
Originariamente Scritto da
diegol22
Oggi mi è capitata una cosa curiosa.
Vado alla fermata a prendere l'autobus: mi metto a parlare con bel ragazzo, 23-24 anni, molto maschile. Ha una faccia acqua e sapone, rassicurante. Saliamo sull'autobus e continuiamo a parlottare, gli piace raccontarsi. Si è trasferito nel quartiere da poco con la madre. Ha una sorella più piccola ed è molto legato alla sua famiglia, prima viveva a Roma est.
Continuiamo il tragitto per un lungo tratto, fino alla metro A.
Quando saliamo sul treno mi dice: "Anche io ho fatto qualche stupidaggine". Gli rispondo "Beh, come tutti", credendo che alludesse a un rapporto andato male, a un'attività fallita, cose di ognuno di noi.
E invece scopro che si è fatto diversi mesi a Rebibbia perchè è stato condannato per rapina. "Eravamo in quattro: l'avevamo organizzata così bene che non c'erano le prove. Poi uno ha parlato e mi hanno arrestato. Ma a lui hanno preso un sacco di cose, io di certo qui in Italia non gli ho fatto trovare nulla, mica sono scemo".
Cioè, praticamente stavo facendo amicizia con un criminale!
