
Originariamente Scritto da
FLenzi
LETTERA APERTA A UN INSEGNANTE CAMERATA
Esimio Camerata Giancarlo Talamini Bisi, leggo le sue ardite minacce alle sardine ipotetiche: “Se becco qualcuno di voi, da martedì cambiate aria, nelle mie materie renderò la vostra vita un inferno, vedrete il 6 col binocolo e passerete la prossima estate sui libri. Di idioti in classe non ne voglio”. E già qui lei mi tradisce una qual certa incongruenza, perché se davvero non volesse “idioti in classe” temo che non potrebbe frequentare neanche se stesso.
Leggo anche che lei, mi dicono insegnante in una scuola superiore di Fiorenzuola e autore di libri sulla corsa e sullo sprint, non ha paura, ci mette la faccia (e sbaglia, perché è brutto che fa schifo al duodeno) e ha pure un sito personale (stica). Le sue idee politiche, lo rivela con orgoglio, sono vicine alla Lega “fascistoide” di Salvini e pure a Casa Pound. Uomo di sicura tempra e sguardo fiero, si rivolge poi così ai suoi studenti: “ho due motoseghe, tre marazzi, un cane, una falce, due accette: credo bastino per darvele sulle vostre teste vuote”.
Ora: le sue parole, che da sole dimostrano la crisi irreversibile della scuola italiana (e dunque del paese tutte), potrebbero giustificare chissà quali strali. Ma io son toscano, e dunque i balilla avvizziti come lei - che fanno i bulli con i ragazzi - li tratto quasi alla stregua del concio. Siete più patetici e caricaturali del poro merda. La esorto dunque, va da sé con garbo infinito, a cacarsi in mano, per poi fare l’indiano. La invito poi a emulare Onan, con insistiti atti masturbatori previo trapano (suggerirei a punta rotante), sognando magari la marcia su Roma con Borghezio e Stocazzo.
Soprattutto: le auguro che la licenzino in tronco, perché se lei può insegnare io posso ballare la polka con la Maglie. Le auguro che i genitori di quelle sardine ipotetiche le ricordino la differenza tra idea e azione (cit). E più ancora le auguro che quei ragazzi, manifestando democraticamente sotto casa sua, intonino il siffatto coro: “Talamini Bisi...sucaaaaaaa!”.
Cordialità. Eia eia alalà.
P.S. E non si dimentichi di cagarsi in mano: è importante.
Andrea Scanzi