



Non è affatto una banalità, perché buona parte della storia della filosofia degli ultimo 100 anni si preoccupa proprio di questo. Cioè o buttare a mare il materialismo dialettico e inventarsi nuovi fondamenti filosofici per la sinistra (postmodernismo di stampo nicciano) oppure continuare ad arrampicarsi sugli specchi con strampalate teorie del conflitto di classe con la contraddizione capitale/lavoro che finisce pure in camera da letto. La povera catartica si trova in mezzo ai due, provando a mediare.
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


Una banalità per questo forum, nel senso che è un osservazione piuttosto chiara ai partecipanti
Ultima modifica di giacomo; 26-08-13 alle 17:03


ma io è proprio contro questo pudore/ipocrisia che mi scaglio.
voglio che mi dici UN FETO NON È UN BAMBINO QUINDI NON HO NESSUN PROBLEMA SE L'ABORTO È LEGALE, non che mi dici che vuoi regolamentare gli aborti per astrusi ragionamenti sulla riduzione del danno che SI BASANO sul fatto che a te del feto non te ne frega niente
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)




il postmodernismo serve per atteggiarsi a critici della tradizione razionalistica occidentale imperialistica universalistica fallocratica logocentrica (quest'ultima parola la usa Derrida ma non ho mai capito cosa c'entri e se abbia un senso), ma dato che non assume mai i contorni nicciani del ribaltamento della morale umanitaria degli schiavi (che sostanzialmente viene riproposta in una chiave nuova) diventa la montagna che partorisce un topo fumoso e incomprensibile, dove in sostanza (nella misura in cui viene effettivamente proposto qualcosa) vengono innalzati i negri gli invertiti le donne e in genere le categorie di alterità rispetto al soggetto maschio bianco eterosessuale razionale al centro del percorso moderno
Ultima modifica di Troll; 26-08-13 alle 17:08




Ma infatti è così. Abbiamo più o meno la nostra divisione buoni/cattivi che ci detta l'agenda politica del momento in base a quello che è più possibile raggiungere. Poi ci inventiamo una scusa per giustificarlo prendendo in prestito concetti sparsi nelle varie scienze sociali. Tanto dobbiamo vincere solo dei dibattiti televisivi, e i media fanno il resto.
Questo è il "progressismo". Al "conservatore" non frega nulla, perché non ha nessuna agenda di "modernizzazione" o "miglioramento" da portare avanti.
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


nel senso che postmodernisticamente parlando la logica e lo spirito di sistema sono sopravvalutati, e il bello è che non essendo Cuordileone (che prende Tommaso d'Aquino e lo chiama logica) o cocco27 (che prende Hegel e lo chiama logica) in un certo senso gli dò pure ragione
Ultima modifica di Troll; 26-08-13 alle 17:19

