Negli anni 50', 60', 70' del secolo scorso il comunismo divenne la moda rivoluzionaria del momento, come lo era stato il fascismo fino al 1945; agganciandoti al carro del comunismo ai tempi di Giap e di Che Guevara potevi trovare lo spazio per dare espressione alle istanze sovraniste e anticapitaliste, solo così. Magari partivi con altre storie politiche ma per agire dovevi finire per forza di cose nel comunismo, non c' era altra strada percorribile. Se ti interessava combattere il capitalismo, la prepotenza dei politicanti democratici o dei dittatorelli al servizio delle corporations, la globalizzazione, non era il caso di farsi tante comiche pippe ideologiche ortodosse. Infatti il comunismo nel terzo mondo conobbe variegate espressioni non necessariamente ortodosse. La gente seguiva a ruota il comunismo perché vedeva in esso la speranza per il loro riscatto o il loro idealismo (cosa questa sempre per un numero ridotto di persone), magari sentì parlare solo di quello.
Io nel terzo mondo a quei tempi mi sarei unito sotto la bandiera rossa, senza stare a seguire inutili movimentini che potevano creare solo confusione e non essere cagati da nessuno. E se oggi, sorgesse un movimento comunista di massa tipo quelli di allora, cazzo se mi aggregherei!




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