
Originariamente Scritto da
ಠ_ಠ
che poi, una tassa per l'attività venatoria e per la pesca in acque interne, ci può anche stare (anche se per la caccia ormai i prezzi sono allucinanti) perché si usano per ripopolamenti, tutela e attività varie che creano benefici per la comunità
in mare che vuoi far pagare? mica puoi fare ripopolamenti. neanche riescono a tenere a bada i pescatori di frodo professionali, i vongolari illegali, quelli che fanno strage di bianchetto e quelli a strascico che raspano il fondale, come anche quelli che tirano su tonnetti sottomisura o in sovrannumero.
alla fine il principio è allucinante: tu che vai al pontile a tirare su qualche orata a canna (quando va bene) dopo aver speso soldi nell'indotto per l'attrezzatura, benzina ed esche, spesso con limitazioni draconiane ( devi registrarti, non puoi pescare nelle zone portuali, per gran parte dell'anno non si può pescare di giorno, c'è un limite preciso ai pezzi e al peso che puoi pescare, e tante altre regole, tutto sommato giuste), con magari i professionali che deturpano tutto e spesso lasciano reti incagliate, sfasciano tutto e fanno strage di novellame davanti a te, e dopo tutto questo devi pure pagare 100 euro che non andranno a tutelare il mare, ma saranno quasi del tutto destinati a sostenere i pescatori professionisti, che sono poi gli stessi che hanno il maggiore impatto sulla fauna marina.
se mi dicessero: guarda noi prendiamo sti 100 euro, li usiamo per creare zone di ripopolamento (cosa che non credo sia possibile) o comunque li usiamo per corsi obbligatori e regolamentazione dei patentini a chi pesca in mare, potrei anche farmela digerire (forse).
Ci sono tanti pescatori della domenica che fanno disastri, tipo tirar su spigole da 10 cm, o sub che fanno incetta di ricci oltre il consentito, oppure che lasciano la spiaggia lercia, o non sanno distinguere uno sciarrano da una donzella