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Discussione: Russia

  1. #301
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    Predefinito Re: Russia

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    Per un paese che rispetto al resto d' Europa ha un mercato dei cereali vergine, si.
    In ogni caso parlavamo di export giusto? I cereali della colazioni non sono export sono fatti in siti produttivi in Europa.

    Parlando di exports in Europa dagli USA nel 2012 il dato e' stato di 265 mld di dollari, neanche bruscoline, consdierato che la maggiorparte delle aziende USA ha siti produttivi in Europa.
    credo che il differenziale sia a favore dell'europa....
    clash bankrobber

  2. #302
    Viva la piadina!!!
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    Predefinito Re: Russia

    Citazione Originariamente Scritto da blobb Visualizza Messaggio
    credo che il differenziale sia a favore dell'europa....

    Mica ho detto che non lo fosse, poi appunto:

    "consdierato che la maggiorparte delle aziende USA ha siti produttivi in Europa."

    Queste "vendite" non rientrano mica nelle esportazioni, al massimo rientrano nel cacolo del GNP.
    Ultima modifica di Amati75; 02-09-13 alle 23:39
    Globalizzazione..... si grazie.

  3. #303
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    Predefinito Re: Russia

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    Curiosita' nell' interscambio fra USA & Italia:

    Export USA in Italia:

    2007: 14.15
    2008: 15.45
    2009: 12.27
    2010: 14.22
    2011: 16.00
    2012: 16.10

    forse vi interessano i dati divisi per Paese

    import:
    http://www.mincomes.it/opuscolo/aggi...esi_import.pdf


    export:
    http://www.mincomes.it/opuscolo/aggi...esi_export.pdf


    (se siete interessati al dato industriale russo, ricordatevi di depurarlo quantomeno del gas se non anche di altre materie prime)

  4. #304
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    Predefinito Re: Russia

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    Mica ho detto che non lo fosse, poi appunto:

    "consdierato che la maggiorparte delle aziende USA ha siti produttivi in Europa."

    Queste "vendite" non rientrano mica nelle esportazioni, al massimo rientrano nel cacolo del GNP.
    bhe ma la questione è reciproca, sbandieri sempre gli stabilimenti vw e bmv negli usa....
    clash bankrobber

  5. #305
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    Predefinito Re: Russia

    Citazione Originariamente Scritto da MaIn Visualizza Messaggio
    forse vi interessano i dati divisi per Paese

    import:
    http://www.mincomes.it/opuscolo/aggi...esi_import.pdf


    export:
    http://www.mincomes.it/opuscolo/aggi...esi_export.pdf


    (se siete interessati al dato industriale russo, ricordatevi di depurarlo quantomeno del gas se non anche di altre materie prime)

    Considerando che dalla russia l'italia importa circa un terzo del proprio fabbisogno energetico possiamo dire che il dato e' al 99% costituito da gas e petrolio.

  6. #306
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    Predefinito Re: Russia

    Citazione Originariamente Scritto da blobb Visualizza Messaggio
    bhe ma la questione è reciproca, sbandieri sempre gli stabilimenti vw e bmv negli usa....

    Sono molte di piu' le fabbriche "USA" in Europa che il contrario, la fase di Internazionalizzazione della produzione negli USA e' avvenuta con molti anni di anticipo rispetto alle aziende Europee.
    Globalizzazione..... si grazie.

  7. #307
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    Predefinito Re: Russia

    Citazione Originariamente Scritto da MaIn Visualizza Messaggio
    forse vi interessano i dati divisi per Paese

    import:
    http://www.mincomes.it/opuscolo/aggi...esi_import.pdf


    export:
    http://www.mincomes.it/opuscolo/aggi...esi_export.pdf


    (se siete interessati al dato industriale russo, ricordatevi di depurarlo quantomeno del gas se non anche di altre materie prime)
    interessante la cosa che mi incuriosisce sono le importazioni belghe al 7 posto...
    clash bankrobber

  8. #308
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    Predefinito Re: Russia

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    MA SEI FUORI....?

    Oh patacca il discorso della popolazione e' venuto fuori dopo una tua affermazione nella quale affermavi che dato che la popolazione negli anni 90 era vicina ai 300 milioni, nella II GM mondaile dovevano essere di piu'...... :

    Tuo post 171:
    Nel 1990 la popolazione dell'URSS era di 300 milioni, nella Seconda Guerra Mondiale erano molti di più

    Il che e' semplicemente FALSO.. non te la prendere con me su.... non e' mica colpa mia, io ti ho solo risposto che cio' era inesatto, indicandoti che la popolazione era sotto i 200 milioni, da li ti sei fatto un trip mentale fuori di testa.

    Tu hai una confusione ENORME in testa.... eh.
    SONO FUORI DALLA TUA PORTATA SICURAMENTE.

    Bamboccio, guarda che a me non me ne frega niente della popolazione in URSS, sei tu che ti fissato ad avere ragione a tutti i costi come i mocciosi, io ho detto soltanto che l'URSS ha una popolazione bassissima per essere uno stato troppo grande, poiché ha avuto un crollo demografico pazzesco, gli studiosi sono d'accordo nel dire questo, e tu come un imbecille vuoi dimostrare il contrario, per caso vinci qualche premio a insistere sempre? In questo caso dacci qualche soldi pure a noi, cmq le cifre che hai postato solo FALSE, e sicuramente chi le ha create si è sbagliato, fare un grafico non vuol dire niente, tutti lo possono fare, non vuol dire automaticamente che sia vero.

    Se l'URSS aveva aumentato la sua popolazione durante il comunismo, questo dimostrerebbe che non si stava tanto male, perché in un paese povero, senza libertà, dove si muore di fame o fucilati, la popolazione solitamente diminuisce, non aumenta.

    Tu la testa manco ce l'hai, hai solo il culo sopra il collo.






    Citazione Originariamente Scritto da Amati75
    La cosa simpatica e' che sei pure serio, pensavo tu fossi un troll.. no no, serio.

    Il discorso e' venuti fuori da una TUA affermazione, ti si e' semplicemente fatto notare che tale afferemazione non era corretta, cosa tu pensi al riguardo e' irrilevante, non stiamo parlando di massimi sistemi, stiamo parlando di dati demografici.
    Ma come faccio a prenderti seriamente, se ti comporti da imbecille?

    Io non ho fatto nessuna affermazione ma ti ho postato un articolo che tu non hai nemmeno letto, dove si afferma il contrario di quello che dici tu, se non ti informi sono cazzi tuoi, e non decidi tu cosa è irrilevante e cosa no, per me è irrilevante quello che scrivi.


    Citazione Originariamente Scritto da Amati75
    L'esempio del terzo mondo ti e' completamente passato sopra.....
    Le ragioni dell esplosione della popolazione sono varie.. esempio banale, una maggiore presenza della FAO in loco, programmi del WHO, diminuzione della poverta' ecc ecc... ci sono tanti fattori che hanno influenzato in queste dinamiche.

    L' URSS aveva un sistema economicamente fallato, ma mica era il Mali....
    Però spendeva molto di più del Mali in armi militari...

    L'esempio del Terzo Mondo non c'entra un cazzo, per questo lo lascio passare sopra e sotto...
    Te l'ho già detto prima, non è il Terzo Mondo ad avere avuto un'esplosione delle nascite, ma solo alcuni paesi, soprattutto la Cina che è il paese più popoloso del mondo e nel 20 secolo ha aumentato sempre di più i suoi abitanti, e poi qualche altro paese, ma tu questo non lo capisci.

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75
    Quidi in entrambi i casi SOTTO i 200 milioni.... ohh toh.. ma che sopresa.... e tu invece che hai scritto?

    "Nel 1990 la popolazione dell'URSS era di 300 milioni, nella Seconda Guerra Mondiale erano molti di più"

    Oh, uno dei duve e' la stessa fotne che hai usato tu prima, e ti indica sotto i 200 milioni.

    Mi sapresti quindi dire che "giustifichi" ora la tua affermazione iniziale?
    L'hai fatta TU, mica io.

    Per l'ultima frase non si capisce cosa tu voglia dire, mi pare piuttosto ovvio che durante la II GM l' URSS ebbe una diminuzione della popolazione...

    "Oh, uno dei duve e' la stessa fotne che hai usato tu prima, e ti indica sotto i 200 milioni."

    Ma questi sono dati che hai riportato tu non io, a me non importa se aumentano o meno, sei tu a essere fissato.

    La lista che hai postato l'hai riportata TU da un sito inglese, e basta.
    Io ti ho citato solo le cifre del 1991.

    Tu non capisci niente non solo l'ultima frase, se la popolazione è diminuita durante la Seconda Guerra Mondiale la colpa è dei nazisti e non dei comunisti.

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75
    Io eh....

    Con la confusione che hai in testa, sono sicuro che lo pensi pure.
    Tu eh...
    Se scrivi cazzate, ovvio che mi confondo sempre, la colpa è tua.



    Citazione Originariamente Scritto da Amati75
    Se vuoi te la spiego, ma dovrebbe essere abbastanza chiara anche per te:




    A disegnare due linee non ci vuole niente, forse per te è difficile, quel grafico è sbagliato.

    Guarda l'articolo che ho postato, se sai leggere: Il crollo demografico russo è iniziato con Lenin | Tempi.it

    Matrimoni ideologici «contro la Chiesa», divorzio breve, aborto selvaggio. Così l’Urss si lanciò nel baratro demografico







    maggio 28, 2013 Angelo Bonaguro


    Anche in Russia il crollo demografico preoccupa le autorità statali, che stanno proponendo una serie di misure e incentivi economici per rilanciare la «famiglia numerosa».
    Poco prima della dissoluzione dell’Urss, nel ’91, la Russia aveva vissuto un picco demografico raggiungendo una popolazione di 148.689.000 abitanti, ma successivamente era iniziata una fase di rapido declino, e già nel ’92 si era materializzato sui grafici il fenomeno denominato “Croce russa”, quando il numero delle morti annuali aveva superato quello delle nascite. Dopo una serie negativa di saldi naturali, la differenza negli ultimi due-tre anni si sta ribilanciando, grazie anche all’immigrazione dalle ex repubbliche sovietiche dell’Asia, tuttavia il problema rimane aperto con le sue mille sfaccettature, e non per nulla lo Stato sta cercando un sostegno anche dalla Chiesa ortodossa. L’editorialista Boris Klin sul portale Ortodossia e mondo si chiede se basti introdurre agevolazioni fiscali e riconoscimenti pubblici per aumentare la natalità o se non sia solo uno spot politico per tamponare la crescente sfiducia nel futuro, la mancanza di un’economia stabile e di una rete efficiente di servizi sociali.

    In occasione di un convegno sul tema organizzato presso la Duma di Stato, il professor Vladimir Lavrov, storico dell’Accademia delle scienze, ha presentato un’interessante relazione sul “Ruolo dei bolscevichi nella distruzione della famiglia”. Prima della Rivoluzione – ha spiegato Lavrov – nell’impero russo si registra un incremento demografico al punto che tra il 1861 e il 1917 la popolazione è quasi raddoppiata. Ma già nel dicembre 1917, prima ancora di sancire la separazione della Chiesa dallo Stato, la politica bolscevica colpisce la famiglia tradizionale con i decreti relativi a divorzio e matrimonio civile. Il matrimonio religioso è sostituito da brevi cerimonie civili celebrate presso enti statali e accompagnate da nuove formule: «Promettete voi di seguire la via del comunismo come state facendo ora, agendo contro la Chiesa e le vecchie tradizioni?». Ai novelli sposi viene chiesto di educare i figli alla lotta per la rivoluzione socialista mondiale, e al termine il celebrante «in nome del compagno Vladimir Lenin» dichiara «concluso il matrimonio rosso».
    Il rito religioso non ha più valore per lo Stato, che introduce anche il divorzio basato semplicemente sulla dichiarazione dei coniugi, come spiega Lenin: «Per ottenere il divorzio non occorre un iter giudiziario: questa vergogna borghese è stata completamente abolita dal potere sovietico». Lo Stato è estraneo al formarsi e al dissolversi della famiglia, permette la convivenza e molteplici relazioni familiari contemporanee, sancisce la parità di diritto fra figli legittimi e figli nati fuori dal matrimonio. Nei primi anni del regime sovietico vale la teoria «del bicchier d’acqua»: il matrimonio è soddisfazione dell’istinto, non c’è differenza dal desiderio che ti spinge a bere quando hai sete.
    Conseguentemente cresce il numero dei divorzi, delle madri sole e dei bambini abbandonati. Nel 1920 a Pietrogrado il 41% dei matrimoni civili non dura più di sei mesi, il 22% meno di due e l’11% meno di un mese. Nel 1926 a Mosca su 1.000 matrimoni si contano 477 divorzi. Aumenta anche la prostituzione: nel 1921 a Pietrogrado vi sono circa 17.000 prostitute, due anni dopo il loro numero è già di 32.000. Alla metà degli anni ’20 il 90% degli uomini ha avuto rapporti prematrimoniali, e così oltre il 50% delle donne. La famiglia e la maternità diventano valori superati. Nel novembre 1920 la Russia sovietica è il primo Stato al mondo a legalizzare l’aborto. Nel 1926 a Mosca la percentuale di aborti in rapporto alla quantità complessiva di nascite è del 46%, a Leningrado del 42%.
    Ma verso la metà degli anni ’30, contrordine compagni: Stalin prende misure drastiche per diminuire divorzi, convivenze e aborti, non tanto perché sia «il miglior amico dei bambini» quanto piuttosto perché le deportazioni di intere popolazioni in luoghi inospitali, le carestie e le repressioni politiche stanno stravolgendo la demografia del paese. I nuovi dettami ideologici prevedono il rafforzamento della famiglia, l’educazione dei figli e la «moralità comunista» a servizio del Partito: si passa da una concezione di estremo liberalismo a una di «totalitarismo sociale». Verso la fine della Seconda guerra mondiale, costata al popolo sovietico altri milioni di vittime, la propaganda statale fa un ulteriore passo per colmare il vuoto e incentivare la nascita di nuovi sudditi introducendo la figura della «madre-eroina» che mette al mondo almeno dieci figli.
    Poi dal ’55 altro cambio di rotta e l’aborto viene nuovamente consentito in ragione della «crescita ininterrotta del livello di coscienza e di cultura delle donne»; i dati, secretati fino agli anni ’80, indicano la Russia come uno dei paesi col maggior numero di aborti rispetto alle nascite, con un picco nel ’64 (5,6 milioni) e nel ’91 (201 aborti su 100 nati). Solo dal 2007 la percentuale è in graduale diminuzione (92 su 100).






    Tua affermazione:

    Nel 1990 la popolazione dell'URSS era di 300 milioni, nella Seconda Guerra Mondiale erano molti di più


    E' esatta? Si o no?

    Era piu' di 300 milioni in URSS prima o durante la II GM ?
    Questa è una tua affermazione invece:

    Nella Seconda Guerra Mondiale, la popolazione sovietica era sotto i 200 milioni di abitanti.

    La mia affermazione è esatta perché c'è stato un crollo demografico in URSS in tutto il 20 secolo.

    In caso contrario, allora significa che la Russia stava molto meglio col comunismo che dopo.

    Si o no?
    Ultima modifica di Geralt di Rivia; 02-09-13 alle 23:57

  9. #309
    Viva la piadina!!!
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    Predefinito Re: Russia

    Citazione Originariamente Scritto da blobb Visualizza Messaggio
    interessante la cosa che mi incuriosisce sono le importazioni belghe al 7 posto...

    Il Belgio , come i paesi bassi, piu' che altro sono re-esportatori, ovvero sono porti d'entrata in Europa e poi sono distribuiti, con profitto, in tutta Europa.
    Ultima modifica di Amati75; 02-09-13 alle 23:49
    Globalizzazione..... si grazie.

  10. #310
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    Predefinito Re: Russia

    Citazione Originariamente Scritto da Geralt di Rivia Visualizza Messaggio
    SONO FUORI DALLA TUA PORTATA SICURAMENTE.

    Bamboccio, guarda che a me non me ne frega niente della popolazione in URSS, sei tu che ti fissato ad avere ragione a tutti i costi come i mocciosi, io ho detto soltanto che l'URSS ha una popolazione bassissima per essere uno stato troppo grande, poiché ha avuto un crollo demografico pazzesco, gli studiosi sono d'accordo nel dire questo, e tu come un imbecille vuoi dimostrare il contrario, per caso vinci qualche premio a insistere sempre? In questo caso dacci qualche soldi pure a noi, cmq le cifre che hai postato solo FALSE, e sicuramente chi le ha create si è sbagliato, fare un grafico non vuol dire niente, tutti lo possono fare, non vuol dire automaticamente che sia vero.

    Se l'URSS aveva aumentato la sua popolazione durante il comunismo, questo dimostrerebbe che non si stava tanto male, perché in un paese povero, senza libertà, dove si muore di fame o fucilati, la popolazione solitamente diminuisce, non aumenta.

    Tu la testa manco ce l'hai, hai solo il culo sopra il collo.







    Ma come faccio a prenderti seriamente, se ti comporti da imbecille?

    Io non ho fatto nessuna affermazione ma ti ho postato un articolo che tu non hai nemmeno letto, dove si afferma il contrario di quello che dici tu, se non ti informi sono cazzi tuoi, e non decidi tu cosa è irrilevante e cosa no, per me è irrilevante quello che scrivi.



    Però spendeva molto di più del Mali in armi militari...

    L'esempio del Terzo Mondo non c'entra un cazzo, per questo lo lascio passare sopra e sotto...
    Te l'ho già detto prima, non è il Terzo Mondo ad avere avuto un'esplosione delle nascite, ma solo alcuni paesi, soprattutto la Cina che è il paese più popoloso del mondo e nel 20 secolo ha aumentato sempre di più i suoi abitanti, e poi qualche altro paese, ma tu questo non lo capisci.




    "Oh, uno dei duve e' la stessa fotne che hai usato tu prima, e ti indica sotto i 200 milioni."

    Ma questi sono dati che hai riportato tu non io, a me non importa se aumentano o meno, sei tu a essere fissato.

    La lista che hai postato l'hai riportata TU da un sito inglese, e basta.
    Io ti ho citato solo le cifre del 1991.

    Tu non capisci niente non solo l'ultima frase, se la popolazione è diminuita durante la Seconda Guerra Mondiale la colpa è dei nazisti e non dei comunisti.


    Tu eh...
    Se scrivi cazzate, ovvio che mi confondo sempre, la colpa è tua.




    A disegnare due linee non ci vuole niente, forse per te è difficile, quel grafico è sbagliato.

    Guarda l'articolo che ho postato, se sai leggere: Il crollo demografico russo è iniziato con Lenin | Tempi.it

    Matrimoni ideologici «contro la Chiesa», divorzio breve, aborto selvaggio. Così l’Urss si lanciò nel baratro demografico







    maggio 28, 2013 Angelo Bonaguro


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    Anche in Russia il crollo demografico preoccupa le autorità statali, che stanno proponendo una serie di misure e incentivi economici per rilanciare la «famiglia numerosa».
    Poco prima della dissoluzione dell’Urss, nel ’91, la Russia aveva vissuto un picco demografico raggiungendo una popolazione di 148.689.000 abitanti, ma successivamente era iniziata una fase di rapido declino, e già nel ’92 si era materializzato sui grafici il fenomeno denominato “Croce russa”, quando il numero delle morti annuali aveva superato quello delle nascite. Dopo una serie negativa di saldi naturali, la differenza negli ultimi due-tre anni si sta ribilanciando, grazie anche all’immigrazione dalle ex repubbliche sovietiche dell’Asia, tuttavia il problema rimane aperto con le sue mille sfaccettature, e non per nulla lo Stato sta cercando un sostegno anche dalla Chiesa ortodossa. L’editorialista Boris Klin sul portale Ortodossia e mondo si chiede se basti introdurre agevolazioni fiscali e riconoscimenti pubblici per aumentare la natalità o se non sia solo uno spot politico per tamponare la crescente sfiducia nel futuro, la mancanza di un’economia stabile e di una rete efficiente di servizi sociali.

    In occasione di un convegno sul tema organizzato presso la Duma di Stato, il professor Vladimir Lavrov, storico dell’Accademia delle scienze, ha presentato un’interessante relazione sul “Ruolo dei bolscevichi nella distruzione della famiglia”. Prima della Rivoluzione – ha spiegato Lavrov – nell’impero russo si registra un incremento demografico al punto che tra il 1861 e il 1917 la popolazione è quasi raddoppiata. Ma già nel dicembre 1917, prima ancora di sancire la separazione della Chiesa dallo Stato, la politica bolscevica colpisce la famiglia tradizionale con i decreti relativi a divorzio e matrimonio civile. Il matrimonio religioso è sostituito da brevi cerimonie civili celebrate presso enti statali e accompagnate da nuove formule: «Promettete voi di seguire la via del comunismo come state facendo ora, agendo contro la Chiesa e le vecchie tradizioni?». Ai novelli sposi viene chiesto di educare i figli alla lotta per la rivoluzione socialista mondiale, e al termine il celebrante «in nome del compagno Vladimir Lenin» dichiara «concluso il matrimonio rosso».
    Il rito religioso non ha più valore per lo Stato, che introduce anche il divorzio basato semplicemente sulla dichiarazione dei coniugi, come spiega Lenin: «Per ottenere il divorzio non occorre un iter giudiziario: questa vergogna borghese è stata completamente abolita dal potere sovietico». Lo Stato è estraneo al formarsi e al dissolversi della famiglia, permette la convivenza e molteplici relazioni familiari contemporanee, sancisce la parità di diritto fra figli legittimi e figli nati fuori dal matrimonio. Nei primi anni del regime sovietico vale la teoria «del bicchier d’acqua»: il matrimonio è soddisfazione dell’istinto, non c’è differenza dal desiderio che ti spinge a bere quando hai sete.
    Conseguentemente cresce il numero dei divorzi, delle madri sole e dei bambini abbandonati. Nel 1920 a Pietrogrado il 41% dei matrimoni civili non dura più di sei mesi, il 22% meno di due e l’11% meno di un mese. Nel 1926 a Mosca su 1.000 matrimoni si contano 477 divorzi. Aumenta anche la prostituzione: nel 1921 a Pietrogrado vi sono circa 17.000 prostitute, due anni dopo il loro numero è già di 32.000. Alla metà degli anni ’20 il 90% degli uomini ha avuto rapporti prematrimoniali, e così oltre il 50% delle donne. La famiglia e la maternità diventano valori superati. Nel novembre 1920 la Russia sovietica è il primo Stato al mondo a legalizzare l’aborto. Nel 1926 a Mosca la percentuale di aborti in rapporto alla quantità complessiva di nascite è del 46%, a Leningrado del 42%.
    Ma verso la metà degli anni ’30, contrordine compagni: Stalin prende misure drastiche per diminuire divorzi, convivenze e aborti, non tanto perché sia «il miglior amico dei bambini» quanto piuttosto perché le deportazioni di intere popolazioni in luoghi inospitali, le carestie e le repressioni politiche stanno stravolgendo la demografia del paese. I nuovi dettami ideologici prevedono il rafforzamento della famiglia, l’educazione dei figli e la «moralità comunista» a servizio del Partito: si passa da una concezione di estremo liberalismo a una di «totalitarismo sociale». Verso la fine della Seconda guerra mondiale, costata al popolo sovietico altri milioni di vittime, la propaganda statale fa un ulteriore passo per colmare il vuoto e incentivare la nascita di nuovi sudditi introducendo la figura della «madre-eroina» che mette al mondo almeno dieci figli.
    Poi dal ’55 altro cambio di rotta e l’aborto viene nuovamente consentito in ragione della «crescita ininterrotta del livello di coscienza e di cultura delle donne»; i dati, secretati fino agli anni ’80, indicano la Russia come uno dei paesi col maggior numero di aborti rispetto alle nascite, con un picco nel ’64 (5,6 milioni) e nel ’91 (201 aborti su 100 nati). Solo dal 2007 la percentuale è in graduale diminuzione (92 su 100).







    Questa è una tua affermazione invece:

    Nella Seconda Guerra Mondiale, la popolazione sovietica era sotto i 200 milioni di abitanti.

    La mia affermazione è esatta perché c'è stato un crollo demografico in URSS in tutto il 20 secolo.

    In caso contrario, allora significa che la Russia stava molto meglio col comunismo che dopo.

    Si o no?


    Ma perche' gli svalvolati mentali mi devono toccare a tutti a me?

    Senti confuso.. la tua affermazione e' questa:

    "Nel 1990 la popolazione dell'URSS era di 300 milioni, nella Seconda Guerra Mondiale erano molti di più"


    Quindi staresti dicendo che la popolazione del' URSS nela II GM fosse maggiore ai 300 milioni, giusto?

    Bene, mi porti una refernza che indichi un NUMERO di popolazione dell' URSS in quegli anni?


    Ad ora NON hai portato NESSUN riferimento quantitativo... lo capisci vero...?

    Non basta affermare che un numero sia falso (poi specie quando e' la sterssa fonte che hai usato tu... sempre piu' confuso sei), devi dimostrarlo.

    Secondo te non erano meno di 200 milioni, ma piu' di 300, bene, dimostra cosa stai dicendo portando un qualsialsi riferimento storico che indichi che la popolazione dell' URSS all' epoca fosse di piu' di 300 milioni.

    Semplice no?


    GLi articoli che hai postato non danno nessun numero... ma non ci arrivi a capirlo, troppa confusione in testa... hai fatto un affermazione (che era una cazzata) ma no sei in grado di dimostrarla? La colpa sarebbe mia?


    Abbiamo capito che tu avresti (nella tua testa) solo riportato i dati del 1991, , ma non hai solo riportato quello... non arrampicarti sugli specchi su.., hai anche detto:


    "nella Seconda Guerra Mondiale erano molti di più""

    Sei troppo svalvolato, e dire che di svlavolati ve ne sono parechci qua dentro, ma tu troppo
    Globalizzazione..... si grazie.

 

 
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