Perché il Fiscal Compact sprofonderà l?Europa nel baratro - micromega-online - micromega
La ratifica del Trattato di stabilità fiscale condurrà a una forma di austerità perpetua e a un restringimento mortale della democrazia in Europa.


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Ultima modifica di adry571; 24-10-13 alle 10:25




"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


Ci sono due scelte , alternative tra loro , tertium non datur.
La prima è continuare ad aumentare il debito pubblico , e quindi con gli interessi che via via erodono il welfare , fino al default.
La seconda è il pareggio di bilancio.
Attualmente il deficit dello stato è il 3% del PIL , e corrisponde a circa 48 miliardi.
La spesa per interessi sul debito è di circa 100 miliardi , e questo significa che le entrate fiscali dello stato sono superiori alle uscite (esclusi gli interessi) , di 52 miliardi.
SE lo stato facesse politiche tese al pareggio , e può usare diverse leve , fiscali (ormai esaurite , in realtà) , di riduzione di spesa , finanziarie (di gestione del debito) , instaurerebbe un trend che prima raggiungerebbe appunto il pareggio , ma poi , nella sua deriva positiva , consentirebbe un attivo di bilancio.
Tale attivo consentirebbe di non rinnovare pari cifre di debito in scadenza , e quindi il debito stesso diminuirebbe , e di pari quota gli interessi.
Ma tali minori interessi diminuirebbero a loro volta la spesa dello stato , ma c'è di più , il non rinnovo di debito , immetterebbe liquidità nel mercato , quindi aumenterebbe la domanda di titoli di stato , che in presenza di minore offerta , determinerebbero la diminuzione dei tassi di interesse , e ciò , in una spirale virtuosa , diminuirebbe ulteriormente il debito...
Di più...
Il "fiscal compact" presuppone una progressiva diminuzione del debito , che dovrebbe passare dal 120% (in realtà , specie dopo i catastrofici 12 mesi del governo Monti , è al 133%) , al 60%.
Quello che i detrattori del fiscal compact non riescono a capire è che tale diminuzione avverrebbe , una volta raggiunto il pareggio , da sola , in virtù della spirale positiva da me descritta prima , e non comporterebbe riduzione del welfare o quant'altro , ma solamente della spesa per interessi , ora come ora crescente e che sta lentamente , ma inesorabilmente erodendo il welfare.
E ancora : una volta che la spirale positiva avesse preso un trend costante , ad un certo punto i governi potrebbero pensare addirittura di usare parte degli attivi , risparmiati con i minori interessi , per interventi nel welfare.
IL problema è : ma come arrivare al pareggio ?
E qui casca l'asino , perchè si va a sbattere contro le contraddizioni di una classe politica che della spesa pubblica ha fatto una religione.
E qui mi fermo .


NO .
Porterà solamente ad una minore spesa per interessi sul debito pubblico , che , come spiego nel mio precedente post , ora come ora , con il loro crescente peso , erodono il welfare e tutti gli altri ambiti dove lo stato deve spendere.
In parole povere , la spesa per interessi è un mostro che si allarga sempre più e impedisce ai governi di spendere per altre cose.




secondo me bisogna fare entrambe, chiedere l'allentamento del patto di stabilita' e tagliare gli sprechi della spesa pubblica
sul il fatto che Letta debba andare a Bruwelles a chiederlo, a parole sono d'accordo quasi tutti i politici che arrivano nella trasmissioni, ma poi nei fatti...
il vero problema e' nella classe politica che non ha il coraggio di fare ne l'una (chidere in Europa) ne' l'altra per tornaconti personali, tipo tagli dei costi della politica, o per fini elettorali
i debiti ovviamente pagati, si tratta solo di aver qualche anno di tempo in piu', come avviene in tutte le famiglie che vanno a chiedere una dilazione bancaria
Ultima modifica di adry571; 25-10-13 alle 12:31


Le Spese dello Stato italiano: il bilancio previsionale 2013 | Adesso Rifletto
Ammontano a 765.613 milioni di euro le spese preventivate dalla Ragioneria generale dello Stato per il funzionamento della macchina statale nel 2013.
Di queste un po’ meno di due terzi saranno le SPESE CORRENTI (di gestione), il 6% SPESE IN CONTO CAPITALE (quindi investimenti) e quasi un terzo per RIMBORSO DEBITI.
C’è da dire che tra le spese correnti una delle voci principali è rappresentata dal pagamento degli interessi sul debito (circa l’11% del totale del bilancio, pari a 90 miliardi di euro…)
Come si nota nel grafico sottostante (RIPARTIZIONE SPESE CORRENTI) la voce che incide maggiormente riguarda l’Inps, seguita da trasferimenti alle regioni, stipendi statali e come detto gli interessi sul debito.
Veramente scarsa l’incidenza dei trasferimenti alle famiglie e addirittura zero la previsione di spesa per il 5 per mille/Onlus.
Curioso anche il trasferimento alla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) per oltre 1 miliardo di euro…
Come si nota nel grafico sottostante (RIPARTIZIONE SPESE CORRENTI) la voce che incide maggiormente riguarda l’Inps, seguita da trasferimenti alle regioni, stipendi statali e come detto gli interessi sul debito.
Veramente scarsa l’incidenza dei trasferimenti alle famiglie e addirittura zero la previsione di spesa per il 5 per mille/Onlus.
Curioso anche il trasferimento alla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) per oltre 1 miliardo di euro…
Tra le SPESE IN CONTO CAPITALE (grafico sottostante) maggior peso gli investimenti nelle Amministrazioni centrali, Ferrovie dello Stato (ma non sono privatizzate ?!?) e Difesa, quasi nulli gli investimenti in edilizia sanitaria/ospedaliera e infrastrutture stradali, superate addirittura dalle spese destinate alla Regione Sicilia (mutui di solidarietà nazionale, un curioso contributo quindicennale imposte RC auto e spese per eventi calamitosi insieme a Calabria e Campania…)
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Ultima modifica di adry571; 25-10-13 alle 13:10


trai tanti grafici "leggibili" ho trovato questo, se c'e' uno piu' aggioranto, vorrei il link


I grafici sono arcinoti nei loro contenuti.
E cioè lo si sa , o almeno lo sa chi segue anche superficialmente queste cose che la prima spesa dello stato sono le pensioni , la seconda la sanità (qui scrivono "regioni" , e in effetti hanno ragione , dato che il 70% della spesa regionale va alla sanità) , e la terza spesa per ordine di importanza sono gli interessi.
Ora , le pensioni , già dal 1994 , con le due riforme , e successivamente con la "riforma" chock della Fornero , hanno subito ridimensionamenti drastici , per dire , l'italia è diventata il paese con l'età pensionabile più elevata.
Morale : su questo ambito non si può tagliare più nulla.
Lo stesso discorso dicasi per Regioni e sanità : questi enti hanno subito , specie negli ultimi due anni , anche qui tagli drastici , e pure qui tagli ulteriori non si possono più fare.
Restano gli interessi , e qui il discorso cambia.
Primo : riguardano una cosa che non incide nella carne viva della gente , come la pensione o la sanità.
Secondo : diversamente dagli altri due ambiti , qui è possibile una prospettiva ed una possibilità di manovra.
Che si chiama pareggio di bilancio , che in prospettiva significa poi attivo di bilancio , e qui rimando al mio post precedente.
Dopo , ripeto , che oggi , 2013 , dopo la catastrofe Monti , il pareggio sia un miraggio sempre più lontano , è un altro discorso , e non serve fare discorsi pieni di rimpianto parlando invece di quando tale pareggio era una prospettiva a portata di mano , e parlo del 2001......
Purtroppo la "nostra" classe politica è quella che è , e vive in suo mondo , in un suo limbo partitocratico con le sue "logiche" , ma il discorso è che queste "logiche" sono accettate da tutti loro , dx e sx , e ahimè , me ne sto accorgendo , anche dai grillini.
L'aria di Roma evidentemente corrompe e fa male.