





Quanto sopra evidenziato possiede i presupposti dell'inverosimile?
In base a quale principio, che ammetto di non conoscere, è possibile riconoscere ad un fascista apparrtenenza alla razza umana con i relativi diritti negati a crostacei ed aracnidi?
Un essere umano può rivolgersi ala magistratura, un animale al WWF.
Ma a chi dovrebbe rivolgersi un fascista se non a complici di analogo ed infimo livello?
Un inquuisitore è comprensibile, agisce per fede religiosa.
Un fondamentalista islamico è comprensibile, anch'egli agisce per fanatismo religioso.
Un mafioso è comprensibile, agisce per l'interesse proprio e della propria cosca.
Ma come si fa a comprendere un fascista/nazista se non si è a propria vota altrettanto abietti?
Solo un fascista/nazista può comprendere un altro fascista/nazista, perché entrambi amano pascere nello stesso fango.
Ma un fascista/nazista che segue la filosofia di vita giudaica può venire compreso e giustificato solo da se stesso.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"




"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"




Io sono favorevole alle pene alternative, però nella prospettiva cameratesca dove la pena deve essere dura, cattiva e certa, non si capisce perché Maggi non debba scontare l'ergastolo perché in sedia a rotelle, e Priebke girasse libero solo perché era vecchio benché in perfetta salute, mentre Battisti debba essere sbattuto in galera nonostante abbia una malattia pure lui, come l'aveva il presunto omicida di Calabresi (che secondo i fasci doveva morire in galera in quanto comunista), come ce l'ha la brigatista Petrella che GIUSTAMENTE non è stata estradata dalla Francia visto che in Italia probabilmente l'avrebbero sbattuta in galera a morire, ecc.
Posto che io sono d'accordo che lo stragista Maggi stia ai domiciliari in quanto malato, però quanti fascisti direbbero "ok, il brigatista è malato, stia ai domiciliari", loro, inumani, dicono, "crepi in carcere".


Quale reato mi sarei inventato???
In totale ho fatto 805 giorni di carcerazione, 455 dei quali in carcere.... per un reato di "diffusione di idee" in associazione (nessun resto contro la persona o contro il patrimonio a mio carico).... a mio giudizio non c'era alcuna associazione, secondo i giudici c'era.... considerato che l'aggravante dell'istigazione è caduta in appello, restava la "propaganda"... punibile appunto in "associazione".... i giudici hanno fatto il loro lavoro, io resto convinto di non essermi "associato" con nessuno, tantomeno con i miei coimputati dei quali non conoscevo nemmeno i nomi.... questo è quanto.
P.S. @Dario com'era la storia dei fatti personali dei quali non si può parlare nel forum??? 'sto scombinato ogni volta che mi incrocia vuole rifarmi il processo ripetendo le stesse cose che ha già postato decine di volte.
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"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)



