
Originariamente Scritto da
fiume sand creek
Se ti dico che non avevo la minima intenzione di
ironizzare ci credi?
Vedi, una cultura comune basata sull'odio abbisogna di un qualsiasi soggetto sul quale indirizzare tale odio, altrimenti non ha più motivo di esistere.
E tale cultura, anche se sembra un paradosso, ha bisogno dei clandestini, ha bisogno dei comunisti, ha bisogno degli ebrei o traditori ai quali additare la colpa della grandinata che rovina il raccolto o della crisi economica che ha fatto chiudere una azienda.
E' come un mercenario che vive di guerra, che senso ha la propria esistenza in un mondo pacifico?
Oggi, da culture dell'odio, posso indirizzarlo verso i negri, gli arabi, i terroni, i comunisti, i buonisti, i capitalisti, i banchieri, gli europeisti, gli atei, gli islamici, ecc. ecc. ecc.
Ma l'odio si nutre di se stesso ed abbisogna di obiettivi da sostituire a quelli raggiunti, allo stesso modo in cui un appassionato di alpinismo ha bisogno di una nuova montagna da scalare dopo aver raggiunto una vetta.
Ma se oggi odio i negri e li elimino tutti, e domani odio i comunisti e li elimino tutti, e dopodomani odio i capitalisti o i banchieri e li elimino tutti, prima o poi raggiungerò il punto di saturazione, attorno a me non avrò più negri, comunisti, banchieri, ebrei o islamici, resteranno solo coloro che condividevano il mio odio, e nascerà il bisogno di trovare qualcosa di diverso in loro per mantenere motivi atti a coltivare il mio odio.
Nascerà così il bisogno di scagliarmi contro chi è professionalmente più preparato di me perché guadagna cifre che io posso solo sognare, o il vicino di casa rumoroso, o il dettagliante che non vuole farmi lo sconto che desidero, o il genitore che difende il figlio che ha litigato con mio nipote, o la ragazza che non ha voluto uscire in pizzeria con mio figlio, fino a sgozzare quella troia di mia moglie perché ha osato rispondermi male o ha sbadigliato allo stadio mentre mi agitavo per sostenere la mia squadra.
Poi alla fine qualcuno farà altrettanto nei miei confronti, ed io mi lamenterò dell'ingiustizia del mondo.
N.B.: Se ho errato in qualcosa correggimi pure.