



Intanto che voi state qui a disquisire sui massimi sistemi in Sardegna sono più concreti:
QUAL È IL PRIMO PROVVEDIMENTO APPROVATO DALLA NUOVA GIUNTA IN SARDEGNA? IL RIPRISTINO DEI VITALIZI! PARDON, DELLE “INDENNITÀ DIFFERITE” – PERCHÉ TUTTA QUESTA FRETTA? SEMPLICE: INCOMBE LA DECISIONE DEL TAR SULLE FIRME DELLA LEGA, E SE SI TORNASSE SUBITO ALLE URNE, I CONSIGLIERI DECADUTI POTRANNO COMUNQUE AVERE UNA PENSIONCINA PIUTTOSTO VANTAGGIOSA…
https://www.corriere.it/politica/19_...37dafe50.shtml
![]()


non dirlo nemmeno per scherzo.
a Milano abbiamo la chinatown più grande d'Italia (dopo quella di Prato, che ingloba tutta la città), è un quartiere praticamente cinese in toto.
è ordinato, pulito, non vedi uno spacciatore che sia uno in giro (forse se apparissero ci penserebbe la mafia cinese a farli sparire, chissà...), ci si esce la sera per cenare o bere qualcosa, e guarda caso nessuno ha alcunchè da dire verso "l'invasione cinese".
se vai invece nei quartieri a maggioranza magrebina o subsahariana sprofondi ipso facto nella merda.
è razzismo dire che, molto semplicemente, certe etnie tendono a replicare qui da noi la merda alla quale sono avvezzi a casa loro?
Qu'ils mangent de la brioche.




In effetti quello è un pessimo modello di non-integrazione. Con tutte le pecche il nostro era cento volte migliore perchè evitava la formazione di ghetti che vanno ampliandosi di generazione in generazione, dove neanche le forze dell'ordine osano più mettere piede. Non si sa niente delle leggi vigenti in certi quartieri di Bruxelles o Parigi. Accanto alla chiusura dei porti andavano rafforzati gli istituti di integrazione e accoglienza e migliorati i controlli: del territorio, della malavita che si avvale di questi nuovi schiavi, di chi non può restare (e non proviene da Paesi a rischio), degli sbarchi. Speriamo di non copiare gli errori altrui ma di correggere i nostri.
Ora vado a pranzo al reparto Golosità aperto da @Druuna!


proprio un bel campione, roba da vantarsene
Qu'ils mangent de la brioche.




E' vero, hanno usanze diverse. La presenza diffusa invece che concentrata in un unico quartiere però dovrebbe facilitare le forze di polizia e le varie misure di controllo, l'apprendimento delle nostre regole e l'integrazione. Io almeno avrei cominciato da lì, dal fare rispettare le leggi insieme all'apprendimento di tali leggi e regole.


io invece penso che sia DOVERE di chiunque vada in un paese che non è il suo conoscere in anticipo le leggi e le regole del medesimo, ed adattarvisi sin dal giorno uno.
Se vengo a trovarti in casa tua mi guardo bene dal pisciare nel lavandino, anche se a casa mia sono abituato a farlo.
dobbiamo finirla di pensare che chi viene NON INVITATO da noi abbia soprattutto dei DIRITTI. in primis ha dei DOVERI, il primo dei quali è non infrangere le leggi del paese che li ospita.
Qu'ils mangent de la brioche.

