





Nella Bolla di Pio IV "Romanam Ecclesiam" compare anche all'inizio della "Professio fidei":
Sylloge confessionum sub tempus reformandae ecclesiae editarum, videlicet ... - Google Libri


Svelato, credo, il mistero.
Come dicevo in alcune versioni in cui mi sono imbattuto è anche citato Ecclesiam Romanam (qui ad esempio nel 12° paragrafo: ??? IV, ????. Professio Fidei Tridentinae (??????????? ??????????? ????), ?????? ????, ???????????? ?? ??????? ??????? ??????????? ???????????? ?????)
Una spiegazione potrebbe essere la nota 3 di questo testo (Professio fidei Tridentina)
Ultima modifica di Ucci Do; 05-12-13 alle 14:50
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


romano si fa riferimento a un rito che è quello latino, ma non tutti i cattolici sono romani
gli ambrosiani per esempio non sono romani
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


Dal sito che ho citato leggo:
The major intent of the Creed was to clearly define the Catholic faith against Protestantism. At one time it was used by Theologians as an oath of loyalty to the Church and to reconcile converts to the Church, but it is rarely used these days.
Quindi (se prendiamo per buono la ratio principale della Bolla si quella espressa in questo trafiletto) e ritornando alla proposta di Miles, la domanda potrebbe essere: oggi il perimetro definitorio della Fede Cattolica, nella sua indissolubile Unione con la Chiesa, è definitivamente non piu' sovrapponibile al protestantesimo?
p.s. preciso che non sono un esperto studioso di teologia e storia della Chiesa
Ultima modifica di Ucci Do; 05-12-13 alle 14:59
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


Eh eh... Sancta Romana Ecclesia?
Si, si dice proprio così... almeno per quanto ne so. (si può sempre sbagliare).
Naturalmente sto con Miles riguardo alla possibilità di rimuovere quel "Romana", non che sia essenziale.
Per la cronaca la parte del Credo di Nicea in questione fu approvata niente di meno che a Costantinopoli nel 381 d.C, quindi è escluso che ci sia l'aggettivo romana. Forse stiamo un po facendo confusione e i nostri amici "protestanti" subito colgono la palla al balzo..
L'espressione "Romana" venne introdotta dopo l'anno 1000. Introdotta è un termine improprio, perchè fino a quel momento aveva indicato semplicemente la "Chiesa Romana". Esisteva la "sancta Romana Ecclesia" come esisteva la "Sancta Mediolanensis Ecclesia" ecc. Fino a quel momento la formula che indicava il "primato petrino" era Apostolica Sedes.
Poi si radicalizza il problema di una Chiesa Romana per la città e una Chiesa Romana per il mondo. Roma come parrocchia e come centro della Fede Universale. Insomma, si passa da San Giovanni a San Pietro. La prima come cattedrale dell "Orbis" (del mondo") la seconda come cattedrale dell'Urbs (della città).
In questo contesto si riforma la struttura della Chiesa. Nasce la Curia per l'Orbis, mentre della città s'occupa il Clerus Urbis.
I Papi non sono più romani...ecc ecc...
In questo contesto l'espressione "Sancta Romana Ecclesia" prende piede per indicare la "curia". Di lì fino al concilio di Trento citato.. Insomma quell'aggettivo, Romana, sta per "Apostolica Sedes". E' del tutto ridondante, dato che i cattolici riconoscono (fin dai tempi di Nicea, canone 6) il "primato" di Roma (in quanto città legata a San Pietro. Se San Pietro fosse stato guidato dalla Fede ad Atene...o a Wittenberg... a no, a quei tempi neanche esisteva!).


Capisco la buona intenzione di Miles, ma secondo me potrebbe anche rimanere così....in fondo, specificare l'aggettivo "romani" dopo la parola "cattolici" è un utile rafforzativo per sottolineare la fedeltà dei cattolici a Santa Romana Chiesa.
Tutti i veri cristiani possono dire: "civis romanus sum", ma, ovviamente, di quella Roma "onde Cristo è romano".
Ultima modifica di Giò; 06-12-13 alle 10:35
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

