







Ma al di là delle battute perché lo consideri una vittima della modernità? Semmai è stato vittima dei suoi genitori ma poi ha agito di testa sua.
1) la formazione di una solidarietà civica.
2) la classe creativa come stato guida della società.
3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.


Non era un semplice delinquente di periferia: aveva una sua etica particolare, che non prevedeva ad esempio l'uccisione o il maltrattamento di bambini.
Una sorta di Uomo d'Onore, cavaliere nero la cui spietata crudeltà è affiancata da uno stoico, metafisico disprezzo di tutto ciò che è Convenzione e Conformismo.
Ma preferirei evitare di dilungarmi ulteriormente per non irretire Miles![]()




Ma ti dà proprio fastidio la mia opinione personale?
E' per te una questione di vitale importanza il fatto che io la pensi in un modo piuttosto che in un altro?
Il pensiero di ognuno ha le sue peculiarità. Io rispetto le tue ma chiedo anche a te rispettare le mie.
Senza provocare e insultare, come stai facendo da circa tre mesi a questa parte.




Innanzitutto non l'ho inquadrato insieme a San Pio V né lo ho accostato a quest'ultimo, dal momento che si tratta di personaggi totalmente differenti che appartengono ad ambiti e contesti differenti.Mi spieghi come un assassino seriale sadico e prezzolato dalla mafia si può inquadrare assieme a S.Pio V?
Inoltre io non ne apprezzo la figura in quanto sadico e prezzolato mafioso, ma in quanto possedeva un'etica e una morale personali, caratteristica che oggigiorno non si riscontra neppure negli "onesti cittadini", figurarsi nei criminali.

