A quale dei due concetti attribuite maggior importanza?


A quale dei due concetti attribuite maggior importanza?
Ultima modifica di Giò; 21-09-13 alle 14:41
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


ho votato la prima opzione, poichè il termine "razza", almeno dal punto di vista meramente lessicale, mi rimanda immediatemente ad un qualche ambito biologico. come disse qualcuno supercazzolando tempo addietro, il concetto della purezza razziale deve assurgere al tempio della metafisica.
ergo preferisco parlare di stirpe, che così a naso mi da un maggiore senso di spiritualità.
tuttavia la mia potrebbe anche essere una paraculata eh![]()
Ultima modifica di Adriano; 21-09-13 alle 15:02
...vivono tutte ancora le isole madri di Eroi
ogni anno rifioriscono...


Non voglio farmi forte della mia sublime perfezione razziale e biologica quindi risponderei stirpe, ma evidentemente con falsa modestia.
Poi suona elegante.
Razza potrebbe essere una via troppo spiccia alla corporeità aproblematica che porta alla tribù di adoratori di scarafaggi ex-selvaggi col telefonino.


Ho votato anch'io, come Caligola, la prima opzione.
Razza e stirpe non sono concetti che si escludono a vicenda, anzi, tuttavia fra i due, a causa delle diverse accezioni che, di volta in volta, sono state attribuite a questi termini, non s'è mai riuscita a stabilire una netta differenziazione.
Spesso, razza e stirpe sono stati usati come sinonimi.
In realtà, secondo me, è possibile delineare una differenza tra i due, che però a sua volta ne sottolinea l'intimo e inscindibile legame.
La razza è, fondamentalmente, ciò che caratterizza un individuo nei suoi nessi sia biologici e fenotipici che più immediatamente psichici.
La stirpe invece è la risultante del dato razziale con quello più propriamente linguistico, culturale e spirituale.
Fondamentalmente, la razza è un grande insieme all'interno del quale vi sono diverse stirpi che si differenziano tra loro non esclusivamente o principalmente per un'appartenenza biologica o bio-psichica (penso in quest'ultimo caso alle differenze che il Clauss rilevava tra lo stile e l'attitudine di certi fenotipi razziali rispetto ad altri), ma per un insieme di caratteri che trascendono questo dato di partenza (come può essere la lingua o la religione).
In pratica, è la stessa differenza concettuale che passa tra l'insieme indistinto degli individui di razza europoide e popoli come gli italici, i germanici, i latini, i celti, ecc.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Stirpe e razza dove la prima prevale.
Non ripeterò gli ottimi appunti di Giò qui sopra, volevo dire le stesse identiche cose.
La nostra è una stirpe, quella italiana. Parlare di razza infatti è sbagliato in più contesti. E quanto bisognerebbe insistere sulla Difesa della Stirpe!
★ TIOCFAIDH ÁR LÁ ★╾━╤デ╦︻
革命无罪,造反有理


Sapreste quantificare (spannometricamente) il numero di individui appartenenti alla vostra stirpe e quelli appartenenti alla vostra razza?
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.




Ultima modifica di eq...; 21-09-13 alle 20:17
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.




Prediligo il concetto di stirpe, che concilia l'aspetto prettamente etnico/razziale con quello culturale. Il termine "razza" non mi piace, in primis perché mi fa pensare ad una selezione canina, e in secondo luogo perché lo ritengo molto limitativo se si vogliono tracciare le caratteristiche di un popolo. Per questa ragione preferisco parlare di "stirpe Italiana", ovvero quell'insieme di gruppi etnici di origine europoide e di cultura cristiano-cattolica che abita la penisola Italiana.
Ultima modifica di Midir; 22-09-13 alle 09:38