
Originariamente Scritto da
manihi
Ninna nanna
La bimba saltellava su un solo piede, i capelli ad ogni salto le ricadevano sul viso.. il nastro che al mattino li legava, non c'era più.
La mattina, quando era arrivata a scuola, sembrava una bambolina; la mamma le aveva legato i capelli in una unica treccia fermata alla fine con un nastro di raso azzurro, ma già dopo due ore la treccia era quasi sfatta ed il nastro era stato appallottolato e messo in cartella.
Quando era suonata la campana alla fine delle lezioni, la bimba era corsa fuori nell'aria calda del mezzogiorno.
Si era avviata, saltellando e dondolando la cartella ed ora stava lasciando il marciapiedi per incamminarsi su un viottolo che, costeggiando un fossato, si inoltrava nei campi.
La bimba aveva caldo: si fermò e si sfilò il grembiulino; lo sapeva che mamma non voleva, ma lo fece lo stesso e lo infilò nella cartella, vicino al nastro di raso.
Aveva fame ed accelerò il passo, chissà se mamma aveva cucinato..
Le sarebbe piaciuto trovare il riso con le patate.
Quando mamma non era arrabbiata, quando aveva gli occhi che ridevano... era bello tornare a casa...
"ecco la mia bimba preferita" le diceva..e la prendeva in braccio e la faceva girare ridendo, con la testa rovesciata all'indietro...
La bimba si fermò a raccogliere una spiga-matta, la campagna era palpitante di suoni, stridii, movimenti.
Era arrivata all'inizio del vialetto di casa; Poldo, il bastardino biondo che nonna le aveva regalato quel Natale, le corse incontro e quasi la gettò a terra, tanta era la foga con cui le saltava addosso e la leccava.
Entrò in casa di corsa "mamma... mamma... sono qua...".
La casa era silenziosa, entrò in cucina... nulla sul fornello, nulla sulla tavola..
Non c'era nessuno.
La bimba lasciò cadere la cartella sul pavimento e di corsa si lanciò sulle scale; spalancò la porta della camera di mamma..non c'era nessuno... poi vide l'armadio spalancato e... vuoto!
La bimba capì.
Sedette sul pavimento, si abbracciò le ginocchia, ci posò la testa e cominciò a dondolarsi
poi, lentamente, la sua vocina esile si fece sentire:
"Ninna nanna ninna oohh.. questa bimba a chi la dò... ninna nanna ninna oohh... questa bimba a chi la dò..."
La trovò suo padre quando, dopo molte ore, tornò dal lavoro...era ancora là che si dondolava nella sua ninna nanna
Passarono giorni prima che smettesse...
Smise quando riuscì a cancellare sua madre...
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La bimba sono io
La signora che ha preso e se n'è andata era mia madre
Aveso 6 anni
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BaroneRosso
quando imparerai a rispettare le opinioni degli altri, sarà sempre tardi