
Originariamente Scritto da
ಠ_ಠ
guarda che il fatto che l'intolleranza arrivi al potere democraticamente o per un colpo di Stato non cambia nulla eh
Gente come Hitler o Stalin o Mussolini o Mao è andata al potere proprio perché il popolo lo ha permesso. ma una volta che sei li, cosa cambia? solamente che (facendo la tara sul libero arbitrio che non c'è) il popolo deve incolpare se stesso di ciò che ha fatto, se poi si ritrova nel disastro. Ricordati sempre che il male diventa male solo dopo che avviene e viene decodificato come tale dalle persone.
Tutte le società umane, se la vediamo così, sono sempre state votate al male, perché è nella nostra natura sopraffare il prossimo per avere spazio vitale, come anche è natura la solidarietà e la cooperazione.
tutto quello che voglio è una società che minimizzi il male allo stretto indispensabile, e soprattutto che non mi metta in galera per quello che sono o che penso (ma questo deve essere una cosa reciproca, se si vuole che funzioni). Quindi Non si può pietire tolleranza inneggiando a società che la tolleranza la mandano a farsi benedire totalmente: nel mondo che voleva hitler pure io, da sardo, alla lunga sarei potuto finire indesiderato alla lunga. ma anche se non fosse così, è successo ad altri, le stelle di david gialle in giro per la strada negli anni 30 non mi pare siano un'invenzione.
Il sistema che abbiamo avuto per tutti questi anni ha anch'esso le sue storture, è orribile. Ma è un sistema che ci permette di stare in pace da più di 70 anni. Chi come te prova astio verso la democrazia (che ripeto ha le sue storture ignobili) dimentica forse quanto si stia bene ora, e quanto si stava male prima. Ti concentri sul "Grande Complotto Globale" di America e Israele senza renderti conto che non c'è niente di oscuro: tutti i popoli lottano per avere il loro posto al sole danneggiando gli altri.
pure il tuo pasto caldo la sera sotto un tetto solido, i figli che crescono sereni, la relativa tranquillità economica o anche solo il non dover preoccuparti che ti cada una bomba sulla testa all'improvviso, sono tutte cose dovute al fatto che da qualche altra parte stiamo depredando o abbiamo schiacciato la testa a qualcun' altro popolo nel mondo. Quante persone saranno morte per il portatile che sto usando per scrivere questo? Non lo so ma lo accetto, come lo accetta chiunque non voglia soccombere. Siamo tutti mostri, nel nostro piccolo. Ora cosa ci differenzia da uno Stalin o da un Hitler? Il male inutile e fine a se stesso, controproducente.
Appunto quell'intolleranza che ci vuole trovare false soluzioni facili a problemi che pure ci sono: l'immigrazione irregolare, che porta con se tante sottoproblematiche, ad esempio, o il problema del lavoro, che a questa è intrecciato.
Non si può accettare una immigrazione selvaggia, ma neanche dare la caccia alle persone fomentando odio in base al colore della pelle o l'etnia, perché questo non ha senso, e provoca proprio l'effetto opposto alla tanto richiesta sicurezza.
sarebbe più facile certo dare la caccia all'africano, come nel 1911 dettero la caccia a noi sardi a Itri nel Lazio quando vinsero le mafie su gente che non voleva pagare il pizzo.
per fare le cose per bene occorre fatica e tempo: regolamentare i flussi, fare in modo che l'integrazione sia vera e non di facciata, soprattutto andare a guardare chi sfrutta questi fenomeni o comunque non è capace di far niente o non ne ha intenzione, come gli industriali senza scrupoli che vogliono avere manodopera a basso costo, politici di destra che usano il razzismo come leva elettorale creando paura e poi disastrano l'economia facendo promesse scellerate e poi come risultato aumentano le tasse dopo il dissesto finanziario quasi giustificando gli industriali di cui sopra, politici di sinistra che predicano buonismo a uso elettorale senza attuare misure concrete per evitare il crescere della diffidenza e creare lavoro, ma si perdono in assurde battaglie ideologiche mentre la nave affonda, grillini che criticano tutto il marasma solo per qualche poltrona e si uniscono nell'affossamento economico, come anche, banalmente, l'uomo della strada che sotto sotto è razzista ma non lo dice. Come anche tutti quelli che schifano un'Europa unita senza rendersi conto che siamo soli in un oceano di pescecani, eppure sono nati e cresciuti in un'europa che li ha tenuti al riparo dalla miseria (che nessuno qui ha mai davvero conosciuto, ed è quella in cui non sai se verrai ammazzato il giorno dopo o morirai di fame).
Ci sono tante cose che non vanno, e ne siamo tutti colpevoli.
Ma sentirmi dire che dovrei preferire regimi che hanno portato la guerra, le idee razziste e la miseria sull'europa piuttosto che la realtà che vivo, beh mi cadono le braccia. Dimmi, ti mancano il pane, le letture, l'aria, un cielo sopra la testa, qualcuno che tu possa guardare negli occhi? Perché questo mancava alla gente dei tempi che rimpiangi.
ah e tralascio l'ironia del dover trovare motivo di conforto ideologico e ragione di vita sull'avere ragione di una disputa che riguarda quasi 80 anni fa, come se anche senza quello le porcate che hanno fatto tutti i regimi del 900 non bastassero a farmi chiudere quel libro nero e pensare ad altro.