Ci sono uomini che fai fatica a confonderli con altri. Uomini per i quali il potere è uno strumento dei tanti, come una vanga o un computer. Uomini che considerano l’ingiustizia subita da uno che neppure conoscono un’offesa fatta al mondo intero.
Ci sono uomini del Sud che riescono a concentrare dentro di sé la forza di tutti i Sud della terra. Uomini che conoscono tutti gli aggettivi di tutte le lingue del mondo, ma ne usano pochissimi. Uomini che sanno tacere quando si deve tacere ed essere loquaci quando le parole servono a fare le rivoluzioni.
Ci sono uomini convinti che libertà e giustizia siano davvero l’una e l’altra cosa solo quando riescono ad esserlo insieme. Uomini che non si lasciano piegare e restano dritti sulla schiena, perché quella è l’unica posizione che gli uomini liberi sanno tenere.
Ci sono uomini che studiano giurisprudenza perché, qualche volta, nel diritto oltre a trovarci la verità, puoi trovare la speranza. Ci sono uomini che, da dietro una cella, riescono a essere così completamente liberi da far sentire schiavi chi ce li ha messi.
Ci sono uomini che se un ragazzino a diecimila chilometri di distanza li legge sui giornali, pensa che la politica sia l’attività più nobile e preziosa che un individuo possa mai praticare.
Ci sono uomini il cui esempio, scolpito sulla dura pietra del tempo, resterà presente a chi verrà, fino a quando ci sarà qualcuno che verrà dopo di loro.
Ci sono uomini così necessari, che senza il loro peso leggerissimo che preme sull’erba, la terra uscirebbe fuori orbita e perciò pensi che davvero non potrebbero andarsene mai.
E poi, invece, se ne vanno. Ciao Madiba.
Ci sono uomini | Partito Democratico




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