
Originariamente Scritto da
occidentale
SOMALO, DI FEDE ISLAMICA, E' STATO ARRESTATO PER STUPRO NEI CONFRONTI DI UNA BAMBINA DI 11 ANNI E DI UNA RAGAZZINA DI 17 ANNI, MA LE INDAGINI STANNO PORTANDO AD ALTRI STUPRI SU MINORI, ESEGUITI DAL MUSULMANO, SEMPRE NELLA STESSA STRUTTURA DOVE ERA STATO ASSUNTO COME OPERATORE: Gli operatori della Polizia di Stato hanno immediatamente provveduto a soccorrere la ragazzina ed ad attivare il protocollo di protezione per le vittime di tali tipo di reati trasferendo lei e la sua sorella gemella in un luogo protetto.
Nel contempo sono state acquisite in maniera discreta le prime informazioni per avviare le indagini contro l'operatore musulmano.
I successivi accertamenti hanno permesso di individuare un’altra vittima di abusi sessuali (di soli undici anni) e di focalizzare l’attenzione sul presunto responsabile.
Si trattava appunto di un uomo nato in Somalia nel 1983, di fede musulmana, al quale era stato concesso lo status di rifugiato politico nel 2008. Quest’ultimo, regolarmente assunto in più strutture specializzate proprio nell’assistenza di minori in difficoltà, approfittando della propria posizione e di particolari occasioni in cui le vittime apparivano ancor più fragili ed indifese, aveva costretto le ragazze a subire atti sessuali e stupri.
Grazie anche all’aiuto di personale specializzato in psicologia infantile, le minori in questione sono riuscite a raccontare dettagliatamente quanto successo.
La struttura in questione creata appositamente per fornire aiuto necessario a persone in gravi difficoltà si è tramutata in incubo per alcune delle ragazze presenti, già provate da storie di vita spesso complicate.
Diverse erano state le richieste d’aiuto che però erano rimaste inascoltate. Ulteriori indagini sono in corso perchè non si esclude la possibilità che le vittime possano essere più numerose.
Il 15 marzo gli investigatori della Squadra Mobile, ipotizzando che il musulmano potesse abbandonare il territorio nazionale per sfuggire alle proprie responsabilità, hanno predisposto un pedinamento che ha permesso di sorprendere l’islamico a bordo di un pullman diretto da Torino a Parigi, munito di un biglietto di sola andata e con bagagli contenenti tutti i propri effetti personali, tra cui molti video dove si vede l'infame mentre fa atti sessuali con le ospiti della struttura.
I successivi elementi emersi, tra i quali anche le ammissioni dell’uomo, hanno fatto sì che la locale Procura della Repubblica emettesse un decreto di fermo nei suoi confronti. Il provvedimento è stato convalidato e per l’uomo è scattata la misura cautelare della custodia in carcere.
