Pagina 5 di 16 PrimaPrima ... 45615 ... UltimaUltima
Risultati da 41 a 50 di 153
  1. #41
    ascpe' mo' vengo!
    Data Registrazione
    01 Jul 2010
    Località
    Salerno
    Messaggi
    44,087
     Likes dati
    344
     Like avuti
    9,364
    Mentioned
    359 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Manca il lavoro: perchè?

    Ma io direi che sia il tempo ormai di capovolgere alcuni postulati che vengono dati per scontati ma scontati non sono affatto. Innanzitutto stabiliamo alcuni punti di partenza:

    1 - è giusto e doveroso che ognuno si preoccupi di pensare alla sua vecchiaia, e a come camperà. Per un motivo molto semplice: purtroppo la vecchiaia è un'età della vita in cui non siamo produttivi; è logico quindi che cominciamo a preoccuparci da ragazzi di mettere da parte i soldi per mantenere noi stessi, senza pensare che a noi provveda qualcun altro. Questo comporta che già dalla maggiore età, vale a dire 18 anni, dobbiamo cominciare a mettere qualcosa da parte. Più presto iniziamo, più soldi ci ritroveremo in vecchiaia. Ora il sistema da utilizzare può essere oggetto di discussione, ma mi sembra assolutamente fuori discussione che questo punto vada soddisfatto. Inutile fare osservazioni stupide tipo: "Ehhh ma se muoio prima!" E se muori prima ti freghi, in tutti i sensi, e quello che hai messo da parte andrà a tuo figlio o a qualche tuo parente o chennesoio!

    2 - E' giusto pensare che durante la nostra vita ci possano capitare delle disavventure, sia tipo infortunio, sia tipo malattia, per cui occorre provvedere anche ad accantonare qualcosa per imprevisti di questo tipo. Lo si potrà fare con una polizza assicurativa, o con una gestione assistenziale pubblica, ma sicuramente a questo bisogna provvedere. E se qualcuno dice: "a me non capita mai niente e ho una salute di ferro!" rispondo buon per te e ringrazia la madonna ma intanto i soldi li devi accantonare lo stesso, perché nonsisamai.

    3 - altri soldi andrebbero messi da parte per i periodi in cui non c'è lavoro e non si guadagna niente, perché quando il lavoro manca, bisogna inventarselo e questo costa soldi, molti soldi, e nel frattempo bisogna anche pur mangiare.


    Ci sarà altro da pensare, ma come si vede già questo ci fa capire che il costo del lavoro non può essere ridotto a quello necessario alla pura sopravvivenza, e chiunque accetti di lavorare per paghe miserrime dovrebbe essere segnalato e messo in grado di non nuocere. Sì, perché così facendo nuoce a tutti gli altri e alla società in generale. E se arrivano merci a costo bassissimo bisogna chiedersi a quale prezzo sono state fatte e vietarle se si dimostra che provengono dallo sfruttamento del lavoro. A questo punto il discorso si allarga e coinvolge istituzioni come il WTO e perché non vengano messe regole internazionali da far rispettare a tutti i Paesi, pena confisca di tutte le produzioni.


    Ad ogni modo io credo che tutte queste incombenze (i punti 1,2,3) spettino al singolo lavoratore e non al suo datore di lavoro, e che costui debba essere libero di contrattare il compenso, fermo restando un limite minimo al di sotto del quale non andare, pena denuncia penale e ammende varie. Abbiamo visto come chi lavora ha l'obbligo di accantonare delle somme che non potrà utilizzare per l'immediata sopravvivenza, per cui a costui va garantita la possibilità di farlo, senza costringerlo ad accettare compensi infimi. Per il resto, ampia libertà dell'imprenditore di trattare con il lavoratore, e senza caricare sul primo versamenti e contabilità che non competono alla sua specifica attività.
    Ultima modifica di Roberto il Guiscardo; 10-12-13 alle 11:20

  2. #42
    Forumista storico
    Data Registrazione
    24 Dec 2012
    Località
    genova
    Messaggi
    30,424
     Likes dati
    3,932
     Like avuti
    6,241
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Manca il lavoro: perchè?

    Citazione Originariamente Scritto da Niemand Visualizza Messaggio
    In SIcilia ci vuole solo una giornata di treno per una persona andare da una provincia ad un'altra e ci vogliono tenere cosi' per ovvi motivi, poi qualche collione risponde pure perche' non ci vai in macchina,

    Io parlo.di trasporto merci........

  3. #43
    Forumista storico
    Data Registrazione
    24 Dec 2012
    Località
    genova
    Messaggi
    30,424
     Likes dati
    3,932
     Like avuti
    6,241
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Manca il lavoro: perchè?

    Citazione Originariamente Scritto da ziomaio Visualizza Messaggio
    senza stare a leggere tutti gli interventi dico una parola sola: TASSE

    Poi mi spieghi perche' paesi con il nostro stesso livello di tassazione, od anxhe piu' elevato, NON hanno gli stessi problemi, grazie

  4. #44
    ascpe' mo' vengo!
    Data Registrazione
    01 Jul 2010
    Località
    Salerno
    Messaggi
    44,087
     Likes dati
    344
     Like avuti
    9,364
    Mentioned
    359 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Manca il lavoro: perchè?

    Ci sono Paesi come il Kuwait, che il problema del lavoro lo hanno risolto brillantemente: non lavora nessuno!

    Però loro hanno il petrolio sotto al culo. Invece noi no. Come si vede, quindi, ogni Paese ha bisogno di riflettere su se stesso e non prendere esempio da altri Paesi con caratteristiche diverse.

  5. #45
    Forumista storico
    Data Registrazione
    24 Dec 2012
    Località
    genova
    Messaggi
    30,424
     Likes dati
    3,932
     Like avuti
    6,241
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Manca il lavoro: perchè?

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    sembrerà ovvio a te, ma vedi si da il caso che invece io di economia ne capisca e parecchio, perché non è solo il mio hobby ma anche ua eredità di quando facevo il DG di un'azienda di medie dimensioni.
    Ho la vaga impressione che il tuo sapere di economia sia colorato di appartenenza politica e quello che hai scritto qua sopra lo dimostra. Non ci sarebbe nessun contraccolpo se in una società avanzata come è la nostra entrasse manodopera per svolgere quei lavori che gli italiani non vogliono più fare: la Francia è piena di nord africani che lavorano e svolgono lavori di basso livello, in Germania ci sono TRE milioni di turchi, hai presente che vuol dire? eppure on c'è una Lega a rompere i coglioni su quella presenza. I clandestini sono persone come te e me che fuggono da situazioni di miseria o di guerra, e tu li vorresti rimandare a casa? ma per favore...................
    Pensa re che a me delle.jdeologie non me ne fotte niente......

    Dunque, i lavori che gli italiani non vogliono piu' fare?

    O piuttosto non sarebbe corretto dire " che non vogliono fare alle.condizioni accettate da certi immjgrari"?

    Quanto a germania e francia, paesi che conosco decisamente bene, la.germania continua ad importare personale.qualificato, perche' non ne produce abbastanza,.ed inoltre.e' conveniente NON attirare l'attenzione della.fremdenpolizei

    Francia: si stanno pentendo di averne importati tanti, in passato

    Profughi: vuoi dirmi che qui arrivano solo.somali, sudanesi e siriani?

  6. #46
    Forumista storico
    Data Registrazione
    24 Dec 2012
    Località
    genova
    Messaggi
    30,424
     Likes dati
    3,932
     Like avuti
    6,241
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Manca il lavoro: perchè?

    Citazione Originariamente Scritto da Roberto il Guiscardo Visualizza Messaggio
    Io per esempio ne capisco di logistica quanto un pastore maremmano ne capisce di calcolo integrale e differenziale.
    Pecxato che sia uno dei piu' importanti fattori di non xoncorrenzialita'

    Ho riportato piu' volte.il caso dei sovraccosti che secondonuno studio di bankitalia ci becchiamo, e come.siano addirittura superiori al.costo del personale per u a piccola.entita' come.fiat

  7. #47
    Moderatore
    Data Registrazione
    05 Apr 2009
    Località
    Portovenere e La Spezia
    Messaggi
    61,433
     Likes dati
    11,751
     Like avuti
    7,664
    Mentioned
    351 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: Manca il lavoro: perchè?

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Continuano nelle piazze a urlare perché non c’è il lavoro in Italia. E le urla si concludono con “via il governo, via i politici, mettiamo un generale al governo”. Ora io avevo, è morto, uno zio che è stato uno dei grandi generali italiani, uno che è sui libri di Storia e io, pensando a lui capo di un governo giuro che mi spavento: ma come può un generale, duro nelle sue convinzioni militaresche, saper governare un paese? In tutto il mondo quando un generale ha preso le leve del governo sono successi disastri incredibili, e questi vorrebbero un generale? Follia.

    d'accordo. ma non solo un generale, chiunque, l'economia pianificata è fallimentare. anche se ci fosse un vescovo, un aiuatollah, un soviet, un manager pubblico.

    Il lavoro in Italia non c’è per una serie di motivi i principali dei quali sono l’avidità,

    tutti sono avidi anche il bambino piccolo che dice è mio.
    leggi egoismo degli imprenditori e l’incapacità dei politici che ci hanno governato in questi ultimi 35 anni.


    I politici non devono fare ma regolare. regole semplici però.
    L’avidità degli imprenditori è facilmente riscontrabile nelle migliaia di delocazioni di aziende che abbiamo vissuto in questi ultimi anni.
    Sta a noi non farli delocalizzare, se ci sono tasse e burocrazia e lavoro rigido vanno via.
    Qui l’euro e il rigore dell’UE non c’entrano un fico secco.
    OK
    Cosa c’entra l’euro se per fare un’autostrada in Italia, parlo della Napoli-Reggio,non bastano ancora 30 anni? Chiediamoci come mai la Volksvagen continua a ingrandirsi e a guadagnare, ad acquistare marchi e la Fiat, cessata la manna dei soldi pubblici,
    non dovevamo foraggiarla.
    perde mercato e si sta apprestando ad andare via dall’Italia? Ache la VV è nel sistema euro e in più i suoi dipendenti guadagnano di media IL DOPPIO di quelli della Fiat...Chedetevi perché la Omsa se ne è andata dal Paese lasciando a spasso 300 dipendenti? Perdeva in Italia? No, aveva ottimi bilanci, e la stessa cosa vale per la Geox, 1500 persone a spasso e stabilimento in Serbia o no ricordo dove. La Lega ha sbraitato per anni che si dovrebbero mettere i dazi doganali ma non per i cinesi ma per le merci italiane fabbricate all’estero, per dieci anni l’hanno urlato e cosa hanno fatto?Niente.
    non poteva fare niente e meno male.
    Quindi è anche la politica ad essere colpevole. Da 35 anni nessun governo ha pensato a modernizzare le infrastrutture del Paese,

    non deve farli i governi, i governi pensino invece a diminuire le tasse e semplificare la burocrazia, velocizzare i contenziosi.
    nessun governo ha pensato che il suolo italiano,cementificato anche in maniera abusiva (vero Grillo?) aveva bisogno assoluto di essere messo in condizioni di sicurezza. Abbiamo avuto governi che sono sempre andati avanti a promesse e a parole, e oggi ci viene detto che per salvarci dobbiamo uscire dall’euro, fuggire dal rigore della Germania, dalla dottrina dell’UE. Dalla padella nella brace, sarebbe la fine assoluta del Paese. Cammiare su questa strada fatta di sole proteste populiste e strumentali(a qualcuno certamente) vorrebbe dire andare completamente nel fosso. E’ talmente chiaro ed evidente che mi stupisco che molti italiani non se ne rendano conto.
    Lo stato spende male più del 50% del PIL e vi lamentate che le cose vanno male ?
    Ultima modifica di dDuck; 10-12-13 alle 11:36

    grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.



    la libertà avanza ...........

  8. #48
    Forumista storico
    Data Registrazione
    24 Dec 2012
    Località
    genova
    Messaggi
    30,424
     Likes dati
    3,932
     Like avuti
    6,241
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Manca il lavoro: perchè?

    Citazione Originariamente Scritto da Roberto il Guiscardo Visualizza Messaggio
    Ma io direi che sia il tempo ormai di capovolgere alcuni postulati che vengono dati per scontati ma scontati non sono affatto. Innanzitutto stabiliamo alcuni punti di partenza:

    1 - è giusto e doveroso che ognuno si preoccupi di pensare alla sua vecchiaia, e a come camperà. Per un motivo molto semplice: purtroppo la vecchiaia è un'età della vita in cui non siamo produttivi; è logico quindi che cominciamo a preoccuparci da ragazzi di mettere da parte i soldi per mantenere noi stessi, senza pensare che a noi provveda qualcun altro. Questo comporta che già dalla maggiore età, vale a dire 18 anni, dobbiamo cominciare a mettere qualcosa da parte. Più presto iniziamo, più soldi ci ritroveremo in vecchiaia. Ora il sistema da utilizzare può essere oggetto di discussione, ma mi sembra assolutamente fuori discussione che questo punto vada soddisfatto. Inutile fare osservazioni stupide tipo: "Ehhh ma se muoio prima!" E se muori prima ti freghi, in tutti i sensi, e quello che hai messo da parte andrà a tuo figlio o a qualche tuo parente o chennesoio!

    2 - E' giusto pensare che durante la nostra vita ci possano capitare delle disavventure, sia tipo infortunio, sia tipo malattia, per cui occorre provvedere anche ad accantonare qualcosa per imprevisti di questo tipo. Lo si potrà fare con una polizza assicurativa, o con una gestione assistenziale pubblica, ma sicuramente a questo bisogna provvedere. E se qualcuno dice: "a me non capita mai niente e ho una salute di ferro!" rispondo buon per te e ringrazia la madonna ma intanto i soldi li devi accantonare lo stesso, perché nonsisamai.

    3 - altri soldi andrebbero messi da parte per i periodi in cui non c'è lavoro e non si guadagna niente, perché quando il lavoro manca, bisogna inventarselo e questo costa soldi, molti soldi, e nel frattempo bisogna anche pur mangiare.


    Ci sarà altro da pensare, ma come si vede già questo ci fa capire che il costo del lavoro non può essere ridotto a quello necessario alla pura sopravvivenza, e chiunque accetti di lavorare per paghe miserrime dovrebbe essere segnalato e messo in grado di non nuocere. Sì, perché così facendo nuoce a tutti gli altri e alla società in generale. E se arrivano merci a costo bassissimo bisogna chiedersi a quale prezzo sono state fatte e vietarle se si dimostra che provengono dallo sfruttamento del lavoro. A questo punto il discorso si allarga e coinvolge istituzioni come il WTO e perché non vengano messe regole internazionali da far rispettare a tutti i Paesi, pena confisca di tutte le produzioni.


    Ad ogni modo io credo che tutte queste incombenze (i punti 1,2,3) spettino al singolo lavoratore e non al suo datore di lavoro, e che costui debba essere libero di contrattare il compenso, fermo restando un limite minimo al di sotto del quale non andare, pena denuncia penale e ammende varie. Abbiamo visto come chi lavora ha l'obbligo di accantonare delle somme che non potrà utilizzare per l'immediata sopravvivenza, per cui a costui va garantita la possibilità di farlo, senza costringerlo ad accettare compensi infimi. Per il resto, ampia libertà dell'imprenditore di trattare con il lavoratore, e senza caricare sul primo versamenti e contabilità che non competono alla sua specifica attività.
    Nemmeno quel.conservatore/reazionario di bismarck la.pensava come.te

  9. #49
    Forumista storico
    Data Registrazione
    24 Dec 2012
    Località
    genova
    Messaggi
    30,424
     Likes dati
    3,932
     Like avuti
    6,241
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Manca il lavoro: perchè?

    Citazione Originariamente Scritto da dDuck Visualizza Messaggio
    [COLOR=#222222][FONT=Arial]
    d'accordo. ma non solo un generale, chiunque, l'economia pianificata è fallimentare. anche se ci fosse un vescovo, un aiuatollah, un soviet, un manager pubblico.


    tutti sono avidi anche il bambino piccolo che dice è mio.

    I politici non devono fare ma regolare. regole semplici però.

    Sta a noi non farli delocalizzare, se ci sono tasse e burocrazia e lavoro rigido vanno via.

    OK

    non dovevamo foraggiarla.

    non poteva fare niente e meno male.

    non deve farli i governi, i governi pensino invece a diminuire le tasse e semplificare la burocrazia, velocizzare i contenziosi.

    Lo stato spende male più del 50% del PIL e vi lamentate che le cose vanno male ?

    Le.infrastrutture a rete.sono un tipico campo di intervento statale, e giustamente

  10. #50
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Apr 2009
    Località
    Cyborg nazzysta teleguidato da Casaleggio
    Messaggi
    26,843
     Likes dati
    664
     Like avuti
    3,823
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Manca il lavoro: perchè?

    E' un tema ciclopico, ma ci provero'.

    Allora, se dobbiamo analizzare con precisione che cosa possiamo fare per "sviluppare lavoro" occorre prima mettere il "focus" sulla struttura produttiva italiana, su come è fatta, quali sono le sue peculiarità, i suoi difetti, e i suoi pregi, le condizioni di riferimento e la possibile evoluzione.

    A) La struttura italiana è come "ossatura" costituita da piccole aziende, le cosiddette PMI che costituiscono piu' del 70% del PIL sviluppato.
    Analizziamone i possibili pregi e gli svantaggi.
    Avere una struttura produttiva di questo tipo non è del tutto negativo. Normalmente si pensa che i "giganti" siano avvantaggiati per questioni di economia di scala, e capacità di investimento, ma non è sempre vero, e soratutto non è vero per MOLTE tipologie di produzione, per la piccola scala, per la flessibilità produttiva e per la rapidità di esecuzione.
    Attualmente le piccole aziende hanno un cronico indebitamento e scarsissime possibilità di investimento su nuove produzioni e nuovi mercati, oltre alla pressione fiscale insostenibile.

    Per riuscire a "creare" lavoro in questo scenario, a parte un drastico ridimensionamento della pressione fiscale, che è conditio sine qua non per riuscire a "far respirare" le aziende, occorre un lavoro di tipo sinergico.
    Se andiamo ad analizzare settori "funzionanti" e che anche nelle condizioni proibitive attuali stanno funzionando, come il comparto della meccatronica in Puglia, ci accorgiamo che dobbiamo valorizzare alcune cose:
    1) Il capitale umano, in termini di idee, innovazione e capacità di "inventiva".
    2) Il capitale di impresa, in termini di accesso al credito, capacità di sfruttare gli investimenti europei e privati.
    3) La logistica, in termini di "accesso" ai mercati a costi ragionevoli, filiere corte sul trasporto e sull'intermediazione.
    4) Un rapporto vero e sinergico, e vantaggioso per entrambi i componenti tra l'università e l'industria.
    5) Una capacità cooperativa reale, ricordando sempre che tra un enorme scarabeo e un gruppo di formiche, vincono sempre queste ultime.
    6) Una difesa dal dumping valutario cinese, che ha produzioni ampiamente sovrapponibili alle nostre.

    Per fare tutte queste cose c'è una strada.
    Dobbiamo sempre ricordare che i cosiddetti "giganti" in realtà, intraprendendo l'esternalizzazione della stragrande maggioranza dei componenti, hanno catene di logistica assai complesse, oltre alla compressione del costo delle commesse e quindi del costo del lavoro.
    Quindi in realtà non è poi cosi' complesso organizzare dei "distretti" produttivi, utilizzando in maniera sinergica sia la dislocazione territoriale che la capacità produttiva.
    Occorre pero' utilizzare degli incentivi per la cooperazione e per lo sviluppo tecnologico appunto con le università.
    In tal senso bisogna accantonare la "fornitura di manodopera a basso o nullo prezzo" attualmente vigente, e invece strutturare davvero una collaborazione vantaggiosa. Ovvero (esempio) strutturare obbligatoriamente le tesi, studi di laurea e specializzazioni sulla base delle reali esigenze delle aziende e del distretto produttivo, permettere (anzi esigere) l'ingresso degli studenti nell'azienda NON sulla base di "fornitura di manodopera" ma su "revisioni di processo", sia su nuove iniziative, che nell'efficientamento dell'esistente (vedi lauree economiche, informatiche e ingegneristiche). Tutto questo va messo sotto forte incentivo fiscale per evitare sia la cronica incapacità degli imprenditori nostrani di "sopportare interferenze" nella gestione dell'azienda (quasi sempre gestita con i piedi), sia per mettere gli studenti ( e i docenti correlati) in condizioni di operare al meglio.
    Si badi bene, tale sistema va congegnato con un sistema premiante per chi effettivamente valorizza l'innovazione (con tanto di schede di valutazione da entrambe le parti).
    Tale sistema per sviluppare l'innovazione (che funziona), va "completato" con l'accesso al credito, che in tali iniziative deve essere disponibile e possibilmente abbondante. Quindi un sistema di garanzie a cura della CdP per le iniziative messe a progetto, con la clausola di "tenere conto" nei successivi tre anni dello sviluppo delle medesime, e che piu' le iniziative avranno successo e piu' l'università sarà finanziata, o penalizzata se invece non avranno successo. Tale sistema deve anche avere ovviamente influenza sulle docenze, e sulla valutazione dei docenti.
    Insomma un sistema integrato vero, niente magnacci e consulenti vari.
    Questo per le PMI.

    Per il pubblico e la PA ho già ampiamente detto, occorre disboscare la legislazione, e rendere il piu' possibile trasparente l'accesso agli atti e il funzionamento dei medesimi con tanto di nome e cognome del responsabile. Con un autorità o sistema ispettivo esterno che verifichi punto per punto i "colli di bottiglia".
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




 

 
Pagina 5 di 16 PrimaPrima ... 45615 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 121
    Ultimo Messaggio: 07-02-12, 21:16
  2. D'Amato: «Non mi candido perché manca un impegno riformista»
    Di Colombo da Priverno nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 08-03-08, 16:14
  3. POL, manca sottoforum per i Laici: perchè?
    Di Cabraizinho nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 16-05-07, 14:30
  4. Il lavoro non manca, disoccupazione ai minimi storici
    Di Misterbianco nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 21-03-05, 15:05
  5. Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 09-08-02, 19:46

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito