Non sono contrario ai contributi, però devono avere un sottostante ovvero una vera produzione di ricchezza. Invece qui si sta sprecando la rendita e già ora se non ricordo male per la Russia se prima il pareggio di bilancio si aveva col petrolio a 20 dollari (10 anni fa) ora sta intorno ai 100 dollari. Se il petrolio cala i russi sono fottuti perché hanno solo quello e quindi addio contributo per le mamme povere. Se invece fosse usato per produrre ricchezza come fecero gli USA allora la Russia potrebbe usare i proventi delle tasse per finanziare il welfare fregandosene relativamente del prezzo del petrolio, perché sarebbe diventata una nazione manufatturiera che ottiene denaro da ciò che produce liberandosi quindi dalle oscillazioni dei prezzi delle commodities. insomma né più né meno che un qualsiasi paese europeo e a quel punto il petrolio sarebbe un quid in più per pompare lo sviluppo abbassando il costo dell'energia e tenendo le tasse sulle imprese basse (perché ci stanno le royalties).





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