A)
Sognai che uscivo da un altro sogno - affollato di cataclismi e di tumulti - e che mi risvegliavo in una stanza irriconoscibile.
Albeggiava: una ferma luce generale definiva i piedi del letto di ferro, la sedia precisa, la porta e la finestra chiuse, il tavolo in bianco.
Pensai con paura dove sono? e capii di non saperlo.
Pensai chi sono? e non riuscii a riconoscermi.
La paura crebbe in me.
Pensai: Questa veglia sconsolata è già l'Inferno, questa veglia senza destino sarà la mia eternità.
Allora mi risvegliai davvero: tremando.
B)
Io avevo un vecchio zio che pensava in forma rettilinea.
Un giorno mi fermò per strada e mi chiese: Sai come tormenta il Diavolo i dannati?
Dopo la mia risposta negativa disse: Li fa aspettare.
E detto ciò, proseguì per la sua strada.
C)
Giuro per l'Aurora, per la decima notte del mese, per i pari e i dispari, che gli empi verranno puniti e gettati nelle fiamme, e che in esse non potranno morire.
Dio chiederà all'Inferno: Sei tutto pieno?
E l'Inferno risponderà: Non ce ne sono altri?





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Ma se le laverà?


), ragion per cui si trasformarono entrambi in elefanti.
