
Originariamente Scritto da
Mateba
«Il ragazzo era intelligente - e si vedeva - ma incostante».
In che senso, professor Sapelli?
«Di quegli studenti che un giorno accendono una lezione con domande brillanti e quello dopo non ci sono più. Che prendono un 30 ma poi saltano una sessione. Mi aveva chiesto la tesi. E io, dopo qualche esitazione, avevo deciso di affidargliene una importante, su Adriano Olivetti».
E poi cosa succede?
«Che lui si presenta da me e mi dice: "Professore, io in questa sessione non riesco a laurearmi". Gli chiedo stupito: "Ma perché, è successo qualcosa?". E lui: "Professore, nulla di grave. Ma ho il demone della politica"».
E lei?
«Gli dico: "Senta Salvini, è una malattia che abbiamo avuto in tanti. Segua il mio consiglio: prima si laurei, poi faccia tutta la politica che vuole"».
Cosa le rispose?
«Sa in che partito sono impegnato? Non me lo chiede?».
E lei?
«Non dipende dal partito.Tra la politica e la mia cattedra c' è un muro. Del partito non importa, mi importa di lei».
E che lezione ne ha tratto?
«(Sorriso). Mai dare consigli nella vita»...
