

...vivono tutte ancora le isole madri di Eroi
ogni anno rifioriscono...


Bene.
Penso di esprimere un'opinione comune ai fratelli se dico che siamo orgogliosi di una simile gioventù pur nei momenti attuali.
Speriamo veramente che siano numerosi, e non dimenticare il mio "perchè si possa rimediare".
Perchè si sarebbe ancora in tempo, a mio avviso.
I giovani in questo merdaio hanno pochissime prospettive, lo sai bene.
A loro e per loro va il mio costante pensiero.
Io ormai la mia vita l'ho fatta.
In quel che mi resta vorrei poter lottare per loro.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Caligola razzola bene ma parla male : da itagliano. malgrado tutto non è mio fratello.


ce ne fossero come -Caligola- a 20 anni purtroppo tanti oggi hanno troppe pretese.... comunque è vero che il lavoro scarseggia, sopratutto se in regola e retribuito
c'è anche chi, e vi assicuro tanti, si deve "arrabbatare" a 40-50 con prole da mantenere magari dopo anni di onesta professione mandata in vacca da troppe tasse e dalla crisi economica
Ultima modifica di sciadurel; 09-10-13 alle 20:24






caligola piccato.






Preferisco leggere e soprattutto ascoltare la lingua veneta, che non conosco bene, piuttosto che il dialetto fiorentino, che pure padroneggio perfettamente per imposizione e per necessità colonialistica. E' una questione estetica, di eufonia, oltre che di affinità identitaria.
Giuseppe Baretti, letterato piemontese che visse a lungo sia a Venezia che a Londra (e trovava gli inglesi e i veneti simili tra loro, in quanto pieni di stima per se stessi, ma per niente astiosi verso i popoli vicini) esaltava la bellezza della lingua veneta, la quale, egli diceva, "non sembra composta che di suoni e parole cortesi".