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Discussione: Putìn

  1. #821
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    Predefinito Re: Putìn

    Citazione Originariamente Scritto da Scarpon Visualizza Messaggio
    Grossi movimenti appena al di la del confine russo.
    Sono gli Ukraini che hanno sconfinato per proteggere i filorussi, secondo il piano di pace del cioccolataro.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  2. #822
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    Predefinito Re: Putìn

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Questa notte terremoto tra Modena e Mantova ...
    Manovre militari ukraine.
    Chiunque sia stato,mi è tremata tutta la casa poiché credo poco alle origini naturali di questo sisma, che Dio lo punisca per bene !
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  3. #823
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    Predefinito Re: Putìn

    Infatti di naturale non c'è niente.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #824
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    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #825
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    Predefinito Re: Putìn

    Gli ucraini sono impazziti! Colpi di artiglieria caduti su territorio russo, ci sono feriti.
    Ultima modifica di Scarpon; 20-06-14 alle 22:48
    sklöpp & kanù

  6. #826
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    Predefinito Re: Putìn

    Lo tirano sempre più forte per la giacchetta.
    Questo è il 16° punto del cioccolataro.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  7. #827
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    Predefinito Re: Putìn

    Russia Reignites The Proxy War: Putin Offers "Complete Support" To Iraq Prime Minister Scorned By Obama | Zero Hedge

    La Russia non si tira indietro: Putin offre “pieno sostegno” al Primo Ministro iracheno



    Prima che fosse formalizzato che gli USA ora appoggiano tacitamente (se non esplicitamente) la deposizione dell’attuale Primo Ministro iracheno (che loro stessi avevano aiutato a salire al potere), avevamo riassunto quali fossero le tensioni geopolitiche e gli “interessi nazionali” americani in Iraq, che stanno definendo una guerra che a confronto farà diventare una “goliardata” i combattimenti siriani dell’anno scorso.

    La situazione in Iraq, una vera accozzaglia di violenza settaria interna, sta ora portando tutte le principali parti, internazionali e regionali, coinvolte a combattere l’una contro l’altra. Ci ritroviamo con:


    gli USA, che appoggiano tacitamente un intervento regionale da parte dell’Iran, e che potrebbero aver raffreddato il proprio sostegno a Maliki benché, dopo l’evacuazione dell’ambasciata, abbiano inviato nel Paese forze navali e truppe;

    l’Arabia Saudita – che vuole mantenere l’amicizia con gli USA ma è contraria al regime iracheno – sta potenzialmente aiutando le forze ISIS e impedisce manifestamente all’Iran di metter piede in Iraq;

    l’Iran, improvvisamente diventato nell’area il miglior amico degli USA, desideroso di metter piede su suolo iracheno e di proteggere i siti sacri;

    la Siria, il cui presidente si sta godendo la fallita campagna militare USA dello scorso anno che doveva portare ad una sua “deposizione” ed il cui esercito è ad un punto di stallo con i ribelli armati e finanziati dall’America;

    il Qatar, che aiuta i ribelli in Siria, ma che non ha ancora chiarito la propria posizione nei confronti dell’Iraq e che, come i Sauditi, appoggia indirettamente l’ISIS;

    la Giordania, stretta amica degli USA – e che potrebbe aver ospitato l’ISIS in una base segreta sul proprio territorio – con gli USA che, stando ad una notizia non confermata, istruiscono i jihadisti;

    la Turchia, in costante allerta per l’escalation curda attraverso le proprie frontiere: quegli stessi Curdi che ora hanno molta più forza grazie all’ISIS che ha decimato l’esercito iracheno nel nord del Paese dando ai Curdi stessi l’accesso ai ricchi campi petroliferi della zona;.

    e naturalmente la RUSSIA: perché, mentre Putin beneficia palesemente di ogni aumento dei prezzi del greggio, è la “sua” Lukoil che sta sviluppando (investendo grandi somme di denaro) il grande campo petrolifero iracheno di West Qurna-2 e non è chiaro cosa proverebbe se finisse nelle mani dell’ISIS.


    La parte di testo in grassetto è quella di maggior interesse perché, come abbiamo sottolineato ieri, quando ragionavamo sui prossimi passi dell’ISIS, era sospetto che Russia e Cina fossero stranamente assenti. È prevedibile che le cose cambino presto, perché, chiaramente, non si può avere una guerra globale “per procura” senza il coinvolgimento della Cina ed ovviamente della Russia.

    Il cambiamento è avvenuto nelle ultime 24 ore, quasi Putin stesse solo aspettando che Obama si schierasse (nel caso, non dalla parte di Maliki), prima che il capo russo chiarisse da quale parte stava. E gli USA, si sono ritrovati obbligati a prender posizione ieri mattina quando giunse notizia che “Gli USA scaricano il pupazzo che avevano scelto: ‘Il Governo Maliki, semplicemente, deve andarsene’”.

    Cosa fa Putin – che ha fortemente investito nel grande campo petrolifero di West Qurna-2 attraverso la società Lukoil a questo punto?

    Come riferito dalla AP, la ex spia del KGB annuncia ovviamente il proprio appoggio al Primo Ministro Nuri al-Maliki ed alla lotta contro quei rivoltosi che stanno sconvolgendo il Paese.

    Il Presidente russo Vladimir Putin ha parlato telefonicamente con il Primo Ministro iracheno Nouri al-Maliki, manifestandogli il pieno appoggio di Mosca alle sue azioni contro l’offensiva militare.

    Il Cremlino ha reso noto che venerdì, al-Maliki ha informato Putin delle mosse del proprio Governo per combattere i “gruppi terroristi nel nord del Paese”, aggiungendo che gli insorti minacciano la sicurezza dell’intera regione.

    Putin ha poi confermato il “pieno appoggio della Russia all’azione del Governo iracheno perché liberi rapidamente dai terroristi il territorio della repubblica”; il Cremlino ha poi aggiunto che Putin ed al-Maliki hanno anche parlato della cooperazione bilaterale.

    Le parole di Putin a sostegno del Primo Ministro iracheno “sotto attacco” arrivano dopo che i rivali di al-Maliki hanno dato voce ad una campagna per obbligarlo a dimettersi, spintasi fino a chiedere l’intervento dellOccidente e delle forze regionali più importanti.

    I pezzi sulla scacchiera – proprio come per la Siria dal 2012 al 2013 – sono ora tutti disposti.

    Il conflitto regional mediorientale – questa volta in Iraq – non serve altro che da “diversivo” nel quale il pupazzo, una volta servo degli USA diventato nemico dell’Arabia Saudita – e quindi degli USA – deve, nelle parole di Dianne Feinstein, “semplicemente andarsene”. Ma non è solo un diversivo, è prima di tutto il perno di un conflitto che presto assumerà dimensioni ben maggiori: quello fra Russia ed America.

    Una cosa è certa: più USA (ed Arabia Saudita e Qatar), insisteranno nel voler destituire Maliki, più la Russia sarà impegnata nel sostenerlo e coinvolta in una cooperazione bilaterale.

    Se il fallimento siriano ha insegnato qualcosa – a John Kerry in primis – la Russia sta per includere un’altra nazione nella sfera di influenza dei propri “interessi nazionali”.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  8. #828
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    Predefinito Re: Putìn

    Putin, non fare l'errore di fidarti dei politici itaGliani in futuro.Chi s'allea con l'itaGlia è perduto !
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  9. #829
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    Predefinito Re: Putìn

    Non è stupido. Lo sa.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  10. #830
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    Predefinito Re: Putìn

    Ucraina, Hollande e Merkel a Putin: 'favorisca negoziati pace'

    Che a quelli per la guerra ci pensiamo già noi.
    Ultima modifica di ventunsettembre; 22-06-14 alle 22:55
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 
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