avete pensato, sbagliando, che la legalizzazione potesse spegnere la questione etica ma non e' cosi'.
avete toppato, confidando nell'habituation .
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avete pensato, sbagliando, che la legalizzazione potesse spegnere la questione etica ma non e' cosi'.
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secondo qualcuno si e' persona dopo aver attraversto il canale del parto
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Ultima modifica di Anthos; 29-11-13 alle 13:33




Con la legalizzazione abbiamo voluto dare alle donne che vogliono abortire la possibilità di farlo in sicurezza.PUNTO.
La questione etica rimane e rimarrà e deve essere discussa finchè siamo una democrazia rappresentativa nei termini della nostra costituzione e delle leggi vigenti e future.


a parte che in realtà l'unica differenza rilevante giuridicamente ai fini della 194 è il 90 giorno e non certo la nascita, ma sì, è davvero una assurdità pensare che un soggetto acquisca uno status per modificazioni esterne, modificabili ed indipendenti da un suo effettivo sviluppo.
Poi parlano di scienza.
Difendi, Conserva, Prega


Dimentichi , e mi meraviglio che tu ricorra a questo sotterfugio, visto che il dato statistico te l'ho mostrato varie volte, che quella delle migliaia di vittime per aborto clandestino è ed era una menzogna.
CON QUALE ?BALLA? PROPAGANDISTICA SI OTTENNE LA LEGALIZZAZIONE DELL?ABORTO IN ITALIA ? lo Straniero
Preferisco di no.




Sulle morti a seguito di aborto clandestino:
Dall’Annuario Statistico del 1974 risulta infatti che le donne in età feconda (cioè dai 15 ai 45 anni) decedute nell’anno 1972, cioè prima della legge 194, furono in tutto 15.116. Già il fatto che le morti totali siano la metà delle presunte morti per aborto parla chiaro. Ma poi si scopre che di quelle 15 mila solo 409 risultavano morte di gravidanza o parto.
Naturalmente fra tutte le morti “per gravidanza o parto” quelle dovute ad aborto clandestino erano una piccola parte: qualche decina ogni anno. Una cifra certo triste (umanamente anche una singola morte è una tragedia), ma non una emergenza nazionale. Erano molto più rilevanti, per capirci, le altre cause di decesso delle donne come le morti per parto, per infortuni domestici, per incidenti o per omicidio.
Le cifre che abbiamo visto per l’anno 1972 risultano costanti. Infatti nel 1969 le donne morte in età fertile per complicazioni da gravidanza, parto e puerperio furono in totale 550 (Annuario statistico italiano, 1971); 481 nel 1970 (Annuario 1972); 460 nel 1971 (Annuario 1973); 370 nel 1973 (Annuario 1975). E ogni anno le vittime dell’aborto clandestino erano poche unità.
Conclusione: le cifre sparate dalla propaganda abortista (25 mila donne morte) che hanno portato alla legalizzazione dell’aborto erano del tutto infondate. Erano balle. Lo conferma il fatto che dall’entrata in vigore della legge 194 la mortalità delle donne in età feconda, non ha avuto alcuna significativa diminuzione statistica improvvisa, quindi la 194 non ha modificato alcunché. “Ciononostante”, scriveva Roberto Algranati su Liberal “anche in epoca recente, l’onorevole Pannella ha riaffermato il vecchio luogo comune secondo il quale la legge sull’aborto avrebbe salvato la vita a centinaia di migliaia di donne”.
Preferisco di no.