



Consiglio un bel libro sulla storia del Veneto.
Intanto per rendersi conto di come la Repubblica di Venezia trattava lo Stato di Terraferma, sfruttandolo spietatamente man mano che tramontavano le ricchezze derivanti dal commercio internazionale. Poi vennero gli Austriaci, che caricarono di tasse il Veneto, accollandogli anche i costi delle infrastrutture sviluppate nel resto dell'Impero, generando la prima emigrazione a carattere temporaneo o stagionale, diretto in particolare verso la Germania, l'Austria e l'Ungheria, che avevano bisogno dei lavoratori veneti, molto capaci e volenterosi per integrare i giovani mancanti dopo le Guerre Napoleoniche e la Rivoluzione Ungherese del 1849. Dal Veneto, regione dove poche decine di famiglie sfruttavano migliaia di piccole comunità contadine, si emigrava dalle zone montane, in particolare dal vicentino, dal trevisano e dal bellunese.
Dopo l'Unità d'Italia, peggio mi sento.
Il Veneto subì una profonda crisi economica, derivante dalla guerra stessa, dalla mancanza dei mercati del lavoro ex austroungarici, dalla latitanza di possibilità di lavoro per il mancato sviluppo industriale di ampie aree, ancora dominate dalle vecchie aristocrazie che non avevano "etica capitalistica" : parte la grande emigrazione.
Questa fase si protrasse fino alla prima guerra mondiale, vero stop per l'emigrazione veneta ed italiana.
I veneti comunque avevano capacità ed intraprendenza che i senegalesi si sognano la notte.
O meglio quelli par suo, egregia, sognano di poter paragonare veneti e senegalesi per etica del lavoro.
La quale si compone anche di intraprendenza e saper fare, che al momento i senegalesi non fanno mostra di avere nel loro paese.
Bei sogni, che si concludono in un nulla di fatto. Facendo ridere forte tutto l'uditorio.
Riverenti scappellamenti a vostra signoria.
PS
Consiglio la lettura di Storia dell'emigrazione veneta: dall'Unità al Fascismo del Franzina Edizioni Cierre di Verona.
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


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secondo te si può discutere seriamente con dei troll del genere ?
https://forum.termometropolitico.it/...l#post18237471
che poi, guardando ieri sera Piazza Pulita, questi troll e odiatori sono veramente dei disadattati/sfigati veramente penosi, non si sa se sono più paranoici o dementi
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come???
non si piazzava davanti ai negozi starnazzandoo "hey amigo" a mano tesa?
non berciava gridando e pretendendo cibo ed alloggi a spese del contribuente?
non bivaccava di fronte alle stazioni cagando nelle aiuole??
era emigrato per LAVORARE???
doveva essere matto, detto con simpatia![]()
Qu'ils mangent de la brioche.


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