

"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.






Si che cambia, cambia tutto.
Se i nigeriani sono tutti mafiosi perché nigeriani.
Se i marocchini sono tutti spacciatori perché marocchini.
Se i ROM sono tutti ladri perché ROM.
Allora tutti i membri di CPIsono stupratori perché membri di CPI.
Non puoi esimerti dalle regole che tu stesso hai promulgato.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


In riferimento alla vicenda dei Rom, si deve dare atto alla Raggi di cercare di sistemare in qualche modo i Rom.
Salvini e CPI oltre la ruspa non vanno, lui è una macchina da voti anche perchè mistifica la realtà. Anche ieri dalla Gruber è stato bravo a comiziare sul prima gli italiani e prima i romani, discorso che non c'entra niente con la famiglia sistemata a Casalbruciato, che non ha scavalcato nessuno nella graduatoria di assegnazione. Invece di girare come una trottola per fare campagna elettorale, dovrebbe occuparsi del controllo del territorio, della sicurezza ecc., il capo degli Interni è lui già da un po'.
Che poi la Raggi sia incompetente come amministratrice è accertato, ma lei si è presa gli insulti per aver fatto rispettare un principio di legalità, Panza e Giggino invece pur di contendersi i voti lasciano passare comportamenti violenti e inqualificabili di quattro neofascistelli non poco interessati: anche loro occupano immobili abusivamente e gli piacerebbe prendere la via breve.
Andassero a lavorare, loro e tutti. La casa popolare andrebbe assegnata solo in casi eccezionali.






"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

