Per almeno 2,5 milioni di anni l’homo sapiens non ha fatto praticamente mai colazione, abitudine che non è cambiata nemmeno durante 10.000 anni successivi all’ introduzione dell’ agricoltura e solo 300 anni fa, ancora l’ 80/90% della popolazione occidentale faceva solo 2 pasti giornalieri e quasi nessun pasto al mattino.
La colazione divenne “finalmente” cultura stabile solo poco più di 100 anni fa…
Visto che dal punto di vista genetico per effettuare cambiamente sostanziali nel DNA umano ci vogliono almeno 20.000-50.000 anni come è diavolo è possibile che improvvisamente il pasto al risveglio sia diventata cosi fondamentale per l’uomo? Non ha assolutamente nessun senso, ne logico, ne preistorico, ne storico, ne genetico, ne biologico, nulla di nulla; la colazione al mattino non può essere in nessun modo “la colazione dei campioni” oppure “deve essere il 25% delle calorie totali”, semplicemente perchè è un assoluta invenzione dell’ uomo moderno e non l’abbiamo mai fatta: MAI.
La cosa è ancora talmente radicata in noi ancora al giorno d’ oggi, tanto che che un indagine commissionata nel 2013 da Aidepi (Associazione delle industrie del dolce e delle paste italiane) alla Doxa ha dimostrato che negli ultimi 10 anni, è calato il numero d’italiani fanno colazione: dal 92% si è scesi all’86 per cento. Di conseguenza, è quasi raddoppiato (dall’8% al 14%) il numero di chi la salta del tutto: i cosiddetti ‘breakfast skipper’ pari a 7 milioni di persone. Che ne spiegano così le ragioni: stomaco chiuso (50%), si preferisce mangiare qualcosa a metà mattina (47%, in crescita rispetto al 41% del 2004), non si ha tempo (34%), si preferisce fare un pranzo più abbondante (37%).
Cioè la metà di queste persone non mangia al mattino perché ha “lo stomaco chiuso”, cioè non ha fame, come è normalissimo che sia per un homo sapiens a quell’ ora.
Tutto questo nonostante il martellamento continuo della pubblicità (“colazione dei campioni” e Mulini bianchi dappertutto), dei dietologi e dei medici con la favoletta della “colazione deve apportare il 25% della calorie totali della giornata”.
L’ introduzione dell’ agricoltura è stata 10.000 anni fa e ancora ne paghiamo le conseguenze con la diffusione sempre maggiore delle problematiche e della malattie date dai cereali (per esempio celiachia ecc.), latticini (allergia/intolleranza al lattosio e tanto altro) e dovrei credere che meno di 300 (trecento) anni di colazione abbiamo inciso in modo decisivo nel nostro genoma, tanto da diventare imprescindibile per la salute dell’ uomo?
La cosa ancora più assurda che generalmente il primo pasto della giornata si fa al 90% proprio con i cibi post-agricoltura, fette biscottate, biscotti, cereali in fiocchi, latte, yogurt, formaggio, cappuccino e cornetto ecc. E nelle altre nazioni è anche peggio.
Insomma facciamo la colazione, cioè un pasto che non esiste, con cibi che non dovrebbero esistere e invece alcuni bronto-dottoroni-nutrizionistoni ce la spacciano come “Il pasto più importante della giornata”: incredibile.
Prossimamente, nella terza ed ultima parte vedremo quindi come approcciare praticamente (e con successo) un’alimentazione basata su 1-2 pasti al giorno, sia la salute, sia per gli sport di resistenza e sia per gli sport di potenza
Claudio Tozzi
Tratto da:
http://www.biiosystem.com/colazione-...giore-kellogg/





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