bisogna sempre stare attenti a non pensare che dall'altra parte ci sia una testa unica, ci sono tante teste con tante sfumature (c'è chi ama la parola universalismo e chi la ripudia come un inganno), ma credo di poter dire che la controparte filosofica della faccenda del femminicidio o dell'omofobia o dell'affirmative action è il fatto che la fredda "uguaglianza" invocata dal progetto moderno non tiene conto della "differenza" e della specificità delle donne, degli invertiti e dei negri a fronte del privilegio maschio, bianco ed eterosessuale





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