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Discussione: Putìn

  1. #1141
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    Predefinito Re: Putìn

    speriamo che nessuno insulti Insubre 73.

  2. #1142
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    Predefinito Re: Putìn

    Penso sia il caso di tornare all'argomento.

    da il Nord quotidiano
    L'OCCIDENTE A GUIDA AMERICANA STA TENTANDO IN TUTTI MODI DI TRASCINARE LA RUSSIA IN UNA GUERRA MONDIALE (ASIA TIMES)

    domenica 10 agosto 2014
    Lo status quo post guerra fredda nell’Europa dell’Est, per non parlare di quella occidentale, è morto: «Per la plutocrazia occidentale, quello 0,00001% all’apice, i veri Signori dell’Universo, la Russia è il premio finale», scrive Pepe Escobar. «Un immenso tesoro di risorse naturali, foreste, acque cristalline, minerali, petrolio e gas: abbastanza per portare ad uno stato di estasi qualsiasi gioco di guerra Nsa-Cia owelliano-panottico». Domanda: «Come prendere al volo e approfittarsi di un bottino tanto succulento?». Qui entra in gioco la “globopolizia” Nato. Sul punto di vedere la sua retroguardia impietosamente maltrattata da un pugno di guerriglieri di montagna armati di Kalashnikov, l’Alleanza Atlantica si sta velocemente voltando – lo stesso vecchio schema Mackinder-Brzezinsky – verso la Russia. La road map, avverte il giornalista di “Asia Times”, verrà preparata al summit dei primi di settembre in Galles. Gli Usa vanno “a caccia di orsi”, ma la pazienza dell’orso russo non è infinita: sostenuto dalla Cina, prima o poi Putin sarà costretto a reagire. E saranno guai per tutti.
    Semplicemente incredibile, rileva Escobar in un post tradotto da “Come Don Chisciotte”, la vicenda del volo Mh17 della Malaysia Airlines abbattuto da un caccia di Kiev nei cieli dell’Est Ucraina: a inchiodare i golpisti ucraini sostenuti dalla Nato, le testimonianze di un osservatore canadese dell’Ocse e di un pilota tedesco. «Tutto punta ad un cannone da 30 millimetri di un Su-25 ucraino che fa fuoco sulla cabina di pilotaggio dell’Mh17, causando una decompressione istantanea e lo schianto». Nessun razzo, dunque, men che meno il missile aria-aria evocato nelle «prime, frenetiche dichiarazioni statunitensi». In più, le nuove versioni collimano con le testimonianze oculari in loco registrate dalla Bbc in un reportage «notoriamente “scomparso”». Conclusione: incidente pianificato dagli Usa e messo in atto da Kiev per incolpare Mosca. «Ci si può solo lontanamente immaginare il terremoto geopolitico se il “false flag” fosse reso di pubblico dominio».
    Nebbia, ovviamente, sulle indagini: la Malesia ha consegnato i registratori dell’Mh17 al Regno Unito, «quindi alla Nato, quindi alle manipolazioni della Cia», mentre il volo Air Algerie Ah5017, precipitato dopo l’Mh17, è già stato chiarito grazie a un’indagine prontamente divulgata. «Sorge spontanea la domanda sul perché ci sta volendo così tanto per analizzare/manipolare le scatole nere dell’Mh17». Fare chiarezza ostacolerebbe il gioco sporco delle sanzioni: «La Russia resta colpevole – senza alcuna prova – quindi deve essere punita». L’Ue? «Ha seguito servilmente la voce del padrone e ha adottato tutte le sanzioni estreme contro la Russia». Mosca avrà accesso ridotto ai mercati in dollari ed euro, e alle banche di Stato russe sarà proibito vendere azioni o bond in Occidente. Ma ci sono scappatoie decisive: Sberbank, la più grande banca russa, non è stata sanzionata. Nel medio-breve termine, la Russia dovrà finanziarsi da sola? «Le banche cinesi possono facilmente rimpiazzare quel tipo di prestiti».
    E’ ormai strategica la partnership con Pechino. «Come se Mosca avesse bisogno di altri avvertimenti che l’unico modo per farcela è abbandonare sempre più il sistema dollaro». Gli Stati dell’Ue ne soffriranno molto, continua Escobar: Bp ha una partecipazione del 20% nella Rosneft, e per la cronaca «sta già dando di matto». Anche Exxon Mobil, la Statoil norvegese e la Shell saranno penalizzate. Le sanzioni non toccano l’industria del gas: se così fosse stato, «la stupidità controproducente dell’Ue sarebbe schizzata a livelli galattici». La Polonia, «che istericamente incolpa la Russia per qualsiasi cosa accada», compra da essa più dell’80% del gas, e «le non meno isteriche Repubbliche Baltiche, così come la Finlandia, il 100%». Il veto sui prodotti a doppio uso – militare e civile – creeranno invece problemi alla Germania, il maggior esportatore dell’Ue verso la Russia. Nel ramo della difesa saranno Francia e Regno Unito a soffrire: quest’ultimo ha almeno 200 contratti di vendita di armi e controlli per il lancio di missili in Russia; tuttavia la vendita da 1,2 miliardi di euro (1,6 miliardi di dollari) di navi d’assalto “Mistral” alla Russia da parte della Francia continuerà a procedere.
    Il consigliere economico di Putin, Sergej Glazyev, sostiene che l’economia europea dovrebbe stare veramente attenta nel proteggere i propri interessi, mentre gli Usa cercano di «scatenare una guerra in Europa e una Guerra Fredda contro la Russia». Conclusione: «Settori chiave della plutocrazia occidentale vogliono una continua e indefinita guerra con la Russia». Il piano-A della Nato, aggiunge Escobar, prevede di impiantare batterie di missili in Ucraina: «Se dovesse accadere, per Mosca la linea rossa verrebbe oltrepassata di parecchio», visto che a quel punto «si darebbe la possibilità di un primo attacco ai confini russi occidentali». Nel frattempo, Washington punta a isolare dalla Russia i separatisti dell’Est Ucraina. «Ciò implica finanziare direttamente e massivamente Kiev e parallelamente costruire e armare, per mezzo di consiglieri statunitensi già sul posto, una enorme armata (circa 500.000 entro la fine dell’anno, secondo le proiezioni di Glazyev)». Lo scacco matto: rinchiudere i federalisti in una minuscola area. Per il presidente ucraino Petro Poroshenko, dovrebbe accadere entro settembre, alla peggio entro la fine del 2014.
    «Negli Stati Uniti e in gran parte dell’Ue, si è sviluppata una mostruosa caricatura che rappresenta Putin come il nuovo Osama Bin Laden stalinista», scrive Escobar. «Fino ad ora la sua strategia sull’Ucraina si è basata sulla pazienza», cioè «stare a guardare le gang di Kiev suicidarsi mentre si tentava di sedersi civilmente con l’Ue per trovare una soluzione politica». Ora però ci potremmo trovare di fronte a una variabile che cambia i giochi, perché «l’ammassarsi di prove, che Glazyev e l’intelligence russa stanno fornendo a Putin, indicano l’Ucraina come campo di battaglia, come una spinta ad un cambio di regime a Mosca, verso una Russia destabilizzata». Si avvicina dunque la possibilità di «una provocazione definitiva». Geopolitica mondiale: «Mosca, alleata con i Brics, sta lavorando attivamente per bypassare il dollaro – che rappresenta il punto di riferimento di una economia di guerra statunitense basata sulla stampa di inutili pezzi di carta verde. I progressi sono lenti ma tangibili: non solo i Brics, ma anche gli aspiranti Brics, i G-77, il Movimento Non Allineato e tutto il Sud del mondo ne hanno piene le tasche dell’eterno bullismo dell’Impero del Caos e vogliono un nuovo paradigma nelle relazioni internazionali».

    Gli Usa contano sulla Nato – che manipolano a loro piacimento – e sul “cane pazzo” Israele, e forse sul Ggg (Consiglio di Cooperazione del Golfo), le petro-monarchie sunnite complici nel massacro di Gaza, che possono essere comprate e messe a tacere «con uno schiaffo sul polso». A Mosca, i nervi sono stati messi a dura prova: «La tentazione per Putin di invadere l’Ucraina dell’Est in 24 ore e ridurre in polvere le milizie di Kiev deve essere stata sovrumana. Specialmente con la crescente escalation di follia: missili in Polonia e presto in Ucraina, bombardamenti indiscriminati di civili nel Donbass, la tragedia dell’Mh17, l’isterica demonizzazione da parte dell’Occidente». Moltissima pazienza, finora, da parte dell’“orso” russo – pazienza non illimitata, però. «Putin è programmato per giocare la partita a lungo termine. La finestra per un attacco-lampo ormai s’è chiusa: quella mossa di kung fu avrebbe fermato la Nato con un fatto compiuto e la pulizia etnica di 8 milioni di russi e russofoni nel Donbass non sarebbe mai iniziata». Putin, però, non “invaderà” l’Ucraina: sa che «l’opinione pubblica russa non vuole che lo faccia».
    Mosca, aggiunge Escobar, continuerà a sostenere quello che si configura come un movimento di resistenza de facto nel Donbass: tra due mesi al massimo, «l’inverno inizierà ad imporsi in quelle lande ucraine distrutte e saccheggiate dal Fmi». Il piano di pace russo-tedesco da poco trapelato, continua l’analista di “Asia Times”, potrà essere sviluppato «sul cadavere di Washington». Ecco perché questo nuovo “Grande Gioco” promosso dagli Usa punta a prevenire un’integrazione delle economie di Ue e Russia attraverso la Germania, «che diverrebbe parte di una più estesa integrazione eurasiatica che includa la Cina e la sua moltitudine di vie della seta». Se i commerci della Russia con l’Europa – circa 410 miliardi di dollari nel 2013 – stanno per ricevere un colpo a causa delle sanzioni, ciò implica un movimento che spinga ad Est. Il che comporta un aggiustamento del progetto di Unione Economica Eurasiatica, o una Grande Europa da Lisbona a Vladivostock, «l’idea iniziale di Putin», in tandem coi cinesi. «Tradotto, sta a significare una forte partnership Cina-Russia nel cuore dell’Eurasia – una terrificante maledizione per i Padroni dell’Universo».
    Non si sbaglia, la partnership strategica Cina-Russia continuerà a svilupparsi velocemente – con Pechino in simbiosi con le immense risorse naturali e tecnologico-militari di Mosca. Per non menzionare i benefici a livello strategico, aggiunge Escobar: «Una cosa del genere non accadeva dai tempi di Genghis Khan. Ma in questo caso, Xi Jinping non sta arruolando un Khan per sottomettere la Siberia ed oltre». Attenzione: «La guerra fredda 2.0 è ormai inevitabile perché l’Impero del Caos non accetterà mai che la Russia abbia una sfera di influenza in zone dell’Eurasia (come non accetta che ce l’abbia la Cina). Non accetterà mai la Russia come un partner paritario (l’eccezionalismo non ha eguali) e non perdonerà mai la Russia – come la Cina – per aver apertamente sfidato il cigolante e eccezionalista ordine imposto dagli Stati Uniti». Per cui, «se il Dipartimento di Stato Usa, guidato da quelle nullità che passano per leader, nella disperazione, andasse un passo troppo avanti – potrebbe avvenire un genocidio nel Donbass, un attacco della Nato in Crimea o, nel peggiore dei casi, un attacco alla Russia stessa – attenzione: l’orso colpirà».
    Fonte notizia: Libreidee.org
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  3. #1143
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    Predefinito Re: Putìn

    PUTIN SARA' IN CRIMEA - A YALTA - IL 14 AGOSTO E CI SARA' IL PARLAMENTO RUSSO.

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    11 agosto - Vladimir Putin tornerà in Crimea a Yalta il 14 agosto, a Yalta, dove per ascoltare il presidente si riunirà il parlamento russo. ''Putin pronuncerà un discorso molto intenso'', che rifletterà ''l'agenda in base a cui viviamo tutti'', ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, secondo cui ''quasi tutti i partiti rappresentati alla Duma'' assisteranno. Per il capo del Cremlino sarà la seconda visita nella penisola sul Mar Nero dopo l'annessione de facto sancita nel mese di marzo.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #1144
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    Predefinito Re: Putìn

    Non sono più tanto sicuro che Vlad stia fermo.
    sklöpp & kanù

  5. #1145
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    Predefinito Re: Putìn

    Citazione Originariamente Scritto da insubre73 Visualizza Messaggio
    Premesso che il fatto dei marò, è una figuraccia di merda! E che avrà probabilmente anche altre ripercussioni. Ma una domanda mi sorge spontanea: Perchè su questo forum leggo in continuazione, riferimenti ai marò, con commenti in loro difesa, gente che si straccia le vesti... ecc? Ma se loro han deciso di vestire l'uniforme della repubblica delle banane, è soprattutto colpa loro. L'itaglia è LA NOSTRA NEMICA. Chi accetta di difenderla, non dovrebbe trovare il nostro sostegno e la nostra comprensione.
    L'affare dei marò sta a dimostrare la incapcità politica dello stato che ci colonizza.


    Politici arruffoni, con la coda di paglia causa forniture all'India.

    Trasformatori di militari in soldati di ventura senza protezione e regole.

    Il problema lo potrebbe risolvere solamente Putin membro del BRIC:
    Ma l'italia essendo del giro massonico-palladista si è messa contro la Russia.

    Anche perché la Mafia è alleata degli USA fino dal periodo bellico.i

    I nostri politici saranno dei grandi e sistematici ladri ma sono anche dei pasticcioni nei rapporti internazionali.
    O si taglia o il caos

  6. #1146
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    Predefinito Re: Putìn

    Invito tutti a scrivere dei marò nell'apposito thread.
    Qui siamo su Putìn.
    E già c'è sufficiente carne al fuoco.
    Il parallelo fatto dal marinaio sui danni che le nostre aziende hanno ed avranno dalle due questioni è stato puramente occasionale e limitato a quel discorso.
    Che è pure giusto purtroppo, almeno a parer mio.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  7. #1147
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    Predefinito Re: Putìn

    Citazione Originariamente Scritto da Scarpon Visualizza Messaggio
    Non sono più tanto sicuro che Vlad stia fermo.
    Lo sto pensando anch'io.
    Se non altro per via della tua aquila bicefala.

    I mercati temono ferragosto.
    Rasmussen pure.
    Ultima modifica di ventunsettembre; 12-08-14 alle 10:27
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  8. #1148
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    Predefinito Re: Putìn

    Borsa Milano risale, timori per Ucraina

    Dollaro avanza sull'euro a causa delle tensioni geopolitiche. Nato: alta probabilità di invasione russa. Tokyo +0,2%. Inflazione +0,1% in Italia.

    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  9. #1149
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    Predefinito Re: Putìn

    Citazione Originariamente Scritto da Scarpon Visualizza Messaggio
    Non sono più tanto sicuro che Vlad stia fermo.
    Il potere economico mondiale che si basa sulla monopolizzazione del signoraggio ha sempre cercato di avviluppare politicamente gli stati che per le loro dimensioni possono assurgere al dominio.

    Hanno incominciato nel 1901 con la guerra dell'oppio in Cina a cui partecipò anche l'italia.

    Perché si voleva diffondere l'oppio nell'Impero celeste come mezzo per intontire un popolo, come si fa adesso nel mondo occidentale per stroncare le velleità dei giovani, cercando di trasformarli in servi a vita.

    Poi nel 1917, attraverso il pensiero del semita Marx e l'azione del semita Lenin, si impose alla Russia un sistema politico e culturale atto a distruggere l'economia russa.

    Adesso vogliono continuare a limitare la Russia e ne deriva un inevitabile attrito con gli USA
    Dovranno mettersi in accordo perché una guerra sarebbe la fine della civiltà umana.

    Gli Usa devono imparare a vivere e lasciar vivere.
    Tuttavia il timore che a qualcuno scappi la mano esiste.
    O si taglia o il caos

  10. #1150
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    Predefinito Re: Putìn

    Gli USA per la loro stessa natura delinquenziale, sobillati e spinti per di più dal volere ebraico, non impareranno MAI, almeno sino a quando qualcuno non glielo farà capire con le cattive, visto che le buone sono tempo e fiato sprecato.
    Sono destinati alla fine del loro impero, ma prima di morire, apriti cielo!
    Da certe teste non ci si può aspettare che il peggio.
    E allora se così deve essere, che sia.
    Qualcuno ha paura?
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 
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