









Ho letto il post iniziale di Makaveli, che condivido in parte. Anch'io, fossi nato 50 anni fa, forse sarei stato nell'MSI. Come detto in un altro thread dedicato, Fini è stato un politico di razza, che poteva davvero fare qualcosa di concreto per la destra italiana. Una destra vera, non l'accozzaglia di socialisti, comunisti, democristiani, manager Fininvest, parenti, amici, coimputati e avvocati di Berlusconi che è il PDL.
Ma ha fatto grossolani errori, che alla fine ne hanno decretato la fine politica. Nell'ordine :
1) Ha sbagliato ad intrupparsi con Berlusconi - e soprattutto con la Lega, partito anti-nazionale quindi contrario ad uno dei principi basilari della destra - nel 1994. Però, all'epoca, aveva la parziale giustificazione di non conoscere a fondo il personaggio che, fino a quel momento, poteva apparire come un imprenditore realmente portatore di un'ideologia politica liberale. Errore comprensibile.
Ma non lo ha corretto.
2) Ha sbagliato a combattere gli ideali originali dell'MSI-AN. Perchè è vero che molte visioni anacronistiche e un po' estremiste andavano abbandonate, ma Fini è andato molto oltre, trasformando il partito in un quasi-centro che strizzava l'occhio alla sinistra dei salotti buoni, inimicandosi molti amici di vecchia data nel partito e una grossa fetta di elettorato. Errore ancora rimediabile.
Ma non lo ha corretto.
3) Ha sbagliato a cancellare la storia decennale di AN in un batter d'occhio, di sua spontanea iniziativa, imponendo la scelta di forza, senza consultare i colleghi, senza rendere minmamente conto al suo popolo storico che era contrario, fondendo il suo partito nell'indecoroso PDL. Per giunta dopo aver dichiarato che lui non era una "pecora, che siamo alle comiche finale". Tempo due mesi, e la pecora è venuta fuori, facendo una figura barbina, e di fatto, con la fusione AN è sparita, fagocitata immediatamente dalla marea montante degli ex Forza Italia e dal soverchiante potere mediatico ed economico di Berlusconi. Così gli ex missini-aennini, nel nuovo partito, hanno finito per contare meno di zero. Errore quasi irrimediabile.
4) Ha sbagliato nell'aprile 2010, dopo il celebre dito alzato, a continuare con una politica morbida, da separato in casa con la speranza di riconciliarsi, non riuscendo a capire che con Berlusconi, se non colpiva duro non aveva speranze. Ha sbagliato a non uscire dal PDL, limitandosi a fondare un gruppettino alla Camera che faceva tante chiacchiere ma alla fine votava sempre con la maggioranza, perdendo di credibilità e facendosi ridere dietro da tanti possibili simpatizzanti.
5) Ha sbagliato a gestire FLI. L'idea era buona. Ma è stato morbido, debole, scioccamente diplomatico e conciliante, pensando di potersela giocare alla pari. Grosso errore .Nel settembre 2010, quando sembrava che ci dovesse essere la scissione, il popolo di destra rispondeva bene. In un attimo FLI era all'8 % dei sondaggi, in crescita continua e il PDL calava. Ma Fini scelse di circondarsi di soggetti pessimi. Vedi Barbareschi, che lesse con (finta) commozione il manifesto programmatico e due giorni dopo correva di nuovo da Silvione suo. Fini sbagliò a fare dichiarazioni contradditorie, a tentennare, a cercare il dialogo mentre dall'altra parte Silvio e i suoi lacchè lanciavano bordate e lo massacravano. Doveva colpire. E invece votò una prima fiducia a settembre. Poi, con un suicidio politico mai visto, cedette a Napolitano e lasciò un mese di tempo a Berlusconi per comprarsi i deputati. Eppure, era chiaro che i numeri c'erano : se la sfiducia fosse stata votata ad inizio novembre, come doveva essere, Silvio sarebbe caduto senza dubbio. FLI era al massimo dei consensi e della credibilità, e sembrava davvero che un centrodestra vero stesse finalmente per nascere, relegando il PDL a quello che era : un partito berlusconiano. E lui ha rovinato tutto. A pochi giorni dal 14 dicembre, quando giravano le prime voci di compravendita, FLI ha cominciato a perdere nei sondaggi, e dopo la fiducia, è crollato miseramente e sparito del tutto dalla scena politica in poche settimane. Errore ormai irrimediaible.
6) Ha sbagliato ad intrupparsi con Monti e Rutelli alle ultime elezioni. Anche se questa scelta chiaramente era quasi ininfluente, dato che il suo movimento era già morto e sepolto da un paio d'anni. Ma di certo mettersi con altri democristiani per giunta reduci dall'esperienza dell'impopolarissimo governo tecnico non ha giovato granchè.
In conclusione a tutto questo sproloquio : un politico potenzialmente molto abile, in grado davvero di guidare una vera destra in Italia. Ma ha fatto troppi errori, per insipienza, per paura, per mero calcolo personale, per non aver capito la situazione, per la presunzione di poter battere un uomo potentissimo come B. giocando al suo stesso gioco, senza averne i mezzi.
Un vero peccato, una clamorosa occasione sprecata per la sfortunata destra italina.
Ma ormai è andato. Non gli resta che godere di questa fine del suo nemico, ma nel suo totale anonimato.
Ultima modifica di Armonica; 03-10-13 alle 03:29




Io sono del '63,ho conosciuto Rauti e Almirante e purtroppo anche Fini...Almirante tutta la vita....
Primo Ministro di TPol...[MENTION]
Proudly member of the Bilderberg Group-Chtulhu Section..


Fini c'aveva ragione. E' stato un grande.
Questi di oggi sono talmente senza palle che dopo lo spettacolo di Berlusconi non sono capaci nemmeno di fare un gruppo parlamentare autonomo.
Povera Italia.