

"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


gli umanisti dispongono agevolmente delle creazioni degli uomini di tecnica e di scienza
pensate a quanto poco costi un pc e a quanto ne possa generosamente disporre un qualsiasi figuro che ha studiato il latinorum
senza sudore e con tutto il tempo che desidera da dedicare ai gombloddi o a quello che gli garba senza che ingegneri e informatici abbiano nemmeno il tempo di sapere cosa stanno pasticciando finanzieri e ministri dell'economia utilizzando le loro invenzioni
Ultima modifica di amerigodumini; 06-09-13 alle 21:24


Il problema dell'architettura moderna è l'informatica, anche i neo-laureati possono progettare qualsiasi diavoleria d'edificio, a forma di conchiglia o palma o senza nemmeno una forma apparente, regge?
sì, in genere regge ma nascono sempre problemi che un vero architetto, come quelli di una volta, avrebbe immaginato e che invece l'architetto informatico che sa solo smanettare sui programmi non concepisce nemmeno...
per dire, il "grande" Frank Gehry ha progettato questo cesso di edificio, lo State Center di Cambridge in Massachussets, che oltre ad essere ridicolo, crea in inverno con le sue forme delle mini-valanghe di neve, tanto che il MIT lo ha citato in giudizio per "lavoro poco diligente"
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CLAUDIA CONTE, TI AMO!


Si effettivamente uno studente del classico potrebbe bersi quella fregnaccia, che anche oggi sarebbe quasi impossibile da replicare nelle dimensioni necessarie e precisioni paraboliche richieste. Uno studente del classico poco brillante da ricordarsene allora.
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I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.

