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Re: vi critico
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donerdarko
Dico ciò partendo dal presupposto che la c.d. mente sia in gran parte il prodotto dell'ambiente famigliare e culturale, che si ricrea e si sostiene con sensazioni e identificazioni di vario genere.
Sono d'accordo ed infatti, come avevamo già discusso nel thread sulla coscienza, quest'ultima per me è prima della mente.
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Re: vi critico
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Ucci Do
Suggerisco di non partire dall'oggetto della fede - se ad esempio esso sia ancorato ad una Rivelazione e ad una Tradizione o sconti solo suggestioni spirituali "sottili" e "fluide" - ma di concentrarci sul processo dell'affidarsi.
Come detto il ragionamento è piu' a monte, non vuole essere apologetico nei confronti della gerarchia ecclesiatica ma solo atto a sostenere, senza necessariamente introdurre la Scolastica e Agostino, la profonda commistione tra fede e ragione che si ritrovano, entrambe, ni processi naturali di qualsiasi uomo.
Dici che "credere non è la realtà" e che la realtà non la accogliamo perchè viviamo nella memoria.
Bene, allora ti domando: quale memoria avevamo e che tipo di processo, diverso da quello dell'accogliere dentro di noi, abbiamo messo in atto quando, da bambini piccoli abbiamo avuto coscienza di noi stessi?
Sinceramente non riesco a capire , sicuramente è un mio limite , la questione dell'affidarsi.
Noi siamo animali sociali predisposti geneticamente all'apprendimento sia che si tratti di linguaggio che dei comportamenti sociali e questo determina l'affidarsi del neonato e dopo agli adulti che lo circondano.
Fare di questo la base non solo della necessità ma anche della possibilità di qualcosa di metafisico non mi sembra molto razionale nell'accezione di deducibile ma semplicemente una affermazione assiomatica.
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Re: vi critico
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Originariamente Scritto da
Ucci Do
Concordo, la continuazione per me è un elemento prioritario dell'ordine naturale.
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Ok, mi sembra di aver risposto alle domande sull'etica ecc..., mi viene ora da chiederti: e quindi ?
Rimane il fatto che ragione e fede non sono a mio avviso compatibili, nel senso che se c'è l'una automaticamente l'altra deve in buona parte eclissarsi.
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Re: vi critico
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Originariamente Scritto da
Ucci Do
La fede in Dio non richiede agli indicatorinecessari del metodo scientifico (riproducibilità e osservabilità) la provadella sua legittimazione.
Sarebbe un controsenso se lo facesse.
Il punto è che non richiede nessun tipo di verifica nemmeno attraverso la "ragione", da qui il paradosso del rapporto cattolici/razionalità.
Citazione:
Sarebbe interessante capire se invece pervoi atei (assumo che tu lo sia) vi siano principi morali e valori relativamenteai quali la scienza deve fare un passo indietro.
Tecnicamente sono agnostico ma alla fine la differenza sta più nella teoria che nella pratica :D
I limiti morali sono sempre presenti ma non sono né eterni né immutabili. L'aborto è il classico esempio di zona di confine dove c'è un certo grado di relatività.
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Re: vi critico
Citazione:
Originariamente Scritto da
Elnath
Tecnicamente sono agnostico ma alla fine la differenza sta più nella teoria che nella pratica :D
I limiti morali sono sempre presenti ma non sono né eterni né immutabili. L'aborto è il classico esempio di zona di confine dove c'è un certo grado di relatività.
Sì va beh perché nella pratica si fa riferimento ad un non meglio precisato "buon senso" che è in fondo la variante umanistica, buonista e tollerante dell'ateismo
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Re: vi critico
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Originariamente Scritto da
Ucci Do
Suggerisco di non partire dall'oggetto della fede - se ad esempio esso sia ancorato ad una Rivelazione e ad una Tradizione o sconti solo suggestioni spirituali "sottili" e "fluide" - ma di concentrarci sul processo dell'affidarsi.
Come detto il ragionamento è piu' a monte, non vuole essere apologetico nei confronti della gerarchia ecclesiatica ma solo atto a sostenere, senza necessariamente introdurre la Scolastica e Agostino, la profonda commistione tra fede e ragione che si ritrovano, entrambe, ni processi naturali di qualsiasi uomo.
Dici che "credere non è la realtà" e che la realtà non la accogliamo perchè viviamo nella memoria.
Bene, allora ti domando: quale memoria avevamo e che tipo di processo, diverso da quello dell'accogliere dentro di noi, abbiamo messo in atto quando, da bambini piccoli abbiamo avuto coscienza di noi stessi?
C'è davvero bisogno che qualcuno mi convinca attraverso il pensare logico ad "affidarmi" all'esperienza del reale?
Il "reale" che ci proponi nel video cos'è poi, se non l'interpretazione di Scola, ovvero l'interpretazione della rivelazione divina secondo la chiesa cattolica?
A me pare un tentativo disperato di piegare i dubbiosi ad "affidarsi" all'autorità della chiesa cattolica, unica e autentica depositaria del Vero.
Ma come dicevo prima la Fede quando è autentica non ha bisogno di alcun puntello filosofico, teologico, esistenziale, altrimenti è solo l'ennesima identificazione della personalità in quei valori, in quelle credenze, in quei comandi e precetti. Penso che la Fede faccia volentieri a meno della ragione.
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Re: vi critico
Citazione:
Originariamente Scritto da
donerdarko
A me pare un tentativo disperato di piegare i dubbiosi ad "affidarsi" all'autorità della chiesa cattolica, unica e autentica depositaria del Vero.
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Lungi da me dal voler convincere o piegare i dubbiosi.
Gli atei hanno in fondo già deciso.
Se vogliamo interrompere il discorso perche' si vuole confondere l'agente con l'agito facciamolo pure, ma non era questa - lo ripeto - la mia intenzione.
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Re: vi critico
Citazione:
Originariamente Scritto da
donerdarko
Ma come dicevo prima la Fede quando è autentica non ha bisogno di alcun puntello filosofico, teologico, esistenziale, altrimenti è solo l'ennesima identificazione della personalità in quei valori, in quelle credenze, in quei comandi e precetti. Penso che la Fede faccia volentieri a meno della ragione.
Non sono d'accordo.
L'autenticità della Verità non si trasforma...nè si crea ex novo secondo le varie identificazioni, predisposizioni, relativismi etc.
C'è già...nonostante il nostro Io...nonostante esso sia per noi la cosa piu' importante a questo mondo.
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Re: vi critico
Citazione:
Originariamente Scritto da
Ucci Do
Non sono d'accordo.
L'autenticità della Verità non si trasforma...nè si crea ex novo secondo le varie identificazioni, predisposizioni, relativismi etc.
C'è già...nonostante il nostro Io...nonostante esso sia per noi la cosa piu' importante a questo mondo.
Appunto perché le idee non sono la verità, e solo la verità è illimitata e incondizionata, bisognerebbe diffidare dagli impostori che pretendono di fissarla all'interno dei loro schemi mentali.
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Re: vi critico
Ed infatti il credente, nell'agire la Fede, non pensa un'idea.
Il discorso degli impostori, dei falsi Maestri e della Tradizione autentica e' su un altro piano...di certo gli uomini di Chiesa fanno l'opposto (dovrebbero farlo) rispetto a cio' di cui li accusi: decidono di mettere i loro schemi mentali in subordine ed in funzione nei confronti di uno schema altro.
Nel farlo intelletto e ragione poiche' intelletto e ragione sono abbandonati?
Invitavo a rispondere a questa domanda?