Visualizzazione Stampabile
-
Re: Il giorno di caino
Citazione:
Originariamente Scritto da
globulonero
l'errore fu di non aver chiesto il tuo consiglio che l'avrebbe indirizzato nella direzione giusta.:D
Scherzi a parte, quando il Duce decise di entrare in guerra, il baffetto aveva conquistato tutta l'Europa, l'Inghilterra era assediata nella sua isoletta e il senato americano aveva negato all'ebreo zoppo di entrare in guerra. Quindi il Duce vide l'opportunità di condividere i benefici di una imminente sicura vittoria, piuttosto che diventare un nuovo obiettivo di zio Adolfo.
Furono quei coglioni di giapponesi che, attaccando gli americani a tradimento, ne provocarono l'imprevista entrata in guerra. E fu l'inizio della fine......
se parliamo di coglioni ci sarebbe da parlare per mesi: si potrebbe dire che Hitler invece di attaccare la Russia poteva concentrare le forze in Africa e finire la partita contro gli inglesi ad Alessandria, che poteva prendere Gibilterra e chiudere il Mediterraneo, che avrebbe dovuto preparare uno sbarco in Inghilterra con qualche milione di soldati, o che Mussolini se ne stesse tranquillo nella sua non belligeranza finchè non obbligato a scndere in guerra dall'una o dall'altra parte contendente, sicuramente avrebbe potuto aspettare ancora un anno o forse piu'
Tutte cose vere
-
Re: Il giorno di caino
Citazione:
Originariamente Scritto da
Candido
ci sarebbe da parlare per mesi: si potrebbe dire che Hitler invece di attaccare la Russia poteva concentrare le forze in Africa e finire la partita contro gli inglesi ad Alessandria, che poteva prendere Gibilterra e chiudere il Mediterraneo, che avrebbe dovuto preparare uno sbarco in Inghilterra con qualche milione di soldati, o che Mussolini se ne stesse tranquillo nella sua non belligeranza finchè non obbligato a scndere in guarra dall'una o dall'altra parte contendente, sicuramente avrebbe potuto aspettare ancora un anno o forse piu'
Sono tutti ottimi strateghi dopo la fine di una guerra.
-
Re: Il giorno di caino
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò
A tradimento mica tanto, dato che gli americani avevano imposto un embargo criminale al Giappone, analogo a quello che i britannici avevano disposto contro di noi.
Per il resto, globulonero ha ovviamente ragione.
beh ovvio, tradimento nel senso senza alcuna dichiarazione preventiva; all'improvviso
-
Re: Il giorno di caino
Citazione:
Originariamente Scritto da
globulonero
beh ovvio, tradimento nel senso senza alcuna dichiarazione preventiva; all'improvviso
oggi si chiamerebbero difese preventive
-
Re: Il giorno di caino
Citazione:
Originariamente Scritto da
globulonero
beh ovvio, tradimento nel senso senza alcuna dichiarazione preventiva; all'improvviso
Diciamo che questa fu la versione che gli americani vollero rendere pubblica.
In realtà, in base a documenti emersi successivamente, pare che gli Stati Uniti d'America fossero già a conoscenza delle manovre giapponesi nel Pacifico attorno alle Hawaii prima ancora dell'attacco a Pearl Harbor.
Non ho mai capito poi se la dichiarazione di guerra giapponese sia avvenuta ad attacco già in corso a causa di un disguido o se la cosa fu voluta. Magari su questo Miles ne sa qualcosa di più.
-
Re: Il giorno di caino
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò
Non ho mai capito poi se la dichiarazione di guerra giapponese sia avvenuta ad attacco già in corso a causa di un disguido o se la cosa fu voluta. Magari su questo Miles ne sa qualcosa di più.
La prima.
Personalmente ritengo che gli americani sapessero qualcosa a livello di alte sfere, tant'è che comunque Pearl Harbour era da tempo in stato di preallerta.
Solo che temevano più danni da incursioni di minisommergibili (che ci furono e presero un sacco di mazzate - i minisommergibili furono tutti affondati e/o fatti arenare) che da un attacco aereo, considerato che era ignota la massima autonomia degli aerei giapponesi (che era in media circa il doppio degli aerei ammarigani).
La sorpresa è comunque di pulcinella per il semplice fatto che contemporaneamente ci furono grandi spostamenti di truppe verso le colonie inglesi, per cui che qualcosa bollisse in pentola era già noto (ed infatti contemporaneamente a Pearl Harbour vi fu la battaglia di Hong Kong)
Un po' come la storia di quanto fosse stata poco una sorpresa l'operazione Barbarossa.
-
Re: Il giorno di caino
mi pare avvenne con un preavviso minimo ma non senza preavviso
-
Re: Il giorno di caino
-
Re: Il giorno di caino
ehm scusate l'imperdonabile ritardo, dico solo questo:
https://www.youtube.com/watch?v=aFwWbvd9jyM
-
Re: Il giorno di caino
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò
A tradimento mica tanto, dato che gli americani avevano imposto un embargo criminale al Giappone, analogo a quello che i britannici avevano disposto contro di noi.
Per il resto, globulonero ha ovviamente ragione.
Una cosa però va detta.
La nostra preparazione militare era inadeguata, e questo era un fatto.
Sbagliare la previsione sulla guerra nel 1940 è legittimo.
Entrare impreparati in un conflitto mondiale è una cosa diversa.
In pratica è un bluff sul tavolo di poker. Se va bene, bene.
Se però va male, il giocatore ha tutte le responsabilità.
Va detto che - forse - non fu solo Mussolini a spingere per l'entrata in guerra. Ma di sicuro, nell'Italia del 1940, non si sarebbe mai intervenuti contro la sua volontà.
Poi logicamente fare il confronto con la Spagna di Franco non regge del tutto, dato che Franco non aveva firmato il patto d'acciaio, l'asse Roma-Berlino, il tripartito, il patto anti-Comintern etc. etc.
Però è anche vero che - se lo avesse deciso - Mussolini avrebbe potuto non intervenire in guerra.
Siccome l'8 settembre non nasce dal nulla, ma dal 25 luglio, e siccome anche il 25 luglio non nasce dal nulla, ma dallo sbarco in sicilia del 10 luglio, delle responsabilità le ha anche Mussolini.
Non ultimo il fatto che per vent'anni il Duce operò con l'intenzione di rafforzare la coesione, la disciplina e l'unità di intenti della nazione. Coesione che si sgretolò in pochi giorni.