





il punto e' che se io son consapevole che ha la potenzialita' di svilupparsi e acquisire funzioni e competenze che tu definisci prorpie della persona, se intervengo per impedire che cio' avvenga commetto un atto moralmente illecito.
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Uomo di paglia, si chiama così questa fallacia argomentativa. Ho parlato di diritti in generale, non di diritto alla vita.
Alla 11 settimana ha già tutti gli organi formati
- Prima dell'annidamento dell'ovulo nella parete uterina, si parla di ovulo fecondato o di zigote, blastula.
- Lo stadio seguente è quello dell'embrione (fino a 8 o 10 settimane dopo la fecondazione).
- Al di là, si parla di un feto.
- Dal punto di vista medico, la durata della gravidanza (settimane di amenorrea) si calcola a partire dal primo giorno dell'ultima mestruazione.
- La fecondazione invece ha luogo 14 giorni più tardi circa.
- Nel caso della soluzione dei termini, le 12 settimane di amenorrea corrispondono dunque a un età del feto di 10 settimane al massimo.
- Dal punto di vista del diritto penale, la gravidanza comincia con l'annidamento, quando l'ovulo fecondato si è insediato nell'endometrio, cioè 7-14 giorni dopo la fecondazione. I contraccettivi che impediscono l'annidamento non sono dunque abortivi (spirale, pillola "del giorno dopo").
- Il diritto penale parla di un infante (bambino) soltanto a partire della nascita.
11 settimane sono diverse da 8, da 4, ecc.... è questo che continui ad ignorare.
ps
la stragrande maggioranza degli aborti si fa tra la 3° e la 8° settimana dopo la fecondazione.
Ultima modifica di Aladar; 27-11-13 alle 16:42
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


no, dovresti sapere che anche nel corso di un normale intervento di ivg se si estrae un feto vitale vi e' l'obbligo di assisterlo.
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mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


personalmente trovo di cattivo gusto mettere l'immagine del feto a supporto dei propri argomenti
chiedo scusa ma è la mia opinione
{Puntodivistamente parlando...} {opuɐlɹɐd ǝʇuǝɯɐʇsıʌıpoʇund}
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Vipera Gentile& Cazzeggiatrice senza tante pretese


Allora non ci sono base scientifiche ma morali.
Io penso che i diritti di una donna a gestire il proprio corpo sono superiori agli eventuali diritti di un embrione o feto in gestazione nel suo corpo.
La 194 è un buon compromesso fra questi diritti , lascia alla donna un ragionevole tempo di decisione prima che lo sviluppo fetale sia a livelli (sviluppo delle corteccia cerebrale) che presuppongono il raggiungimento di funzionalità tipicamente umane.
Tu non lo ritieni eticamente giusto.
Per l'etica in un paese laico ci si rivolge al voto.


“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Aggiungo che perché il feto possa percepire dolore e averne un minimo di coscienza, devono passare almeno 24 settimane, giacché i segnali sensoriali prima non possono essere trasferite al talamo dalla corteccia.
ref: http://www.rcog.org.uk/files/rcog-co...essWPR0610.pdf
Ultima modifica di Aladar; 27-11-13 alle 16:46
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172