
Originariamente Scritto da
Pensiero Debole
Caro Matteo,
eccomi qua. Non mi ero "presentato" prima su questo forum non perché volessi "nascondermi", ma semplicemente perché non sapevo come accedervi. L'amico Riccardo mi ha gentilmente spiegato come fare, ed eccomi qui.
Scrivi: <<Io non ho due, tre o quattro facce, sono culturalmente abituato a dire le cose in faccia alle persone perchè prima di tutto conta la persona>>.
Mi congratulo con te, sinceramente, anch'io penso di agire così: dire quel che penso, senza vergogna, da vero "parresiasta". Peccato che qualche posts fa avevi scritto, se non ricordo male, che le persone non contano nulla, scimmiottando la vecchia tesi di Plechanov sull'inessenziale ruolo delle personalità nella storia... ma non importa. A volte - ed è questo il caso - le contraddizioni sono feconde.
<<Se qualcuno ha qualcosa da dirmi, me la viene a dire e la risolviamo>>.
Eccomi qui, pronto a discutere. Come ti ho già detto, io discuto con tutti, a prescindere dal sesso, dalla religione, dalla classe, ecc. Solo coi leninisti ho qualche difficoltà, a quanto pare :-D
<<A 30 anni devo sporcarmi le mani nelle liti coi ragazzini viziati che neppure hanno i coglioni di parlare?>>.
Deciditi. Ce l'hai con me perché sono borghese? O perché sono under 30? O perché sono "viziato" (chissà poi da dove hai estrapolato questa convinzione)? O per tutte e tre le cose insieme? L'attacco ad personam non mi pare un'arma teoreticamente vincente, anche se - lo ammetto - è molto leiniano (la critica agli empiriocriticisti docet...).
<<In questo mondo non siamo nel paradiso terrestre dove qualcuno può permettersi di credersi un teorico del cazzo che se ne fotte delle persone che lo mantengono>>.
Ti ringrazio per le informazioni. Mi dici cose ampiamente note. Ho studiato la Lohnsklaverei e ci ho pure scritto sopra. Sul fatto che il "teoreta" sia, eo ipso, "del cazzo" avrei molte cose da dire, ma... intelligenti pauca ;-)
<< se qualcuno vuol fare l'arrogante che si crede chissù chi e nello stesso tempo crede d'interpretare un comunista come Marx, sta solo dimostrando la propria asineria>>
Non mi credo affatto "chissà chi", ci mancherebbe, e non credo di essere stato arrogante (se lo sono stato, me ne scuso pubblicamente); ma rivendico - questo sì - il sacrosanto diritto di interpretare Marx come mi pare, senza piegarmi al Sacro Consiglio Leninista che decide cosa va bene e cosa non va bene. O devo chiedere a te, alla Classe Operaia e al Partito il permesso per interpretare Marx e per scriverci un libro? Proprio perché Marx non ha coerentizzato alcun sistema marxista, è lecito interpretarlo, discuterlo, rovesciare paradigmi consolidati e verità inerziali.
<<Tra uomini ci si parla in faccia, per interposta persona si parlano solo i mafiosi>>.
Borghese, viziato, under 30, e ora pure mafioso? Accidenti, non pensavo di beccarmi tanti insulti per aver scritto un libro :-)
Io sono abituato a fare così: se tu scrivi un libro, io lo leggo e poi ti faccio delle critiche, possibilmente in forma educata. Se vuoi fammele anche in forma "maleducata" (ognuno secondo le sue possibilità...), però almeno abbi l'onestà di criticare qualcosa di effettivo (il libro) e non le "intenzioni borghesi". Ho detto e ribadisco che le 11 tesi che ho qui pubblicato sono solo una sintesi - volutamente provocatoria e "spiazzante" - del libro.
Ti saluto cordialmente,
Diego