



È un vanto essere ignorati da utenti di livello 0.
Agli euradical snob antifà che danno del lei per sottolineare la distanza dal ceto del popolino rispondo con un voi (come usava quando c'era LVI) così imparano. Gradassi avvisati mezzi salvati.




È un vanto essere ignorati da utenti di livello 0.
Agli euradical snob antifà che danno del lei per sottolineare la distanza dal ceto del popolino rispondo con un voi (come usava quando c'era LVI) così imparano. Gradassi avvisati mezzi salvati.






Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.I MELONOMI, i sudditi della meloniIsraele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF


Ah, le colpe dell'ignoranza ideologizzata
La Resistenza di destra
Il contributo della destra alla lotta di liberazione è stato rilevante. Alcune delle pagine più epiche della Resistenza italiana, fissate sulla carta dalla nostra letteratura – che conserva fresca e intatta la memoria di quell’esperienza – si devono a gruppi armati orientati a destra. La celebre presa delle città di Alba – raccontata da Beppe Fenoglio in un altrettanto celebre racconto – fu guidata da Enrico Martini e dalle sue divisioni ‘azzurre‘, ovvero badogliani, monarchici, cattolici, ex-ufficiali del Regio esercito e giovani, come Beppe Fenoglio appunto.
La meno celebre, ma altrettanto grandiosa, liberazione di Domodossola e successiva costituzione della Repubblica partigiana dell’Ossola, avvenne ad opera dei ‘verdi‘, partigiani cattolici, guidati da Alfredo Di Dio, militare palermitano. In generale, l’apporto dei liberali, dei cattolici conservatori, dei monarchici, dei militari è stato, in alcune aree dell’Italia settentrionale, prevalente rispetto a quello comunista.
Se è vero che il liberalismo giolittiamo ebbe gravi responsabilità nell’ascesa del fascismo, è anche vero che intellettuali come Giovanni Amendola, Calamadrei, Albertini, Einaudi, si raccolsero attorno al liberale Benedetto Croce firmando, già nel 1925, il noto Manifesto degli intellettuali antifascisti. Una figura come Piero Gobetti, teorico della Rivoluzione liberale, testimonia anche la presenza di una cultura liberale, marcatamente antifascista, capace di avvicinarsi alle istanze del socialismo e del mondo operaio.
Infine, se guardiamo all’Europa – essendo la Resistenza un fenomeno europeo – ci accorgiamo quanto importante sia stato l’antifascismo di destra in Francia e in Germania, e quanto sia coinciso con ideali nazionalisti nell’Europa orientale, arrivando a scontrarsi con i comunisti sovietici, presto passati da liberatori a occupanti.
Cit.
IDEOLOGICAL DECOMPILER
Angine de poitrinisateur du rythme argumentatif




Forse per l'appropriazione indebita operata dalla sinistra che l'ha fatta diventare un giorno di propaganda unilaterale
My 2 cents
Naturalmente non posso parlare per tutti, certo esistono ancora dei nostalgici, ma da qui ad estendere convenienti etichette a tutta la destra ce ne passa.![]()
IDEOLOGICAL DECOMPILER
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