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Discussione: Democrazia

  1. #31
    Bello e dannato
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    Predefinito Re: Democrazia

    Citazione Originariamente Scritto da Bellisonus Visualizza Messaggio
    la democrazia è la forma politica del capitalismo.
    Non necessariamente.
    L'arte di essere P.A.

  2. #32
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    Predefinito Re: Democrazia

    Citazione Originariamente Scritto da Pieralvise Visualizza Messaggio
    Non necessariamente.
    Sei un nemico del popolo!

  3. #33
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    Predefinito Re: Democrazia

    Citazione Originariamente Scritto da amerigodumini Visualizza Messaggio
    Al momento è roba obsoleta dal punto di vista tecnico-politico.
    Del resto democrazia oggi è un termine che intende riferirsi confusamente più alla libertà di espressione e alla libertà personale che non alla reale credenza di una qualche relazione funzionale tra imbrattamento di schede elettorali, volontà popolare e politiche dei governi nazionali, sovranazionali, europei, mondialistici.
    Giustissimo. Finché parliamo di "repubblica", si può ancora cercare di fare un discorso che recupera i vari aspetti di una società, sia essa nazionale o meno.
    Ma "democrazia" modernamente intesa sono le ben tristemente note socialdemocrazia o liberaldemocrazia. Oggi trionfa più l'ultima, qualche anno fa andava più di moda la prima.
    Ma il concetto è sempre stato fumoso, e più che altro usato come argomento politico da alcuni contro altri.

    Come forma di governo, a dirla tutta, secondo me era utopica anche ai tempi di Pericle. Non durò neanche troppo.
    I romani la traducevano talvolta con "libertas", concetto per sua natura molto vasto e spesso effimero..
    Ultima modifica di Vita et Victoria; 20-12-13 alle 16:26

  4. #34
    serit arbores
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    Predefinito Re: Democrazia

    Citazione Originariamente Scritto da Pieralvise Visualizza Messaggio
    Non necessariamente.
    Non è condizione necessaria e sono esistiti governi non democratici controllati dalla plutocrazia. Ma è condizione sufficiente: quando la competizione per il potere deve essere pacifica prevalgono la migliore organizzazione e le maggiori risorse, questo implica i partiti e la loro dipendenza dai gruppi di pressione. Le democrazie rappresentative sono nate dall'estensione del diritto di voto nelle timocrazie liberali, che avevano come fine principale garantire il godimento dell'autonomia individuale e non certo la partecipazione dei cittadini alla sovranità, come avveniva nelle antiche democrazie dirette. Aggiungo: la natura di forma politica della plutocrazia è evidente, oggi che la plutocrazia sta diventando apolide e non ha più bisogno di protezioni nazionali, nell'opera inarrestabile di eliminazione degli ostacoli alla circolazione di persone, merci e capitali e di delega di poteri sempre più ampi alle istituzioni sovranazionali, che si candidano a diventare la forma politica della plutocrazia apolide.

  5. #35
    Vivo all'estro
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    Predefinito Re: Democrazia

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    La democrazia a vostro avviso può essere solamente una forma intrinsecamente degenere di reggimento politico, come dimostrano le esperienze antiche delle democrazie demagogiche greche, il parlamentarismo liberal-borghese dell'Ottocento e dei primi del Novecento e l'odierna democrazia rappresentativa, o può, a determinate condizioni, soprattutto in presenza di un materiale umano 'in ordine', rappresentare una forma legittima di governo? Se sì, in che termini? In questo senso, potrebbe dirsi il modello di 'democrazia organica'? Per il futuro, se mai un giorno ci si dovrà porre il problema, sarà meglio riproporre, mutatis mutandis, una forma rigidamente autoritaria ed autocratica di Stato forte o sarà il caso invece di temperarla con eventuali elementi ancora sani e vitali del passato ordinamento (che, in realtà, per noi è il presente)?
    Accidenti avevo gia' messo la risposta giusta nel thread di Mandela.

    http://forum.termometropolitico.it/2...ml#post4964764

    Me la dai come buona?
    " Democracy is currently defined in Europe as: " A country run by Jews " . E.P.

  6. #36
    Bello e dannato
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    Predefinito Re: Democrazia

    Citazione Originariamente Scritto da Paleo Visualizza Messaggio
    Non è condizione necessaria e sono esistiti governi non democratici controllati dalla plutocrazia. Ma è condizione sufficiente: quando la competizione per il potere deve essere pacifica prevalgono la migliore organizzazione e le maggiori risorse, questo implica i partiti e la loro dipendenza dai gruppi di pressione.
    E' molto vicino a quel che volevo dire.
    Mi trovi d'accordo.

    Le democrazie rappresentative sono nate dall'estensione del diritto di voto nelle timocrazie liberali, che avevano come fine principale garantire il godimento dell'autonomia individuale e non certo la partecipazione dei cittadini alla sovranità, come avveniva nelle antiche democrazie dirette. Aggiungo: la natura di forma politica della plutocrazia è evidente, oggi che la plutocrazia sta diventando apolide e non ha più bisogno di protezioni nazionali, nell'opera inarrestabile di eliminazione degli ostacoli alla circolazione di persone, merci e capitali e di delega di poteri sempre più ampi alle istituzioni sovranazionali, che si candidano a diventare la forma politica della plutocrazia apolide.
    Storicamente esatto, ma come vedi proprio in questo passaggio (quello che stiamo vivendo adesso) il Capitale dimostra di potere (e volere) fare tranquillamente a meno della democrazia intesa come "sovranità popolare".
    Ovvero non si tratta più di influenzare i partiti politici organizzati delle varie democrazie nazionali, ma direttamente di scavalcarli.

    Proprio nella misura in cui diviene "plutocrazia apolide" non ha più bisogno della "democrazia" (che degenere o meno che sia, è strutturalmente legata alla cittadinanza ed alla comunità dei cittadini, che nell'epoca moderna è lo stato-nazione).
    L'arte di essere P.A.

  7. #37
    Bello e dannato
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    Predefinito Re: Democrazia

    Citazione Originariamente Scritto da Steppenwolf Visualizza Messaggio
    Accidenti avevo gia' messo la risposta giusta nel thread di Mandela.

    http://forum.termometropolitico.it/2...ml#post4964764

    Me la dai come buona?
    Esatto hai colto il punto.
    In definitiva il problema non è la democrazia in sé e per sé.
    Il problema è che vanno a votare mandrie bovine.
    Ora io credo che la "massa bovina" sia qualcosa di abbastanza connaturato alla società umana.
    Della serie che su un campione di persone, nel migliore dei casi posso sperare che il 20% sia degno di affermare "non sono un ruminante".

    Chiaro che con l'educazione le cose si possono migliorare un po' al rialzo. E col degrado sociale al ribasso.
    L'arte di essere P.A.

  8. #38
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    Predefinito Re: Democrazia

    Citazione Originariamente Scritto da Paleo Visualizza Messaggio
    Le istituzioni comunali medievali servivano ad organizzare il negoziato tra magnati e rappresentanti delle arti, così come quelle repubblicane romane, a cui si richiamavano, servivano a comporre gli interessi dei patrizi e della plebe. Non le definirei come una democrazia o un tipo di democrazia. Quella ateniese è stata una democrazia. E, anche se democrazia diretta, ha finito per presentare i caratteri di una talassocrazia imperialista tollerante: "Noi non ci sentiamo urtati se uno si comporta a suo gradimento, né gli infliggiamo con il nostro corruccio una molestia che, se non è un castigo vero e proprio, è pur sempre qualche cosa di poco gradito" e cosmopolita: "Teniamo la nostra città aperta agli altri".
    Si ma la democrazia diretta ateniese e quella pseudo rappresentativa (che oggi conosciamo) nata nell'Ottocento e sviluppatasi nel novecento sono due concetti (e due sistemi politici) in se assolutamente non paragonabili lontani tra loro anni luce che solo la storiografia in malafede (purtroppo prevalente) accomuna in un' unica categoria
    Ultima modifica di C@scista; 22-12-13 alle 18:28

  9. #39
    .
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    Predefinito Re: Democrazia

    La cosa ironica è che la tanto lodata (dai contemporanei) democrazia ateniese era tranquillamente schiavista.

  10. #40
    serit arbores
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    Predefinito Re: Democrazia

    Citazione Originariamente Scritto da Pieralvise Visualizza Messaggio
    Storicamente esatto, ma come vedi proprio in questo passaggio (quello che stiamo vivendo adesso) il Capitale dimostra di potere (e volere) fare tranquillamente a meno della democrazia intesa come "sovranità popolare".
    Ovvero non si tratta più di influenzare i partiti politici organizzati delle varie democrazie nazionali, ma direttamente di scavalcarli.

    Proprio nella misura in cui diviene "plutocrazia apolide" non ha più bisogno della "democrazia" (che degenere o meno che sia, è strutturalmente legata alla cittadinanza ed alla comunità dei cittadini, che nell'epoca moderna è lo stato-nazione).
    Quello che dicevo. La preferenza per le istituzioni sovranazionali dipende sia dal livello di globalizzazione raggiunto dal capitalismo, sia dall'opportunità di rendere ancora meno diretta la sovranità popolare, e quindi più controllabile l'esercizio del potere. Però la democrazia rappresentativa, e mi ricollego all'osservazione di Cascista, non è solo lontana da quella diretta, ma è opposta, come dicevo, per fini e organizzazione. Quindi le elezioni sono solo un rito, come anticamente lo erano le investiture da parte dell'autorità religiosa, capace unicamente di confermare le tendenze di fondo della politica. Sono l'estrazione casuale di un campione di eletti da un campione di candidati, che i partiti hanno preventivamente selezionato.

    La passività con cui viene accettato questo stato di cose, e qui mi ricollego alle tue osservazioni, è qualcosa di congenito. Ci sono meccanismi, come lo stato sociale e la cultura dell'individualismo, che hanno la funzione di disinnescare un'opposizione diffusa. L'aspetto decisivo però è che la cosiddetta plebe si è arricchita e gode di un relativo benessere, oltre a non avere differenze formali con i cosiddetti patrizi. Il risultato è che dominano la paura di perderci e l'illusione dell'inesistenza della piramide sociale. Vedo proprio un aspetto evoluzionistico nell'avvicendarsi della plutocrazia mercantile, con il capitalismo e la democrazia rappresentativa, all'aristocrazia guerriera, con l'economia curtense e il feudalesimo. Un passaggio del tutto irreversibile dal dominio fondato sulla miseria servile e l'autorità della gerarchia a quello fondato sulla soddisfazione materiale e la dissimulazione dell'oligarchia. In effetti è una visione dove la speranza non ha nessuno spazio.

 

 
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