Dimentichi che Alleanza Nazionale prese il maggior numero di voti nel 1996 - 15,7% -, in un momento in cui Fini si comportava ancora con una certa autonomia rispetto a Berlusconi.
Com'è stato possibile dilapidare tutti quei voti?
La spiegazione c'è ed è stata la svendita del patrimonio ideale, storico e politico della destra italiana, a cui s'è aggiunto pressoché il nulla accanto a posizioni troppo eterodosse per un elettorato di quel tipo: aperture sul voto agli immigrati, giudizi nettamente negativi sull'esperienza storica del Ventennio fascista, posizioni laiciste sui temi etici, filo-americanismo inconsulto...
E' vero che lo scandalo di Montecarlo è stato pompato da Libero, il Giornale, ecc. ma quello che voi non considerate, probabilmente perché esterni ad una certa area politica, è che il malcontento verso Fini ha radici antiche ed è esploso nel momento in cui ha preteso di far concorrenza a Berlusconi, dopo aver sciolto arbitrariamente attraverso un'operazione verticistica Alleanza Nazionale nel PDL, adottando posizioni politiche sempre più progressiste ed assimilabili, in parte, a quelle del centrosinistra.
L'influenza del centrosinistra di cultura progressista e matrice postcomunista non me la invento io, basterebbe pensare alla rete clientelare delle cosiddette "regioni rosse", alla fortissima influenza dei sindacati nel mondo del lavoro e dell'istruzione, alla diffusione di idee e persone di sinistra nell'ambito dell'amministrazione pubblica, delle scuole e delle università, al potere economico-finanziario di gente come De Benedetti, al fatto che nel '93-'94 avvenne una curiosa saldatura tra il postcomunismo e il mondo industriale e finanziario all'epoca capitanato da Agnelli, allo stesso posizionamento a sinistra di moltissimi magistrati dagli anni '70, ecc.





Rispondi Citando
