







Io penso che in Israele abbia deciso di rimanere in genere l'ala più oltranzista in senso religioso degli ebrei. Tantissimi altri sono in giro per il mondo, e vi sono numerosissimi intellettuali, attori e artisti famosi ebrei, come Woody Allen, Kirk Douglas, Furio Colombo, Jodorowsky, Grossman... Ovviamente si sono emancipati da una visione ristretta in senso religioso. Poi se andiamo a vedere, fra le grandi personalità del passato ve ne sono un'infinità, da Kafka a Bellow, da Benjamin a Arthur Miller, da Salinger a Philip Roth...solo per citarne alcuni.
C'est le temps que tu as perdu pour ta rose qui fait ta rose si importante






Nessuno si sogna di farle cambiare idea, ma solo di riconoscere il suo tipo di antisemitismo, lo dice Sacks
«Nel Medioevo gli ebrei erano odiati per la loro religione, nel XIX secolo e all’inizio del XX per la loro razza. Oggi invece per il loro Stato nazione, Israele». Questo fa sì che «gli antisemiti neghino di esserlo».




si confonde con rai 3

