



Chissà se Salvini la pensa ancora così, e se ha invitato la sorella di Salvini al Viminale per ripeterglielo.
Caso Cucchi, Salvini: "La sorella si deve vergognare, fa schifo"
Caso Cucchi, Salvini: "La sorella si dovrebbe vergognare, fa schifo"
Pubblicato il: 05/01/2016 16.56
"Ilaria Cucchi? Capisco il dolore di una sorella che ha perso il fratello, ma mi fa schifo. E’ un post che mi fa schifo. Mi ricorda tanto il documento contro il commissario Calabresi". Lo dice Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, a La Zanzara su Radio 24, parlando della foto del carabiniere indagato per la morte di Stefano Cucchi, pubblicata da Ilaria Cucchi sul suo profilo Facebook.
"La sorella di Cucchi – sottolinea Salvini – si deve vergognare. La storia dovrebbe insegnare. Qualcuno nel passato fece un documento pubblico, erano intellettuali sdegnati contro un commissario di polizia che poi fu assassinato. I carabinieri possono tranquillamente mettere una foto in costume da bagno sulla pagina di Facebook. O un carabiniere non può andare al mare? E’ assolutamente vergognoso. I legali fanno bene a querelare la signora e lei dovrebbe chiedere scusa".
"Io sto sempre e comunque con polizia e carabinieri - dice ancora il leader leghista - Se l'un per cento sbaglia deve pagare, anche il doppio. Però mi sembra difficile pensare che ci siano poliziotti o carabinieri che hanno pestato per il gusto di farlo".
Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.


"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.






"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


Mi rendo conto solo ora che la mia tazza da caffe ha un puntino rosso nel naso.
Perché?!?
Ma soprattutto perché sto bevendo caffelatte alle 23?![]()
"Pistilloni in crabettura boccidi sa zanzara" (Don Gigi)"Internet è stato creato per dare ai malati di mente qualcosa da fare" (Frank Darabont)



