



buongiorno...oggi giornata grigia ed uggiosa...
ottima per star sotto il piumone....!!
![]()
Non si è mai troppo vecchi per imparare, non si è mai troppo giovani per insegnare...il problema e' farsene una ragione....!!


Nel frattempo anche i giapponesi cambiano idea sugli immigrati............
Perché il Giappone sta aprendo agli stranieri
Più visti a lavoratori immigrati. Case disabitate regalate o cedute a buon prezzo. Così Tokyo risponde alla crisi economica e demografica.
https://www.lettera43.it/it/articoli...is-abe/227385/
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


respingere gli immigrati prima o poi torna a boomerang..........
Perché gli ungheresi protestano contro Orban
Cittadini contro la riforma del lavoro che, in assenza di immigrati, aumenta gli straordinari. All'ultima manifestazione hanno partecipato in 15 mila. Tutte le opposizioni unite contro Fidesz.
La molla che sta portando in piazza migliaia di ungheresi (in 15mila all'ultima manifestazione del week end, un fiume umano) è la drastica riforma del codice del lavoro, approvata il 12 dicembre scorso in una furibonda seduta in parlamento, subito ribattezzata dai sindacati e dall'opposizione la «legge sulla schiavitù». Denominazione che ha fatto subito presa sui cittadini, perché a loro si chiede, di colpo, di aumentare le ore annue di straordinari da 250 a 400, se il datore di lavoro lo pretende.
a Budapest e dintorni c'è un urgente bisogno di braccia e di menti per l'economia in crescita: un po' come in tutti gli Stati dell'Est e un po' anche per l'incetta di fondi Ue accumulati negli anni dal premier magiaro per il suo corrotto e familistico entourage. Così, visto che Orban di stranieri in casa non ne vuole e che neanche loro vogliono restare in Ungheria, con l'aria che tira, a occuparsi di non frenare la corsa del Pil al +4,4% sono chiamati gli ungheresi. La disoccupazione, ai minimi storici al 3,7% continuerà con ogni probabilità a scendere, con orari di lavoro che si stimano lievitare in media fino a 10 ore al giorno.
Nel 2018, nei Paesi nordici si è sperimentata la settimana corta e anche nella florida Germania un accordo sindacale ha reso gli orari più flessibili, a seconda delle necessità. Forte della maggioranza di due terzi di deputati di Fidesz in parlamento, Orban va invece nella direzione opposta come uno schiacciasassi.
https://www.lettera43.it/it/articoli...avismo/227413/
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij




i miracoletti religiosi mi lasciano indifferente, a meno che non ci siano seri motivi per ritenere che qualcosa di strano stia accadendo, non penso per esempio che tutti i casi di stimmate siano deliri autolesionistici, di padre pio mi fido poco (mi scuso con gli ammiratori) ma c'era una certa teresa nonmiricordocome in germania che mise in imbarazzo persino il regime hitleriano, dal momento che non si riusciva a dimostrare che stesse bluffando un po' su tutto, poi certo se guardi su vaccapedia ti dicono che è andato cazzivissimo con la macchina del tempio e ha dimostrato che se magnava du carzoni co la sarsiccia ogni mmatina
quanto alla pena, se sei masochista penso che ne trarrai giovamento (non ringraziarmi però)
fuori uso


"Non si governa la Chiesa con un’Ave Maria. " ( Paul Casimir Marcinkus )


"Non si governa la Chiesa con un’Ave Maria. " ( Paul Casimir Marcinkus )


Sara Tanan, nel G(irls)20 per superare le differenze di genere
Tra le delegate del 2018 del vertice tutto al femminile c’è lei, 23enne di origini marocchine con la voglia di raccontare un’Italia diversa. L'intervista.
Sulle spalle dei giganti del G20 ma solo per prendersi una fetta di cielo che in qualche modo spetta loro di diritto. Il G(irls)20 Global Summit è un vertice tutto al femminile di 20 giovani donne- più altre rappresentanze femminili - che si tiene ogni anno. Il summit ha l’obiettivo di elaborare diverse proposte su come superare le differenze di genere da presentare poi ai leader riuniti a Buenos Aires. Tra i partner dell’edizione 2018 ci sono Google, Edelman, Asus e Women of Influence. Quest’anno a rappresentare l’Italia, c’è stata Sara Tanan, studentessa italiana di origini marocchine e di fede musulmana. Ecco il racconto della sua storia e del suo stile di advocacy.
Un pregiudizio comune ritiene che i valori del femminismo non siano conciliabili con la scelta di indossare il velo...
Non esiste un’unica corrente femminista e non esiste un’unica immagine di donna emancipata. Esistono miliardi di donne il cui concetto di libertà e di autodeterminazione varia e merita di essere rispettato nella sua diversità. Il velo è una delle tante forme di espressione di identità e di libertà, valori in cui molte donne musulmane si immedesimano. Lo stereotipo della donna musulmana oppressa che indossa il velo è la conseguenza di una narrativa che concepisce l’Islam come una religione violenta e i suoi precetti come arretrati e limitanti delle libertà personali. Non è così.
Cioè?
Non nego che esistano casi in cui le donne sono direttamente o indirettamente costrette a indossare il velo o a sottostare a dettami patriarcali, ma questi fenomeni sono dovuti ad una mala interpretazione dei precetti Islamici. Il mio consiglio è, informatevi: cercate di abbattere i luoghi comuni e le retoriche intrise di odio andando direttamente alla fonte, noterete che sono più le similitudini che le differenze e che c’è tutta una realtà, diversa ma dal significato profondo, da scoprire.
https://www.letteradonna.it/it/artic...a-tanan/27235/
Sarà contento Salvini![]()
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij

