









"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


Come no? Sto leggendo un po' adesso
Tribunale dei ministri
Il Tribunale dei ministri non è una corte speciale, ma una sezione specializzata del tribunale ordinario.
È competente per i reati commessi dal presidente del Consiglio dei ministri e dai ministri nell’esercizio delle loro funzioni, i cosiddetti “reati ministeriali”.
Il Tribunale dei ministri è costituito presso il tribunale del capoluogo del distretto di corte d’appello competente per territorio dove il reato ministeriale è stato commesso.
Ad esempio, se la competenza territoriale fosse riconosciuta alla procura di Catania, il Tribunale dei ministri si formerebbe presso il tribunale ordinario di Catania, che è capoluogo del distretto di corte d’appello competente.
Il Tribunale dei ministri è un collegio composto da tre membri effettivi e tre supplenti, estratti a sorte tra tutti i magistrati in servizio nei tribunali del distretto che abbiano da almeno cinque anni la qualifica di magistrato di tribunale o abbiano qualifica superiore.
È presieduto dal magistrato con funzioni più elevate, o, in caso di parità di funzioni, da quello più anziano.
Si rinnova ogni due anni ed è immediatamente integrato in caso di cessazione o di impedimento grave di uno o più dei suoi componenti.
Entro novanta giorni dal ricevimento degli atti, compiute indagini preliminari e sentito il pubblico ministero, il Tribunale dei ministri deve scegliere se archiviare l’indagine o procedere.
Nel primo caso, il tribunale dispone l’archiviazione con decreto non impugnabile.
In caso contrario, trasmette gli atti con relazione motivata al procuratore della Repubblica per la loro immediata rimessione al presidente del ramo del Parlamento competente. Nel caso di Salvini, che è membro del Senato, gli atti verrebbero trasmessi a Maria Elisabetta Alberti Casellati.
L’autorizzazione a procedere
L’articolo 96 della Costituzione già citato prevede che sia necessaria l’autorizzazione a procedere della Camera di appartenenza del ministro (se questo non è un parlamentare, la competenza spetta al Senato.
Il procedimento è il seguente: il presidente del ramo del Parlamento competente invia gli atti trasmessi dal Tribunale dei ministri alla giunta per le autorizzazioni a procedere, in base al regolamento della Camera stessa.
La giunta riferisce all’assemblea della Camera competente con una relazione scritta, dopo aver eventualmente sentito i soggetti interessati.
Entro 60 giorni dalla consegna degli atti al presidente della Camera competente, l’assemblea si riunisce e può “a maggioranza assoluta dei suoi componenti, negare l’autorizzazione a procedere ove reputi, con valutazione insindacabile, che l’inquisito abbia agito per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell’esercizio della funzione di Governo”.
Se invece l’assemblea concede l’autorizzazione, rimette gli atti al Tribunale dei ministri affinché continui il procedimento.
C’è un’altra importante norma che si applica durante i procedimenti per reati ministeriali.
Gli inquisiti, infatti, non possono essere sottoposti a misure limitative della libertà personale, a intercettazioni telefoniche o sequestro o violazione di corrispondenza ovvero a perquisizioni personali o domiciliari senza l’autorizzazione della Camera competente, salvo che siano colti nell’atto di commettere un delitto per il quale è obbligatorio il mandato o l’ordine di cattura. salvini diciotti conseguenze penali
Dal momento che Salvini è uno dei leader della maggioranza parlamentare, sembra al momento del tutto improbabile che – ammesso che si arrivi a chiedere l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti – il Senato la approvi a maggioranza assoluta.
Matteo Salvini, in quanto leader della Lega, uno dei partiti di maggioranza e membro della coalizione di governo, non rischia praticamente nulla, perché difficilmente il Senato – che è la sua Camera di appartenenza – approverebbe l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti.
Ipoteticamente quindi, solo se il Movimento Cinque Stelle rompesse con la Lega e sconfessasse Salvini, l’assemblea avrebbe i voti per autorizzare il tribunale a procedere nei suoi confronti.
https://www.tpi.it/2018/08/25/salvin...guenze-penali/


Data la coglionaggine del corpo elettorale italiano questo è sicuramente un favore a Salvini. Grazie anche a quei deficienti dei 5S.
A meno che la magistratura e la politica non abbiano le palle per metterlo in galera. Ma credo che la politica preferisca sputtanarsi e coprire i reati piuttosto che mandarlo a giudizio.
Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.


Ancora non ha parlato, ma domani mattina sicuramente chiederà le dimissioni immediate di Salvini.
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Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.


"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.