Nel 1600 un grosso feudatario locale attuò una rivoluzione fiscale, abolendo i dazi e raddoppiando i donativi (oggi si direbbe abolendo l'iva e raddoppiando l'irpef).
Ciò attirò i commercianti (a quei tempi, ambulanti) che disertarono gli altri posti.
Superfluo dire che ci furono rimostranze verso il Re (a quei tempi, di Spagna).
Il quale, come ogni buon politico che si rispetti, nominò una commissione.
Questa, dopo qualche anno, relazionò al Re che consigliò al conte di lasciar perdere.
Fine della storia.




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