
Originariamente Scritto da
Avanguardia
Non bisogna idealizzare nessuno, qui sono d' accordo. Del resto non brillo per ottimismo.
Solo che vedendo gli imperialismi in gioco, i competitors per dominare la globalizzazione, alcuni fatti mi fanno supporre che un mondialismo o un nuovo ordine mondiale sotto l' egida russa sia preferibile ad un mondialismo sotto egemonia sionista-massonica-capitalistica o sotto egemonia cinese-asiatica. L' imperialismo russo pur con tutti i suoi interessi economici che lo sorreggono non pretende di cambiare gli ordinamenti socio-economici degli altri paesi, per cui Bielorussia, Venezuela, Equador, Siria, Corea del Nord, Ungheria, Cuba possono continuare a restare socialiste, nazional-tradizionaliste ecc. Si fanno i legittimi affari senza per questo stravolgere gli ordinamenti sociali, economici degli stati e gli equilibri tradizionali delle popolazioni. Guardiamo invece cosa pretendono gli organismi tipo WTO, FMI, nazioni come USA, Israele dagli altri. Nell' imperialismo russo possiamo scorgere, forse un pò interessatamente, può darsi ma non ha tanta importanza, la difesa di una visione del mondo che tiene conto dell' uomo e della vita, credo ben oltre la lotta alla cultura omosex e la difesa del cristianesimo.
Il male trasversale credo sia semmai la tecnologia e le esperienze a disposizione delle classi dirigenti, questo divario presente ormai ovunque tra elites e cittadini. Questo è un problema della modernità e non è questione ne di ebrei, ne di occidentali, ne di cinesi, ne di russi.