



In quest’occasione ha spiegato che il combattivo ateo Richard Dawkins gli ha rivelato durante una conversazione che l’argomento più preoccupante per i non credenti è quello di contrastare la messa a punto dell’Universo, cioè il fatto che «le costanti dell’universo sono state fissate ad un valore che se fosse stato leggermente diverso, una piccola parte su un miliardo, non avrebbe fatto funzionare nulla», ha detto. L’argomento è tecnicamente anche definito “fine-tuning”.«Per ottenere il nostro universo, con tutte le sue potenzialità di complessità o qualsiasi tipo di potenziale per qualsiasi tipo di forma di vita, tutto dev’essere definito con precisione su questo livello di improbabilità». Quindi, ha continuato il genetista, «se sei ateo, o è solo un incredibile colpo di fortuna, oppure devi rivolgerti all’ipotesi del multiverso, la quale dice che ci deve essere un numero quasi infinito di universi paralleli che hanno valori diversi di quelli costanti». Il celebre scienziato ha anche risposto a coloro che chiedono provocatoriamente “chi ha creato Dio“. Egli ha detto: «Un Creatore che non è limitato dal tempo, non ha bisogno di avere un inizio. La questione non ha alcun senso se si dispone di un Creatore di fuori del tempo».
Preferisco di no.






Neppure capisco cosa significhi esattamente che "X non e' limitato dal tempo".




Probabilmente non ha molto senso fisico pensare ad un modello che spieghi il fine-tuning su base probabilistica, anche se la questione e' abbastanza scivolosa:
"Suppose a man walked into a room and saw someone rolling a pair of dice. Furthermore, imagine that the result of this dice roll is a double-six. The man entering the room would commit the Inverse Gambler's Fallacy if he said, "You've probably been rolling the dice for quite a while, since it's unlikely you would get a double-six on your first attempt."
Inverse gambler's fallacy - Wikipedia, the free encyclopedia
a questo si aggiunge la questione che tali universi sono "paralleli" in senso strettamente acausale/atemporale (anche se qualcuno ha avanzato l'ipotesi di poter osservare nella radiazione di fondo la possibile collisione del ns universo con uno parallelo, o addirittura con quello al ns precedente in assenza di una singolarita' al big bang).
C'e poi da dire che nessuno sa specificare quanto fine debba essere il fine-tuning. E ancor meno le densita' di probabilita' da cui sarebbero campionate tali costanti e se esse siano o meno indipendenti.
Cosa che rende l'argomento assai debole e confuso sia un senso che nell'altro.


Già un modello a più universi in cui venga esplicitata una relazione fra quelle che sono le costanti fisiche indipendenti nei nostri attuali modelli fisici avrebbe una portata enormemente superiore al 'dio creatore' sia a livello di conoscenza generale sia del fine-tuning stesso.
Ma quello che ho voluto specificare è che l'introduzione del 'dio creatore' blocca di fatto la possibilità di spiegare qualsivoglia fenomeno.


Certamente, dire "e' stato Dio" non spiega veramente nulla.
Non mi trovo d'accordo con molti fisici che considerano il multiverse come un modello fisico, e non credo pertanto che possa spiegare o predire alcuna osservazione possibile nel nostro.
Perfino nel caso in cui si osservassero tracce interpretabili come la collisione di altri universi con il nostro.


Insomma, mancando forzatamente il principio creatore che aprioristicamente dev'essere rifiutato in quanto contrario all'aprioristico dogma ateistico, tutte le altre improvate ed improvabili teorie fisiche e fantafisiche divengono possibilità?
Preferisco di no.