
Originariamente Scritto da
Triangolo nero
......e come lo governi??? facendo entrare tutti e dandoli in pasto agli sfruttatori di esseri umani (coop, onlus, caritas) che con l'oro negro "fanno più soldi che con la droga" (cit. un noto finanziatore del PD oggi in galera)???
Ri-cito il rettore dell'Istituto di Etologia Umana Max Planck, Irenäus Eibl-Eibesfeldt, secondo me il suo discorso non fa una grinza e andrebbe scalpellato nelle crape bacate degli accoglioni, copio da fonte: "...Se gli immigrati desiderano integrarsi in una cultura affine la conflittualità potenziale è minima. Esempi in questo senso sono forniti dalle migrazioni interne europee, ciò che contribuisce a legare è, in Europa, la comune eredità occidentale.
Greci, Romani, Celti, Germani, Slavi e molti altri popoli hanno dato il loro contributo nel creare l'Occidente, i cui abitanti sono strettamente affini anche da un punto di vista fisico-antropologico e dunque genetico. Quando invece l'affinità di sangue non esiste, l'integrazione può diventare difficile, soprattutto se gli immigrati arrivano a ondate in un periodo relativamente breve e hanno dunque la possibilità di formare comunità sempre più vaste unendosi ai connazionali già presenti. L'immigrazione, in casi del genere, potrà essere causa di tensioni e di conflitti, poiché sarà vista come una vera e propria invasione.
Una etnia che conceda l'immigrazione ad un'altra non disponibile a integrarsi e presente con un gran numero di individui cede la propria terra e in più limita le proprie possibilità di successo riproduttivo, perché il carico umano che un territorio può sostenere non è illimitato.
Se gli uomini non devono temere i rappresentanti di altre culture come concorrenti, ne apprezzano le conquiste culturali e considerano la loro diversità come una variante molto attraente, soltanto il timore di perdere la propria identità incrina la simpatia reciproca e ingenera odii collettivi capaci di spingersi fino alla follia del genocidio..."
(cit.)
.....
Senza considerare un altro fattore importante: chi emigra dai paesi sottosviluppati non è la popolazione nel suo complesso, ma tre componenti di essa: i più capaci, i più attivi, i più discutibili.... questi ultimi con più spiccata tendenza ad attività illecite... ergo: migrazioni gigantesche da aree geografiche disomogenee e scarsamente sviluppate, quando non contenute in limiti sopportabili e controllabili, finiscono per essere dannose non solo per i paesi ospitanti, ma soprattutto per le stesse regioni di provenienza..... chi fa le marcette "pro-migranti" non si rende conto che sta facendo del male proprio ai paesi più poveri che si vedono privati del carico umano per lo sviluppo... i "no-borders-no-nations", i multikultu accoglioni alla Druuna sono disumani e disumanizzati, in fondo auspicano la morte e la rovina dei paesi sottosviluppati.... e hanno la faccia di bronzo di chiamare "haters" quelli che non la pensano come loro.
mah...
