





Per me non può essere un astronomo ad interloquire con un terrapiattista , come un virologo con un antivirus ecc.
Tutti i ricercatori pensano di parlare con qualcuno che abbia le stesse metodologie di approccio alla realtà.
Ci vuole uno psicologo o meglio qualcuno che riesca a capire come scardinare i presupposti per cui queste categorie si siano infilate nella loro echo chamber e di trovare il metodo per farli uscire da tale situazione.
Un venditore empatico sarebbe il massimo.
Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna




Io ci ho provato con 404, al massimo ho ottenuto "farò un viaggio in Antartide" o "la curvatura dell'orizzonte è un effetto ottico tipo Holly è Benji"
È una fede assoluta, come quella di agaragar verso il complotto lunare, o quella di TN.
Non si può scalfire una convinzione così granitica.


"Pistilloni in crabettura boccidi sa zanzara" (Don Gigi)"Internet è stato creato per dare ai malati di mente qualcosa da fare" (Frank Darabont)


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


servono strumenti e metodi particolari per certe persone.
e io ciò discusso più volte con questi miei amici.
non è un'argomentazione logica che li smonta, anche perché in quel caso sarebbe semplicissimo.
è come dice darwin, una questione psicologica, di diffidenza.
un complottista riuscirà a distorcere sempre un qualcosa che è stato ampiamente spiegato.
trova la spiegazione, e lui la piegherà alla sua visione come un complotto.
per curare queste persone occorre lavorare sulle loro paure recondite. se lo tratti da scemo si chiuderà in se stesso e anzi rafforzerà la sua convinzione delirante.
"Pistilloni in crabettura boccidi sa zanzara" (Don Gigi)"Internet è stato creato per dare ai malati di mente qualcosa da fare" (Frank Darabont)




già............
per quello non progrediamo mai.. come diceva Levi-Montalcini
“Viviamo ancora dominati da bassi impulsi, come cinquantamila anni fa. Perché il nostro cervello ha una componente arcaica e limbica (che ha sede nell’ippocampo) che è aggressiva, emotiva e affettiva ed è quella che ha permesso all’australopiteco di salvarsi, quando è sceso dagli alberi e ha affrontato il mondo. L’altra componente, cognitiva e neocorticale, è molto più recente e corrisponde alla fase dello sviluppo del linguaggio. Purtroppo questa parte non riesce ancora a controllare quella più antica che, anzi, nei momenti estremi (guerre, crisi, carestie) torna dominante. Sono le condizioni ambientali, in definitiva, a metterla in funzione: nei regimi totalitari, per esempio, l’attività del cervello arcaico è al massimo”.
La Repubblica, 2 gennaio 2009
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij