E quale sarebbe la paranoia?Ma tu se vuoi capire a fondo il perché di questo immigrazionismo a sinistra, devi provare a vedere la tua società con gli occhi di un sinistro: una società dominata da valori chiaramente (come tutti i valori) reperibili in un catalogo storico, un eredità culturale che va a formare un identità. E sicché questa storia e questa identità sono viste come fonte di una dominazione violenta e ingiusta, la differenza giunge sotto la veste della liberazione.
Arriva il negro e il bianco conta di meno, si parla inglese e la lingua natia conta di meno, si mangia cinese e la tavola paesana retrocede, etc.
Solo prendendo alla leggera questa valutazione positiva della differenza in quanto differenza si decade nella paranoia e si comincia a dire stupidaggine. Chi conosce sia la realtà urbana che quella di paese, sa benissimo che nella grande città c'è si una pressione mercatistica più forte, ma è una pressione che va a comprimere fino a abolire la pressione sociologica mimetica. Essere vegan, gay e vivere di notte è più facile a Milano che nel paesello.
E una forma di libertà anche questa, una libertà negativa, una libertà borghese, atomistica, individualista, etc. e al cui avvenimento l'immigrazione partecipa.





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