!!
Il copia/incolla di Saviano è arrivato al secondo atto. Ricapitoliamo però le cose come sono andate nel tempo: Il Domenicale de Il Sole 24 ORE fa un grande scoop: la copertina del nuovo libro di Roberto Saviano, ZeroZeroZero, ha la stessa immagine di copertina del libro In Fondo al Pozzo diDi Marsico Libri. Edito nel 2012. E prende spunto dalla “banalità” della copertina simile per appoggiare la propria tesi della didascalicità del volume. Commenti legittimi. Anche se poco articolati vista l’esiguità del corsivo.
https://www.editoria.tv/ecco-la-sent...esto-allegato/
Il 1 Luglio Il Giornale online rilancia la (ehm…) notizia. Questo il link all’articolo.
La tesi è che probabilmente la Feltrinelli abbia fatto un copia-incolla dal libro della Di Marsico Libri, cambiando soltanto colori e font. “È possibile“, questa è la sentenza. Anche se il titolo “Roberto Saviano ha copiato la copertina del suo ZeroZeroZero?” (almeno c’è il punto di domanda) non è proprio neutro e, soprattutto, il permalink, senza punto di domanda, marchia la pagina con le parole “roberto-saviano-ha-copiato-copertina-suo-zerozerozero “.


Buongiorno Madame
@Rachel Walling
Se pensi che l'istruzione sia cara, prova con l'ignoranza


Non c'è bisogno di commenti.
Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.I MELONOMI, i sudditi della meloniIsraele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF


Buon giorno a tutti
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Se pensi che l'istruzione sia cara, prova con l'ignoranza


Roberto Saviano, l’accusa di plagio del Daily Beast: “Ha copiato da Wikipedia
Il giornale statunitense accusa di “sistematico plagio” lo scrittore di Gomorra, dopo che nel luglio scorso anche ZeroZeroZero, il suo secondo libro, è uscito negli Stati Uniti. Quando l'autore dell'articolo ha fatto presente queste analogie allo scrittore napoletano, “lui ha sottolineato come le somiglianze fossero pure coincidenze”
https://www.ilfattoquotidiano.it/201...pedia/2066374/


Saviano ai media Usa: «Copio, incollo e me ne vanto. La mia è letteratura» - Secolo d'Italia
Saviano ai media Usa: «Copio, incollo e me ne vanto. La mia è letteratura»
Si può essere contro la mafia, contro la camorra e criticare Roberto Saviano senza incorrere nel reato di lesa maestà? Negli Usa, dove il pragmatismo è di casa, non si sono posti il problema. Hanno sbugiardato l’autore di Gomorra con un articolo che in Italia nessuno finora aveva avuto il coraggio di scrivere. Materia del contendere ZeroZeroZero, l’ultima opera di Saviano sulla piaga della cocaina, uscito solo adesso negli Stati Uniti. Il sito di informazione, Daily Beast, uno dei più letti al mondo, ha attaccato duramente lo scrittore napoletano, definito il “Salman Rushdie di Roma”. in un articolo di Michael Moynihan intitolato “Mafia Author Roberto Saviano’s Plagiarism Problema”. Moynihan ha sferrato la sua accusa mettendo a confronto lunghi passi dell’ultimo libro di Saviano con articoli sullo stesso argomento tratti da siti e quotidiani esteri, che l’autore italiano avrebbe copiato cambiando solo alcune parole e non citando le fonti. La stroncatura del libro è netta: «ZeroZeroZero – scrive – è un pasticcio di libro, una serie di storie in cerca di una narrativa coerente», ma soprattutto, è un libro «incredibilmente disonesto». ZeroZeroZero è farcito con articoli e scritti saccheggiati da giornalisti meno noti; riporta interviste con “fonti” che potrebbero non esistere (…) e contiene molti casi di plagio evidenti».


e vogliamo parlare della promozione della violenza attuata attraverso la serie tratta da gonorra? una vergogna
fuori uso


«Saviano ha copiato me e tanti altri cronisti»
«Saviano ha copiato me e tanti altri cronisti» - Il Tempo
SAVIANO A FIRENZE PER PRESENTARE ' VIENI VIA CON ME'
Caro Direttore in una precedente vita ci è capitato spesso di occuparci di Roberto Saviano e delle accuse di plagio che giornalisti famosi e non, scrittori esordienti e «cronistini di provincia» (come li ha elegantemente definiti talvolta) gli hanno rivolto. Ho avuto la fortuna di essere il primo, in tempi non sospetti, a sollevare il caso e a ottenere giustizia per la mancata citazione in Gomorra di alcuni miei reportage pubblicati su Cronache di Napoli, lo stesso giornale cui la Corte d'Appello di Napoli ha riconosciuto un indennizzo di 60mila euro che Roberto dovrà pagare per aver copiato due articoli senza fare menzione della fonte. Non fu una scelta facile quella di contestare l'icona antimafia. Quando, all'epoca, osai difendere il mio e l'altrui lavoro dal saccheggio letterario di Saviano fui accolto con scetticismo e derisione non tanto dai colleghi quanto dai pasdaran della legalità da salotto. Conservo ancora le mail con cui mi auguravano la galera, mi anticipavano l'apertura di inchieste anticamorra a mio carico e mi mettevano in guardia sul fatto che se avessi continuato a chiedere conto a Roberto dell'origine del suo lavoro improbabili servizi segreti mi avrebbero «reso la vita impossibile». E tutto questo perché avevo denunciato ciò che pure un giudice adesso ha certificato: Saviano ha copiato dai giornalisti napoletani per scrivere alcuni capitoli del suo bestseller. Lo ha fatto allora e ha continuato a farlo anche dopo. Nel mio caso, per avere ragione delle risibili ricostruzioni difensive di Saviano, non fu necessario nemmeno adire le vie legali, che pure avevo intenzione di percorrere, ma bastò una semplice lettera del mio avvocato, Lucio Giacomardo. Non una lunga missiva giuridica, ma la semplice comparazione tra i testi dei miei articoli e le pagine del libro per mostrare la più lampante della verità: le parole, le frasi, i concetti erano identici. Ergo, l'ufficio legale della Mondadori per evitare forse altre noie al suo fuoriclasse si affrettò a rettificare il libro e a inserire a pag. 141 il mio nome come autore dello scoop copiato da Roberto. Non andai oltre né chiesi altro. Per me poteva bastare. Non per lui, però, che da quel momento ha sfruttato ogni occasione possibile per attaccare i giornali napoletani cui pure aveva attinto a piene mani dipingendoli come house organ della camorra e strumenti di diffusione della subcultura malavitosa campana. Perché si sia vendicato così, ancora oggi me lo chiedo.

