
Originariamente Scritto da
Giò
Concordo praticamente su tutto Miles e anche secondo me la situazione italiana non era paragonabile a quella spagnola.
Infatti la causa che giustificò moralmente il conflitto agli occhi del popolo italiano e di Mussolini fu il blocco navale-marittimo inglese ai nostri danni (appoggiato, correggimi se sbaglio, pure dai francesi).
L'Italia - Mussolini lo ammise esplicitamente più volte sia prima che dopo il conflitto - sarebbe stata pronta per un conflitto di portata più o meno mondiale nel 1942 o nel 1943, non prima.
La "colpa", in tal caso, fu pure del Fuehrer che cadde nella trappola polacca e volle sempre e comunque agire di testa sua, mettendo il più delle volte l'alleato italiano di fronte al fatto compiuto.
E questo la dice lunga sulla retorica tedesca degli "italiani traditori".
Poi, ripeto, il discorso sull'impreparazione italiana va pur sempre rapportato ad un fatto: non si pensava di fare la guerra contro il mondo intero. Una volta che però ci si è ritrovati in mezzo a quel casino non si poteva fare a meno di combattere con quel che si aveva e se quel che si aveva non era sufficiente per affrontare un conflitto del genere non era colpa nostra, che la guerra non l'avevamo voluta, a differenza di altri.
Infine, non dobbiamo mettere in secondo piano il fatto che Mussolini nel 1943 s'era ben reso conto della difficoltà della situazione e che l'uscita dal conflitto o quanto meno una sua limitazione con una tregua sul fronte dell'Est, con la mediazione giapponese, era tutt'altro che un'idea campata per aria.